Scotta ancora il 4-0 di una settimana fa in terra fermana, anche se ciò vuole essere l’ultimo appiglio per giustificare una prestazione non ancora soddisfacente. La squadra di Alesiani è stata brava a reagire immediatamente allo svantaggio e meno brava a chiudere i conti. I ragazzi sono apparsi intimoriti, quasi avessero paura di sbagliare o di tirare. Questo ha inciso, poi, sul risultato finale. Tuttavia la Due Emme, si è presentata un’ ostacolo piuttosto difficile da superare. Era ben messa in campo e sulla fasce ha dato del filo da torcere ai nostri laterali. Oltre tutto, le azioni più pericolose degli avversari avvenivano in contropiede proprio come è successo nell’occasione della loro rete. Da ricordare che l’incontro è stato diretto da una donna, la signorina Marozzi Sabrina di Ascoli Piceno.

Nelle file del Porto d’Ascoli mancavano per squalifica (un turno ciascuno) gli attaccanti Di Matteo e Troli. In difesa rientrava Trionfi così da poter garantire più copertura ed adottare per una giornata quattro uomini in barriera. In avanti Viscioni e Marconi G. sostenuti da Giorgi fin dal primo minuto preferito a Nespeca. Dopo una iniziale fase di studio, prassi di quasi tutte le gare, il Porto d’Ascoli cerca di far sua la partita con Viscioni su una punizione scodellata sulla testa di Marconi G, il quale non può far altro che impegnare Santucci con un tuffo acrobatico. Intorno al 20’ Marconi G trova ancora l’opposizione dell’estremo difensore su una insidiosa punizione rasoterra. La Due Emme si sveglia e davanti a due tentativo andati a vuoto, centra il terzo con perfetto contropiede. Ruta in velocità beffa Vallorani che sbaglia l’uscita, e mette dentro il vantaggio. Palla al centro e arriva il pareggio, neanche il tempo per gli ospiti di assaporare una momentanea vittoria. Filipponi riesce a dare a Viscioni un pallone filtrante che può solo accompagnare in rete, capacità classica degli attaccanti.

Nella ripresa Alesiani opta per una sostituzione, visto la sofferenza sulle corsie laterali toglie Pizi, un difensore, per inserire un centrocampista Marconi S. Si posiziona subito sulla sinistra e la mossa si rivela efficace. Spinge e al 51’ ha una buona palla sui piedi che spreca alto. Al 57’ forse la svolta della partita. Cataldi atterra fallosamente Filipponi in area, il giudice di gara decreta la massima punizione. Sul pallone si posizione Marconi G., prende la rincorsa ma la mira un po’ meno. Colpisce il palo interno, poi attraversa tutta la linea di porta finendo fuori. Una occasione mancata, che da più forza ai locali per cercare il riscatto. Lo stesso Marconi G. dalla distanza tenta di dimenticare il gol mancato, Santucci glielo vieta. Gli ultimi assalti arrivano dalle parti di Marconi S., prima colpisce male il pallone al momento del tiro poi lo offre a Giorgini che non riesce a battere Santucci.

Sabato arriva il Pagliare. Lo scorso anno è stata la bestia nera dei bianco-celesti sia nella gara di andata che in quella di ritorno. In entrambe le partite non sono riusciti a racimolare nessun punto, sempre sconfitti. Ora il Pagliare attraversa un periodo di crisi, ultimo in classifica senza nessuna vittoria, solo tre sconfitte consecutive. Alla squadra di Alesiani basta una vittoria per ritrovare la fiducia necessaria per affrontare questo campionato alla loro portata. La sfida si preannuncia delicata per le difficoltà di risultati di entrambe. Siamo convinti che il Porto d’Ascoli saprà riscattarsi e mostrare cosa sa fare veramente. Come dice Alesiani “saranno capaci di togliersi molte soddisfazioni”, sabato potrebbe essere la prima.

Ilenia Virgili 

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