Una bella moto color rosso fiammante, marca Suzuki, 600 di cilindrata, usata da un ladro come mez-
zo di trasporto per compiere un furto, è costata al suo ex proprietario un lungo viaggio.
Infatti il ragazzo, uno studente di Cosenza, ha dovuto testimoniare al processo che è in corso al Tribunale di San Benedetto. L’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Pierluigi Acciaccaferri,
nei confronti del presunto ladro, il napoletano V.R.(difeso dall’avvocato Roberta Alessandrini, sostituita in aula dalla collega Serena Romandini) è di furto aggravato.
L’uomo, che era in sella alla Suzuki, avrebbe infranto il finestrino dell’auto di proprietà di un rappresentante di preziosi, che si trovava a San Benedetto per compiere il suo normale giro di lavoro, per impadronirsi della valigetta. Alla sua identificazione si era arrivati attraverso la targa della moto, risultata essere di proprietà della madre dell’imputato, titolare di una attività concessionaria di
autovetture.
Nel corso della testimonianza il vecchio proprietario della moto ha raccontato di aver venduto il mezzo tramite un annuncio apparso su un giornale di Napoli. A rispondere ed acquistare il veicolo sarebbe stato un medico di Napoli che subito dopo l’aveva ceduta alla concessionaria, chiedendo al giovane di firmare la procura a vendere direttamente alla stessa.
Il ragazzo, interrogato dai poliziotti di Cosenza in merito alla vicenda, aveva potuto documentare la vendita esibendo le fotocopie degli assegni ricevuti dall’acquirente.
di Stefania Mezzina

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