Come si mangia a scuola? È la domanda alla quale la Regione e le associazioni dei consumatori hanno voluto dare una risposta attraverso una “Indagine sulle mense scolastiche nelle Marche?. I risultati verranno illustrati – giovedì 24 ottobre, alle ore 9.30 – presso la Sala Verde della Regione Marche (Via Tiziano, 44), in Ancona.
Interverranno, tra gli altri relatori, l’assessore regionale alla Tutela dei Consumatori, Roberto Ottaviani, e il presidente dell’Anci Marche, Fabio Sturani, sindaco di Ancona.
La ricerca è condensata in una pubblicazione. Tra gli obiettivi, quello di verificare se i Comuni sono orientati verso una maggiore qualità e sicurezza alimentare nella refezione scolastica. Se, insomma, anche nelle Marche è scattata l’ora del “piatto pulito?, dei menù biologici che si stanno affermando nelle mense scolastiche italiane.
Iniziata nel settembre 2001 dallo Sportello regionale del consumatore, l’indagine ha interessato solo quei Comuni che gestiscono – direttamente o in forma convenzionata – asili nido, mense delle scuole materne ed elementari. Dei 246 Comuni presenti nelle Marche, ne sono stati considerati solo 70, in regola con i parametri individuati (23 nella provincia di Ancona, 16 in quella di Ascoli Piceno, 15 nel maceratese e 16 nel pesarese e urbinate). Complessivamente sono stati 652 i “punti cottura? valutati attraverso le schede inviate alle amministrazioni interessate. Ne è scaturita una comparazione sulla qualità del cibo, sul costo del servizio, sul suo utilizzo da parte delle famiglie, sulle tipologie di gestione.
Dopo un anno di lavoro, l’indagine mostra oggi una fotografia dettagliata sulla reale situazione delle mense scolastiche marchigiane. (r.p.)

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