Armonizzare i percorsi formativi all’interno della scuola materna, offrire opportunità di aggiornamento al corpo docente che opera nella fascia montana e dare una risposta concreta ad un preciso bisogno di formazione espresso da parte degli stessi insegnanti.
Sono le finalità del corso di formazione-aggiornamento per 200 insegnanti della scuola dell’Infanzia che prenderà il via questa settimana in quattro città dell’entroterra marchigiano: quattro moduli formativi con 50 corsisti ognuno a Tolentino, il 1° ottobre per il comprensorio di Macerata, ad Amandola il 2 ottobre per l’Ascolano, a Urbino il 3 ottobre per il Pesarese e infine il 4 ottobre a Jesi per la provincia di Ancona . I bambini che hanno frequentato la Scuola materna nell’ anno scolastico 2001-2002 sono stati 8.231 ad Ascoli Piceno, 10232 ad Ancona , 6057 a Pesaro, 6589 a Macerata.
E’ importante una formazione condotta con la stessa metodologia e gli stessi contenuti in ambiti differenti della regione per poter realizzare percorsi di integrazione e di scambi di esperienze fra scuole, fra insegnanti e fra scuola e famiglie. L’iniziativa, che è la realizzazione del Progetto “Itinerario di Formazione per insegnanti della Scuola dell’Infanzia?, si propone di sviluppare ed approfondire la riflessione nelle aree tematiche che riguardano l’organizzazione degli spazi, dei tempi e delle relazioni tra bambini e tra bambini e adulti. L’assessorato regionale all’Istruzione ha programmato questo corso, facendosi interprete di esigenze emerse nel giugno scorso, durante alcuni incontri-dibattito rivolti alle famiglie e agli insegnati della scuola dell’infanzia.
“Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore all’Istruzione e Formazione professionale, Marcello Secchiaroli- vogliamo innanzitutto cominciare un percorso formativo e di aggiornamento che possa collegare e mettere in rete le esperienze didattiche che nelle Marche, geomorfologicamente così diversificate, diventano automaticamente peculiari. Inoltre, dare concreto seguito alle più speciali esigenze degli insegnanti di questa fascia territoriale. Ci siamo avvalsi, quindi, dell’opera del Centro Nascita Montessori che ha progettato un percorso , sulla base dei principi psicopedagogici-didattici sviluppati dalla pedagoga marchigiana, per dare rilievo ai temi dell’organizzazione dell’ambiente –scuola, dell’articolazione degli spazi in funzione dei bisogni più autentici dei bambini.?
Le lezioni tenute dai formatori, infatti, saranno orientate all’approfondimento dei temi relativi al bambino nella scuola dell’infanzia: bisogni e risposte; l’osservazione come strumento di lavoro: il sistema di relazione-comunicazione per ascoltare, osservare e leggere i bisogni dei bambini; analisi delle attività già organizzate nelle diverse scuole; il pranzo come momento di vita sociale e occasione di riflessione sulla coerenza degli obiettivi. In definitiva, le attività di studio cercheranno di creare i presupposti per una scuola dell’infanzia capace di proporsi come “contesto? favorevole alla crescita , identificandosi come luogo protettivo e accogliente, curato , attraente, ben caratterizzato, e che possa diventare strumento di realizzazione delle facoltà espressive e, in ogni caso, come sperimentò Maria Montessori più di 60 anni fa nel suo progetto educativo, sempre funzionale alla capacità di iniziativa del bambino. (ad’e)

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