Fanno parte del Comitato anche Ivo Giudici (Confcommercio), Bruno Menzietti (Confcooperative), Nino Capriotti (Confesercenti), Desirée Basili (Cna), Pietro Mancini (Confartigianato), Giuseppe Mazzocchi (Assoalbergatori), Antonio Angelini (Cisl), Floriano Canali (Uil), Stefano Cannelli (Ugl), Rolando Rosetti (Confindustria), Dante Teodori (Cia), Filippo Olivieri (Ass. Operatori Turistici Grottammare), Arrio Franceschini (Lion’s Club), Lorenzo Catasta (Coldiretti), Luigi Ceci (Ass. Dir. Commerciali), Guerino Di Berardino (Circolo Riviera delle Palme), Rocco Sannicandro (Circolo Abbruzzo Marche 2000), Corrado Viani (Cidec), Lorenzo Di Buò (Circolo dei Sambenedettesi), Nelson Sulpizi (Ass. Provinciale Albergatori).

Il nuovo Comitato ha avuto due importanti relatori, Enzo Tintori presidente dell’Anit e Paolo Giovannini manager della Stargame International Management Casinò. Durante il dibattito, tenutosi presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale, Tintori ha sottolineato l’orientamento favorevole che l’attuale legislazione sta mostrando nei confronti dell’istituzione di nuovi Casinò, rispetto alle precedenti che hanno affrontato l’argomento. Giovannini ha fornito una dettagliata spiegazione di quanto avviene all’interno di un Casinò, mentre il sindaco Martinelli ha affermato che “la presenza di una casa da gioco a San Benedetto costituirebbe un obiettivo di qualità, un volano per incentivare l’occupazione e la crescita dell’economia sul territorio”.

Ma all’orizzonte è sorta una polemica riguardo la formazione del gruppo di lavoro. Il Circolo dei Sambenedettesi, infatti, ha ritenuto opportuno esprimersi sulla presenza di Lorenzo Di Buò all’interno del Comitato ribadendo così il proprio parere contrario sulla realizzazione del Casinò. Parere che il Circolo avrebbe voluto esporre all’interno del gruppo convocato dall’Amministrazione che, nell’incontro dell’11 ottobre, si è presentato in veste di Comitato pro Casinò. «A quel punto abbiamo partecipato alla riunione per chiarire la nostra posizione» – spiega il presidente Roberto Liberati – «È nostra intenzione salvaguardare i valori morali e le caratteristiche ambientali della città, incitando i giovani a non cadere nell’idea di facili guadagni».

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