Alcune sezioni o link (Le “famiglie sambenedettesi e il loro albero genealogico?, il “meteo?) non sono ancora pienamente funzionanti ma presto lo saranno. Lo meritano i nostri affezionati lettori che sono diventati tantissimi negli ultimi mesi. Sono arrivati tanti complimenti (qualcuno lo abbiamo anche pubblicato) che ci hanno riempito di gioia, dandoci una carica enorme per continuare in questa che ritengo una vera impresa in considerazione dei nostri mezzi economici. Sopperiamo per ora con i sacrifici, con l’organizzazione e con il… cervello.
Una premessa, la mia, per annunciare che, da oggi, questi miei DisAppunti diventeranno una rubrica quotidiana che vi invito a seguire attentamente. Potrete accedervi cliccando sul link EDITORIALE. Perché DisAppunti? Perché tratterò argomenti che necessitano di stimoli e di costante controllo. Una specie, cioè, di ‘sentinella’ per un comprensorio spesso sottovalutato e terra di facile conquista, nonostante i sambenedettesi non siano affatto stupidi. Ingenui forse sì.
Come non cominciare da una vicenda che ha messo in subbuglio l’intera città di San Benedetto del Tronto, nonostante riguardi soltanto il gioco del calcio.
La Sambenedettese (a conferma di quanto dicevo sopra), dopo che negli anni novanta ha permesso ad un arrogante veneto di fare il miliardario con i soldi dei nostri ‘tifosi e non’, è stata di nuovo considerata facile terra di conquista da un certo signor Agnello Francesco, che si proclama presidente della nostra gloriosa società, pare senza aver cacciato un euro (è la tesi del ‘precedente’ patron Luciano Gaucci) . Una tesi secondo noi non molto distante dalla verità.
Domani probabilmente ne sapremo molto di più: la matassa infatti sta per dipanarsi. Tenetevi costantemente in contatto con www.sambenedettoggi.it: rispetto agli altri abbiamo il vantaggio di mettervi al corrente in tempo reale o quasi.
Per cercare di abbreviare i tempi della soluzione del caso, abbiamo messo su un’inchiesta “Agnello chi?? grazie alla quale molte bugie stanno venendo a galla. La verità aiuta sempre.
Non possiamo però non riflettere sul nostro sondaggio “A chi dare fiducia??, dal quale risulta, fino a questo momento, che Agnello la merita meno Gaucci: la maggioranza ritiene che la colpa di quanto accaduto è di entrambi.
Personalmente ritengo per ora ingeneroso parlar male di Luciano Gaucci, un uomo che, effettivamente (nonostante qualche proclama di circostanza) non ha mai dimostrato di amare la Samb come i tifosi rossoblù giustamente pretenderebbero dal suo primo dirigente, ma che ha praticamente risuscitato il calcio a San Benedetto, ora di nuovo alle soglie della serie cadetta. Un simile pensiero, meno di un anno fa, poteva considerarsi un’utopia.
Basta così. A domani, quando le notizie sulla Samb potrebbero essere… stravolgenti.
Dimenticavo: un plauso al sindaco Domenico Martinelli che sta facendo in pieno il suo dovere. Il nostro ‘politologo’ Daniele Mauro ritiene che lo stesso pathos dovrebbe metterlo anche per altre questioni. Lo farà. Una ‘vittoria’ sul caso Samb potrebbe dargli quell’autorità che ancora in molti non gli riconoscono.
IL DIRETTORE (Info@sambenedettoggi.it)

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