Con tale circolare si formalizzava innanzitutto la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico, con l’obiettivo di compiere una prima verifica sul corrente utilizzo dei materiali suddetti con l’obiettivo ultimo di giungere ad ufficializzare delle linee di indirizzo, condivise dai professionisti utilizzatori.
Nel frattempo, per non creare difformità di percorsi in merito all’utilizzo del materiale, si fornivano delle indicazioni sulle sperimentazioni di nuovo materiale in sala operatoria.
Preso atto che la quasi totalità delle Aziende marchigiane ha già condotto sperimentazioni con materiali monouso (teleria e camici) e che si è quindi già a conoscenza di tutti i dati relativi ai vantaggi e agli svantaggi di tale eventuale scelta (esistono in proposito numerosissimi dati di letteratura internazionale), si è consigliato alle Aziende sanitarie di orientare le sperimentazioni verso nuovi materiali riutilizzabili (trilaminato), di recentissima introduzione, per poter assumere le decisioni più consone, tenendo conto, da una parte, dell’appropriatezza e qualità delle prestazioni e dall’altra il risparmio delle risorse.
Non risulta vero, pertanto, che il Dipartimento diretto dal sottoscritto abbia impartito disposizioni che obblighino le Aziende a modificare le forniture da monouso a pluriuso, mentre si è trattato semplicemente di fornire degli indirizzi sulle sperimentazioni di nuovo materiale per poter offrire al gruppo tecnico tutti i dati necessari ad una scelta documentata dall’esperienza sul campo.
Entrando nel merito della problematica dell’utilizzo del materiale monouso o poliuso in sala operatoria, non risulta veritiera ed aggiornata l’affermazione che “ il materiale monouso sia usato dalla maggior parte dei paesi europei?. Infatti, al di là di indicazioni particolari, tutti i paesi della Unione Europea si stanno orientando verso una scelta che privilegia il pluriuso rispetto al monouso per un problema di costi (notevole risparmio economico dell’utilizzo del pluriuso rispetto al monouso) e di scelte relative all’impatto ambientale, in particolare per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti. L’utilizzo del monouso comporta un notevole aumento della quantità dei rifiuti ospedalieri prodotti, con conseguenti problemi di natura ambientale e di aumento di spesa per il relativo smaltimento.
Per quanto attiene agli ospedali marchigiani, sono in corso le elaborazioni sui dati di spesa relativi alle sperimentazioni già condotte; un dato preliminare relativo a tre ospedali dimostra che l’utilizzo di materiali pluriuso rispetto al monouso comporta un risparmio di oltre il 30%.
Infine, comunico che ho dato mandato allo “Studio legale Alessandro Gamberini associati? di Bologna di attivare tutte le iniziative necessarie a tutelare la mia onorabilità e la mia immagine.?

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