L’Ucsi dovrà eleggere la sua rappresentanza al Congresso nazionale, ma soprattutto esaminare il programma di lavoro per i prossimi mesi. L’Unione, rilanciata nelle Marche da un paio di anni, ha svolto, aderendo al programma nazionale “Ragazzi e media, cento incontri? una serie di iniziative (Tolentino, Loreto, Matelica, Ascoli Piceno, Fabriano, Pesaro) per ribadire la centralità delle dimensioni della comunicazione e dell’informazione nell’infanzia e nella preadolescenza, coinvolgendo famiglie, scuola, magistratura, professionisti a vario titoli coinvolti in questi progetti.
“Ragazzi e media, cento incontri? è un ciclo che non si esaurisce in pochi mesi di attività, ma avvia una lunga riflessione, senza scadenze; finora questo filone ha offerto un rilevante contributo anche sulla via di un rinnovamento della cultura della professione, che l’Ucsi ha da tempo scelto come percorso preferenziale, inserendosi nel confronto con gli altri soggetti (Ordine e Sindacato) della categoria.
L’Ucsi ribadisce in questo dibattito i valori che si ispirano alla sua identità, che trova fondamento della sua natura ecclesiale, ma nello stesso tempo rileva che proposte e programmi di lavoro sono aperti a tutti – giornalisti e operatori di informazione nel grande e variegato mondo dei media – siano interessati a mantenere o restituire dignità alla professione e comunque cercare di rafforzare il valore della democrazia informativa.

Su queste basi l’Unione a partire dalla prossima assemblea regionale elaborerà un nuovo programma di lavoro, aperto al contributo di tutti i colleghi interessati.

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