Al corpo dei Vigili ed alle organizzazioni sindacali impegnate in questa battaglia, va tutta la nostra solidarietà. Diverse sono le ragioni di questo nostro sostegno:
la prima risiede nel fatto che questo Sindaco e la sua giunta con le scelte operate, intendono umiliare i Vigili Urbani togliendo al corpo l’autonomia sancita da varie Leggi e Contratti nazionali a partire dal 1985.
La seconda è per il livello di serietà e professionalità raggiunto dal corpo (basta ricordare l’ottima qualità raggiunta dai vari settori interni: urbanistica, commercio, amministrativo).
La terza è per la responsabilità e l’equilibrio dimostrati in questa vicenda: questa è una battaglia fatta non per preservare dei privilegi di casta, ma per tutelare e conservare una dignità conquistata sul campo.
La quarta ragione riguarda l’unità che è stata raggiunta: infatti mai, a nostra memoria, il corpo dei Vigili è stato così compatto. Vi sono state sempre delle differenziazioni. Solo Martinelli poteva riuscire nell’operazione di far indignare TUTTI.
E’ vero, solo chi conosce la complessità dell’agire di questo corpo può apprezzarne il livello di professionalità acquisita.
Grande merito, quindi, va ascritto al Dirigente ed ai suoi collaboratori e ai rappresentanti sindacali del settore. Basta ricordare l’accordo raggiunto nel 2000 con l’Amministrazione Comunale che ha portato all’approvazione del Regolamento dei Vigili Urbani: in questa occasione sono state dimostrate qualità rare in Italia e il livello di accordo è stato molto alto. Da questo Regolamento è scaturita la riorganizzazione interna del corpo dei Vigili, che ha portato lo stesso a fare un passo in avanti. Il livello della qualità di questo servizio del Comune di San Benedetto è stato spesso preso a modello da altre città italiane.
E’ bene sottolineare che per questo corpo non è possibile utilizzare il criterio secondo cui i Vigili sono tenuti a fare il loro dovere solo quando si tratta degli “altri? e non del “singolo?. Il Vigile di quartiere è stato uno dei punti cardine del programma elettorale di Martinelli: e adesso che fine farà?
Questo Sindaco con tali scelte dà ulteriore prova di improvvisazione e incapacità di governare i processi complessi (sarebbe lungo l’elenco dei fatti, ma basti citare soltanto la vicenda del Dirigente alla cultura e quella del consulente per le società partecipate).
Chiediamo una cosa a viva voce: il Sindaco abbia il coraggio di essere onesto e dire la verità. Egli non può affermare che questa scelta sia stata dettata dal risparmio, perché così non è. Infatti gli stessi soldi che venivano spesi prima per otto Dirigenti, ora verrebbero ripartiti tra sei.
Questo Sindaco ricordi che non è stato eletto per distruggere, ma per costruire: abbia il coraggio e l’umiltà di revocare la delibera sull’accorpamento del settore dei Vigili Urbani, così come sembra abbia fatto con la Delibera n. 259 del 2002 inerente i criteri per la nomina del Direttore Generale.

I consiglieri comunali del gruppo dei DS
Giovanni Gaspari
Gabriele Franceschini
Palmiro Merli
Federico Olivieri

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