La Giunta regionale terrà ad Acquacanina la sua seduta ordinaria di martedì 29 ottobre.
Sia per la posizione geografica, sperduto sui monti Sibillini sul dorso del Monte Ragnolo (mt 1558) nella pittoresca valle del fiume Fiastrone, che per la sua ridotta dimensione demografica, il comune è il più piccolo delle Marche con i suoi 139 abitanti, Acquacanina racchiude emblematicamente in sé tutte le problematiche dei piccoli comuni.
Piccolo centro ma cittadina di primati anche sul piano politico-amministrativo: il sindaco Simone Baldi, infatti, ottant’anni, al quale è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere, riveste la carica di primo cittadino ininterrottamente dal 1964. Una condizione che gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza del paese, delle sue tradizioni e delle esigenze dei suoi abitanti. Pur nelle ristrettezze di bilancio, sono stati realizzati i servizi essenziali e sono state soddisfatte le principali domande degli abitanti.
Come ha spiegato il presidente D’Ambrosio la scelta di recarsi nel piccolo centro marchigiano intende simbolicamente sottolineare l’attenzione della Regione per i comuni di ridotta dimensione, un interesse che è stato posto al centro delle politiche settoriali regionali (agricoltura, ambiente, turismo, artigianato, tanto per citarne alcune) con l’obiettivo di combattere lo spopolamento delle zone montane . Il governo regionale ha anche varato uno specifico disegno di legge che prevede incentivi ai comuni per la gestione dei servizi in forma associata. Un modo per garantire, agli abitanti che vi risiedono, un livello sufficiente di prestazioni.
Queste esigenze sono state ribadite dai piccoli comuni anche nell’assemblea nazionale di Torino del 20 settembre dove, alla presenza di Ciampi, hanno chiesto di essere tenuti fuori dal patto di stabilità e di poter fruire di maggiori trasferimenti di risorse finanziarie. Domande che hanno ottenuto delle prime risposte positive.
Nelle Marche i comuni fino a 5 mila abitanti ospitano una popolazione di 343 mila e 361 residenti (il 23% di quella complessiva) ed occupano una superficie che rappresenta il 55% di quella totale.
Una ricerca condotta da Serico-Gruppo Cresme sul disagio insediativo in Italia, ha preso in esame ben 53 indicatori socio-economici. Le Marche sono all’8° posto nel rapporto tra popolazione comuni del disagio e totale della popolazione, un livello che conferma come nella nostra regione le politiche di riequilibrio abbiano inciso con una certa efficacia.
La giornata del governo regionale non si limita ad una visita formale, ma prevede un nutrito programma: riunione alle ore 10,30, incontro alle 12 con le autorità locali: Sindaco di Acquacanina, Presidente della Provincia di Macerata, Presidente della Comunità montana, Presidente Parco dei Monti Sibillini. Alle 12,30 conferenza stampa nel corso della quale il governo farà il punto sulle politiche a favore dei piccoli comuni e illustrerà i provvedimenti assunti nella seduta. Nel pomeriggio, alle 14,30, incontro con le realtà istituzionali e sociali del territorio.

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