Continua la protesta del corpo della Polizia Municipale a seguito della volontà dell’amministrazione comunale di accorpare il loro ufficio con quello dell’anagrafe. A questo riguardo i vigili avevano deciso di sospendere il controllo davanti alle scuole martedì mattina, ma resisi conto che le famiglie degli studenti non erano state avvertite hanno posticipato di un’ora la loro assemblea.

, con queste parole il vigile Luciano Giordani, ha spiegato la volontà della polizia municipale di garantire la presenza di un agente davanti alla scuola. All’assemblea tenutasi presso il vecchio municipio, era presente l’intero il corpo della polizia municipale, composto da 58 agenti, oltre al comandante Pietro D’Angeli assieme ai rappresentanti dei sindacati provinciali CGIL, CISL e UIL : Straccia, Cipollini e Piccioni. Nel corso dell’assemblea gli agenti e gli ufficiali del corpo di polizia municipale hanno giudicato gravi le dichiarazioni del consigliere comunale Vincenzo Rosini inerente alla vertenza dei vigili con l’amministrazione.

Agli occhi dei vigili urbani, chi attua un ricatto morale facendo leva sui bambini, è proprio Rosini che scredita l’operato dell’intero corpo nel momento in cui costoro contestano una scelta dell’amministrazione ritenuta iniqua oltre che lesiva della funzionalità e dell’autonomia del corpo di polizia municipale. A conclusione dell’incontro, Giorgio Cipollini della CISL ha affermato che l’attuale organizzazione del corpo dei vigili urbani viola la ratio e la legge 65 dell’ordinamento della polizia municipale. L’accorpamento con i servizi anagrafici, nel momento in cui venisse realizzato, comprometterebbe l’autonomia e la funzionalità del corpo. A garanzia di questa autonomia chiediamo che l’amministrazione prenda in considerazione una verifica dell’attuale decisione adottata>.

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