La riunione della Giunta regionale di martedì 29 ottobre prossimo ad Acquacanina offre l’occasione per sviluppare una riflessione sui temi connessi ai piccoli comuni e più in generale alle aree interne.
Nelle Marche, i comuni al di sotto dei 3 mila abitanti sono passati, tra i censimenti 1971 e 2001, dal 61,4% al 56,9%. Corrispettivamente la popolazione residente è scesa dal 16,9% al 13,1%. Un andamento che dimostra come nel periodo considerato vi sia stato uno sviluppo demografico che ha aumentato la dimensione di comuni che prima si trovavano sotto la soglia dei 3 mila abitanti. L’aumento della dimensione (+ 4,5%) è superiore alla diminuzione della popolazione (- 3,8%). Va sottolineato che le Marche hanno registrato, nello stesso arco di tempo, una crescita demografica del + 7,65% : da 1.359.907 residenti del 1971 a 1.463.868, dato provvisorio del censimento 2001.
Questi dati vanno naturalmente letti ed interpretati insieme ad altri fenomeni importanti come il cambiamento della struttura demografica e l’evoluzione dei settori economici, dati che il Servizio statistico regionale ha predisposto per permettere una visione più organica e complessiva della situazione.
Nelle Marche, le politiche di riequilibrio territoriale hanno impedito uno spopolamento di ampie dimensioni dall’entroterra verso la costa e agevolato lo sviluppo e la crescita socioeconomica delle piccole comunità locali. Permangono, tuttavia, difficoltà e disagi sociali, che vanno affrontati e risolti.
Il disegno di legge del governo regionale sul riordino territoriale e gli incentivi alla gestione associata di funzioni e servizi persegue, tra gli altri obiettivi, quello di assicurare un esercizio più efficace ed efficiente delle funzioni e di diminuire i costi dei servizi a carico dei cittadini.
La Regione ha già previsto di potenziare l’assistenza giuridico-amministrativa in favore dei comuni di minore consistenza demografica. E’ inoltre prevista la creazione di una specifica struttura per supportare l’attività di assistenza tecnica. Il sistema di Protezione civile ha le sue basi soprattutto nei territori della montagna.
I piccoli comuni sono anche al centro delle politiche di innovazione tecnologica portate avanti attraverso i progetti collegati alla rete telematica regionale: portale dei flussi documentali e sportello unico del territorio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 128 volte, 1 oggi)