Il Caffè dell’arte non s’ha da fare. Così sostengono da tempo i fautori del Comitato per la difesa della Palazzina Azzurra. E così, a quanto pare, la pensa anche la Commissione consiliare Urbanistica che ha sostanzialmente bloccato il project financing relativo alla ‘nuova struttura bar’ (citiamo testualmente la definizione riportata nelle indicazioni di progetto) che dovrebbe sorgere a fianco della storico edificio. Uno ‘stop’ che rallenta bruscamente l’iter burocratico del progetto di privatizzazione dell’area adiacente alla Palazzina.

I girotondini possono esultare, allora? Troppo presto per tirare le somme. Certo, però, sul progetto di finanziamento si stanno addensando diverse nubi, che di fatto concendono più d’una speranza al fronte del ‘no’ al caffè dell’arte, che nel tempo ha raccolto adesioni sempre più convinte. Qualora naufragasse il progetto portato avanti con decisione dall’Amministrazione comunale, grande merito andrebbe riconosciuto ai promotori del Comitato per la Palazzina, gli ex assessori alla cultura Virgili, Silla, Troli e Novelli, pronti a scendere in piazza con iniziative clamorose pur di tutelare l’uso pubblico dell’edificio.

L’eventuale ‘vittoria’ dei girotondini avrebbe un riflesso indiretto sulla scena politica locale: il parziale risveglio della coalizione di centrosinistra, schieratasi a fianco del Comitato. Dopo tanto ‘sonno’, per l’Ulivo si tratterebbe di un piccolo ma significativo rilancio. Non è poco.

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