Le ricorderemo come due settimane terribili, e basta. Una parentesi oscura che ci ha più volte fatto tornare alla mente l’agosto del 1994, quando la Samb fu cancellata dai campionati professionistici. Ma adesso la bufera sembra alle spalle. Bunazze morta all’orizzonte? Presto per scommetterci, ma da oggi fino al termine del campionato ci sarà il tempo e il modo per sedersi attorno ad un tavolo, ragionare sul futuro di questa società, agire.

Il ‘fantasma’ Agnello forse meriterà qualche altra postilla nella apposita rubrica, ma i tifosi, oramai smaliziatissimi, tirano un sospiro di sollievo. Per ora.

«Cosa ne penso? Per adesso credo che sia una soluzione ottima», ci dice Marco Piunti, uno dei tifosi che abbiamo sentito subito dopo l’ufficialità della notizia. «Per il futuro, in caso di cessione, spero che si interpellino le forze locali e che non si caccino fuori personaggi così assurdi».

«Sono contento», dice Betto Capriotti, uno dei principali esponenti del gruppo Inferno Rossoblù. «Ora osserveremo l’evolversi della situazione, valutando bene chi potrà essere il futuro acquirente della Samb. Ma adesso l’importante è che la squadra, che credo possa lottare per i primi posti, lavori tranquilla».

«Certo che se Gaucci vorrà vendere la Samb, potrà darla a chi vuole», ci dichiara invece Lorenzo Ribeca, che nei giorni scorsi aveva lasciato un ‘post’ proprio a Sambenedettoggi.it. «Però, se ci tiene un minimo a questa società, dovrà farci sapere le sue intenzioni. Non so precisamente di quale strumento potrà dotarsi la città», aggiunge, «però San Benedetto dovrebbe vedersi riconosciuto una sorta di ‘diritto di prelazione’. Ecco, credo che possa essere istituito un comitato o qualcosa del genere che dia un parere sugli eventuali e futuri acquirenti di questa squadra».

SQUADRA. I giocatori sono tornati ad allenarsi, il solo Sergi è rimasto a riposo ma sembra che per domenica prossima non ci saranno problemi. I tifosi stanno organizzando la trasferta. A Crotone potrebbero essere un centinaio.

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