Il vento, per questa squadra, dovrà cambiare direzione. Anche oggi siamo tenuti a commentare una partita che i rossoblù avrebbero meritato di vincere, seppur meno nitidamente rispetto ad altre situazioni. Nel primo tempo però il Benevento è partito bene, articolando un gioco che vedeva nel veloce Di Nardo un punto di riferimento per l’inserimento degli esterni Luisi e Iezzi. Comunque, al di là di alcuni tiri dal limite dell’area che terminavano alti (con una difesa rossoblù un poco larga, però), le occasioni per i rossoblù erano molto più nitide: Delvecchio, un rigore reclamato da Fanesi, un suo colpo di testa a lato, e infine la rete, al 33° di Turchi, alla quale facevano seguito delle opportunità ancora per Delvecchio, Fanesi (gol annullato per un fuorigioco molto dubbio), Turchi. Nel momento migliore della Samb rinveniva il Benevento che con Di Nardo, nel giro di quaranta secondi, prima sfiorava il pareggio, poi lo realizzava, complice una difesa rossoblù ancora troppo allentata. La ripresa cominciava con uno svarione di Pedotti ma poi, trascinata dal trio De Amicis-Del Vecchio-Teodorani (Filippi si appannava dopo un buon primo tempo), la Samb ha iniziato a macinare il suo solito gioco offensivo. Prima un clamoroso incrocio dei pali colpito da De Amicis (su punizione), poi una buona azione di Fanesi facevano il preludio al giusto gol dei rossoblù, segnato da De Amicis dopo una buona giocata di Turchi. Anche stavolta di tempo di esultare ce n’era poco, perché al 72° Pardini consegnava il pareggio al Benevento, nella ripresa mai pericoloso: Pittilino lancia per vie centrali su calcio di punizione, Franchi e Mastrolilli attendono l’arrivo del pallone ma Pardini, nell’uscita, lascia scorrere il pallone nonostante Mastrolilli, sotto il peso del portiere rossoblù, sia a terra, impossibilitato a deviare il pallone. È il 2-2 e il pubblico rossoblù fischierà duramente Pardini per il resto dell’incontro e alla fine della partita, riservando soltanto applausi per gli altri giocatori. Per il portiere della Samb si tratta di un brutto momento, che speriamo termini al più presto. Ne potrà uscire da solo, cercando la tranquillità interiore che un portiere deve sempre mantenere: se saprà rispondere da bravo portiere come ci viene descritto, i fischi potranno tramutarsi in applausi.

Per il resto, la Samb vista oggi ci è parsa in parte più ‘distratta’ rispetto alle ultime gare, specialmente per le due coppie centrali di difesa e mediana: non vorremmo che la vicenda societaria influenzi i giocatori. Adesso la Samb ha il Taranto davanti a sé: mercoledì sera (20:30), si ripeterà la più classica delle sfide (ben 43 gli incontri tra le due formazioni, record per la Samb), contro una squadra che, come la Samb, si trova a 5 punti (ma è reduce da una vittoria per 4-0) e può ben recriminare contro la sorte per la sua posizione. Si tratterà di una prima importante verifica per la Samb, che davanti a giocatori come Petrachi, Venturin e Passiatore dovrà cercare il bottino pieno per tirarsi fuori dai bassifondi e per iniziare la scalata alla zona play-off, prima che si allontani troppo.

NOTE. La vicenda societaria, dopo aver persino scomodato l’agenzia di stampa inglese Reuter, ha richiamato oggi una troupe di Rai International, presente al Riviera delle Palme. Intervistati dalla Rai anche i tifosi di “A Ritmo di Samba” che hanno avviato una petizione popolare per chiedere al Sindaco la nomina di un commissario speciale che gestisca la Samb Calcio (e che scopra le carte di Francesco Agnello chiedendogli il pagamento dell’affitto del Riviera delle Palme). Nel pomeriggio sono state raccolte 200 firme, mentre sarà possibile firmarne altre fino a mercoledì prossimo, presso alcuni bar locali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 139 volte, 1 oggi)