Il Crotone, dal suo canto, aveva vinto sempre fino a domenica scorsa. Non essendo uno squadrone ‘tritatutto’, sicuramente un po’ è stato aiutato dalla dea bendata. Le gare di mercoledì scorso a Fermo e San Benedetto hanno determinato una svolta di tendenza che è semplicemente continuata allo “Scida? di Crotone. Direte: tutte chiacchiere, i risultati li fanno i giocatori che vanno in campo, altro che ricorsi storici, fortuna e sfortuna. Può darsi, significherebbe non ritenere sfortunati gli interventi di Pardini contro Pescara, Teramo e Benevento. Fosse così, ci sarebbe da preoccuparsi e come.
Una vittoria quella odierna ancora più entusiasmente perché i nostri eroi hanno fatto i corsari non a casa di una squadra qualsiasi ma nella tana della capolista, ora ex per colpa del Pescara!
Ristabilite in parte le distanze in classifica, nelle prossime gare ci sarà da mettere a frutto tutto il potenziale (grandissimo) della Samb 2002-2003. Contro il forte Crotone si è avuta la chiara conferma che la Samb è una squadra completa in tutti i reparti, con una nota di merito per il centrocampo che diventa devastante quando la grinta di Delvecchio, la rapidità di Filippi o Napolioni, la classe di Teodorani, la praticità di De Amicis e l’estro di Kanjengele (mister Colantuono lo vede treqquartista di lusso) si integrano come è accaduto oggi dopo il rigore realizzato da Artistico. Chi ha il merito di aver messo su una miscela così esplosiva? La risposta è elementare: Stefano Colantuono. Sia per la caparbietà che è la stessa di quanto era in campo, sia perché dei cinque uomini citati, quattro di loro erano nell’organico rossoblù anche prima che Stefano diventasse allenatore. Tutto sembravano meno che i ‘fenomeni’ attuali, quindi.
Gli altri due reparti hanno per ora fatto il loro dovere ma siamo convinti che potrebbero dare ancora di più senza contare che i possibili sostituti in difesa, per esempio Taccucci e Quondamatteo (stesso discorso va fatto per la riserva del centrocampo, Pasquale Di Serafino), hanno contribuito in modo determinante all’ultima promozione. In attacco si sta svegliando Massimiliano Fanesi, dopo una partenza ‘diesel’ con prestazioni altalenanti. Anche questo reparto, secondo noi, è completo e ben integrato se si tiene conto che Soncin è più che una riserva, anzi. Fa gol alla Borgonovo, vi pare poco?
Archiviato Crotone, ora i pericoli maggiori per la Samb hanno due mittenti: Luciano Gaucci che deve immediatamente riprendere in mano la società che è sua ma, secondo me, non sa ancora cosa farne e la convinzione di essere la squadra più forte o quasi. Per questa seconda insidia il compito è esclusivamente del tecnico: personalmente, sarà per una stima oramai decennale, mi sento tranquillo in questo senso. A Luciano Gaucci vorrei dire una sola cosa: ha provato mai ad immaginare una Sambenedettese a livello del Perugia? Altro che miracolo Chievo. Sarebbe già pronta per lui una statua in viale Secondo Moretti. Dico questo perché ritengo che il fare soldi non sia più un obiettivo della sua vita (sarebbe uno stupido ma non lo è), la gloria sì.
Da Crotone potrebbe partire una storia simile. E’ questo il mio augurio e di tutti gli sportivi sambenedettesi. Agnello? Ma stiamo scherzando. Sono andato a rileggermi le dichiarazioni che faceva Venturato quando era in difficoltà e trovo molte similitudini con le sue attuali esternazioni.
Vi lascio per andarmi a leggere l’ultima Adn Kronos. Se merita risposta, la troverete su Samb Today.
NAZZARENO PEROTTI

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