Una serata dedicata ai festeggiamenti per la festa della donna, terminata in rissa, è approdata ie-

ri mattina nelle aule del Tribunale d’Ascoli Piceno, sezione distaccata di San Benedetto.

L’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Pierluigi Acciaccaferri, nei confronti dei 10 imputati, è di rissa aggravata e lesioni personali.

Nella vicenda sono coinvolti i sambenedettesi M.M., F.C., A.T., N.O., F.C. e F.D.G., e L.K., S.O., A.G., S.B., cittadine ucraine domiciliate a Porto d’Ascoli. Stando alle deposizioni rese in Tribunale dai vari testimoni tra cui il gestore di un ristorante ed un carabiniere, sembra che il gruppo di

giovani, nella tarda serata di un otto marzo, al termine dei festeggiamenti che si tengono in onore della donna nei vari locali pubblici, si fosse avvicinato alle ragazze, nei pressi della rotonda di Porto d’Ascoli. Un colpo di tacco, partito dalla scarpa di una di loro ai danni di uno dei ragazzi (all’epoca dei fatti minorenne, imputato in un procedimento connesso al Tribunale dei Minori d’Ancona),

che ha testimoniato nel corso dell’udienza avvalendosi della facoltà di non rispondere, sarebbe la causa della successiva rissa.

Al colpo di tacco la giovane ucraina avrebbe aggiunto una spruzzata di spray al peperoncino, del tipo usato per allontanare i malintenzionati.

Tra la folla numerosa, radunatasi durante e subito dopo il fatto, anche i genitori di alcuni dei ragazzi, accusati a loro volta di rissa e lesioni personali.

Il Giudice Luigi Riganti ha già fissato la data della prossima udienza. (Anna Stefania Mezzina)

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