“Il Governo nazionale, se non muterà i propri orientamenti espressi nella Finanziaria, sta creando le premesse per una penalizzazione gravissima per l’attività termale delle Marche.?
E’ quanto asserisce il vicepresidente della giunta regionale e assessore alle attività termali e agli enti locali, Gian Mario Spacca intervenendo sul problema dei tagli previsti dalla nuova Finanziaria in materia di sanità e centri termali.
“Infatti – prosegue Spacca- se venisse confermata la previsione legislativa che stabilisce che le cure termali non saranno più a carico del Servizio Sanitario Nazionale, se non per alcune categorie di invalidi, l’attività degli stabilimenti termali marchigiani subirebbe un colpo durissimo, forse insuperabile, con ricadute potenziali sull’occupazione difficilmente prevedibili al momento.?
“Inoltre – sottolinea ancora il vicepresidente- è anche necessario considerare gli effetti negativi sull’economia dei tanti territori locali in cui la risorsa termale ha costituito nel corso degli anni, e costituisce tutt’ora, un vero e proprio fattore di sviluppo e promozione turistica. Tale orientamento deve essere corretto e il Governo regionale si adopererà in ogni modo per la correzione del provvedimento.
Il timore, purtroppo, è che nell’ambito di una più generale manovra di “strangolamento? degli Enti locali, che rischia di accentuare la fiscalità complessiva a carico dei cittadini, il Governo nazionale stia anche definendo i presupposti per una riduzione del ruolo della sanità pubblica nelle funzioni di tutela dei livelli di sicurezza sociale delle nostre comunità.?

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