Tutti contro tutti in casa Samb? Sempre di più, con sempre maggior confusione e sconcerto della tifoseria, che ieri ha inviato un comunicato (da parte del gruppo storico Onda d’Urto), in cui si spiega che la pazienza dei tifosi durerà fino a domenica prossima, dopodiché saranno prese delle iniziative di protesta contro la società.

Ma quale società? In mattinata Francesco Agnello si è recato a Firenze dove, negli uffici della Lega di C, ha depositato il contratto sottoscritto tra lui e Gaucci lo scorso 23 settembre. Da oggi, quindi, anche per la Lega il presidente della Sambenedettese è Francesco Agnello. «Sulla legalità dell’atto non vi è ombra di dubbio alcuno, c’è un atto pubblico sul quale non si discute», sottolinea Guido Arata, addetto alle pubbliche relazioni di Agnello. E difatti, fino a prova contraria, Agnello sarà il nuovo presidente della Samb. Quale prova contraria? L’insolvenza reclamata da Luciano Gaucci (la cui notizia è rimbalzata in tutta Europa, come testimoniato dal lancio della Reauter…), ma ancora da provare. Al momento sono al lavoro i legali del patron romano, ma a quanto dichiarato da Arata non ci sono notizie circa la notifica di presunte denuncie ai danni di Agnello.

Abbiamo chiesto ad Arata se, a questo punto, è intenzione di Agnello, legittimo presidente, tornare a San Benedetto. «Sicuramente, ma non credo che ciò avverrà domenica. Senz’altro nei giorni a venire si recherà a San Benedetto perché è sua intenzione portare avanti il campionato della squadra rossoblù», spiega Arata.
Ma in questo momento a San Benedetto sono presenti Angellozzi e Molinari (di cui si riferisce sotto), uomini del team Gaucci. Nel caso Agnello tornasse, dovremmo considerare lei e il signor Landini quali consulenti di Agnello? «In linea di massima, quando le cose si quieteranno, saremo noi i collaboratori della Samb».
Ma perché Agnello, se si considera legittimo proprietario della Samb (e, al di là di qualsiasi recriminazione ancora da dimostrare, tale va considerato), si è dileguato? Arata risponde che «Agnello è stato costretto ad allontanarsi perché i tifosi, sabato scorso, erano molto inquieti, al punto che io e Landini, che eravamo sul posto come persone presenti per conto di Agnello, ci siamo dovuti allontanare a nostra volta. Il fatto però che in questo momento Agnello sia lontano da San Benedetto non significa però che abbia rivisto le sue intenzioni iniziali».
Scusi signor Arata, ma Agnello dovrebbe capire che se fosse rimasto a San Benedetto avrebbe avuto modo di spiegarsi ai suoi tifosi. In questo modo, ogni giorno che passa, la situazione peggiorerà. «Però penso che quanto prima Agnello tornerà a San Benedetto. Sono sicuro che ha intenzione di tornarci e tranquillizzi la tifoseria circa le prospettive della società, che vuole raccogliere con la Samb soltanto dei risultati positivi».

Il Sindaco Martinelli, che nell’incredibile situazione sta cercando di ritagliarsi il ruolo di mediatore, ha affermato che nei prossimi giorni convocherà a San Benedetto sia Agnello che Gaucci, per capire qual è lo stato esatto delle cose. I due litiganti dovrebbero comunque avere gli attributi di presentarsi a San Benedetto e di spiegare analiticamente l’intera evoluzione della questione (a partire dai termini del contratto e dalle modalità di pagamento). Ad Agnello, se ne avessimo la possibilità, chiederemmo se non ritiene dilettantistico abbandonare San Benedetto alla prima minima contestazione (generata innanzitutto dalla sua fuga, che ha convinto anche gli scettici della ragione delle recriminazioni di Gaucci, che devono essere però ancora dimostrate nella pratica): sono ben altri i presidenti che merita San Benedetto! Cosa farà Agnello quando sarà contestato in maniera accaldata, magari per le sconfitte della sua squadra? Il coraggio, come Don Abbondio, non se lo potrà mai dare, se non ce l’ha.

Intanto Molinari, direttore generale ancora nel pieno delle sue funzioni, ribadisce che, essendo un dipendente dei Gaucci, che lo hanno voluto a San Benedetto due anni fa, resterà ad esercitare le sue funzioni solo per la famiglia Gaucci: nel caso arrivi una nuova proprietà si farà da parte.

SAMB. Dispiace inserire, quotidianamente, il trafiletto sulla squadra in ultima posizione. Oggi i rossoblù hanno disputato la consueta partita infrasettimanale contro la Beretti Samb. Dieci a zero il risultato finale. Nel primo tempo i rossoblù hanno schierato lo stesso undici titolare delle ultime due trasferte. Sono andati in rete Fanesi (tripletta) e Turchi (doppietta); buona la manovra della squadra, e da sottolineare come Turchi e Fanesi inizino a ‘cercarsi’ con una certa frequenza con triangolazioni, lanci e sponde fino ad oggi solo abbozzate in partita. Nella ripresa, la Samb ha schierato le seconde linee, tra le quali si è rivisto Napolioni, tornato a giocare dopo oltre un mese di riposo obbligato. Contro il Benevento non ci sarà, e difficilmente potrà giocare contro il Taranto mercoledì prossimo. Per la gara di Benevento, pensiamo che sarebbe saggio, da parte dei tifosi, sostenere la propria squadra lasciando la diatriba societaria al di fuori del campo di gioco. (flamminipp@libero.it)

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