Andiamo per ordine. Ormai non ci piove più sul fatto che Agnello “presidente” della Samb – juris et de juribus – non lo è mai stato, neanche per 30 secondi. Abbiamo accertato, sia col notaio presente all’«assemblea» finita a schifìo, sia con lo stesso Gaucci, che l’aspirante presidente non ha mai cacciato un euro, neanche i 15.300 di acconto sul capitale sociale (i 3/10 dei 51 mila complessivi). Quindi non possiede, né ha mai potuto possedere alcun valido titolo di proprietà.

Ma allora giovedì 3 ottobre cosa mai sarà andato a “depositare” a Firenze, in Via Pierluigi da Palestrina numero 18, all’Ufficio Iscrizioni della Lega Professionisti di Serie C? Ah, se l’Agenzia che diffuse ai quattro venti la sedicente notizia avesse verificato che il fatto non poteva sussistere.

Per non dire della grottesca sceneggiata del pomeriggio del 26 settembre al Riviera delle Palme immortalata per la storia nella nostra rubrica “Primo Piano per Immagini” (vedi home page). Ah, se fosse stato presente anche il grande Totò, il suo conterraneo Principe della Risata.

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