(MARCELLI DI NUMANA, Hotel Santa Cristiana) – Un segnale politico. Lo chiede la Consulta per l’emigrazione alla Regione Marche. Una richiesta avanzata nel corso dei lavori della Consulta regionale, convocata a Marcelli di Numana. L’appello è stato sottoscritto dai rappresentanti delle associazione degli emigrati, convocati per esprimere un parere sulla proposta di Piano annuale emigrazione 2003. Un insieme di interventi per i quali la Regione stanzia 423 milioni di euro. 125 in meno rispetto al 2002. “Condividiamo le linee proposte, ma le risorse sono poche”. Insufficienti per promuovere la cultura marchigiana nel mondo, per insegnare la lingua italiana alle nuove generazione, per sostenere gli anziani in difficoltà. “È grave l’insufficienza dei fondi per attivare nuove iniziative – si legge nell’ordine del giorno, votato all’unanimità – Pur coscienti delle difficoltà economiche che stanno attraversando le Marche, non possiamo non sottolineare l’esigenza di un segnale politico, per recuperare, nel 2003, la giusta attenzione verso i marchigiani residenti all’estero”. Un documento approvato dai delegati provenienti dall’Argentina, dall’Australia, Nuova Zelanda, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Francia, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Uruguay e Venezuela.

Il testo è stato votato dopo una lunga discussione, conclusa dal presidente della Consulta, Emilio Berionni, con un invito: “Dobbiamo renderci conto che operiamo all’interno di un quadro generale non modificabile”, con precisi vincoli di bilancio imposti dalle disposizioni regionali e nazionali.

“Non c’è volontà di penalizzare gli emigrati – ha sottolineato il consigliere regionale Gilberto Gasperi (An), componente della Consulta – I tagli nascono dalle difficoltà economiche contingenti”.

“L’importante è essere propositivi – ha ribattuto l’altro consigliere, Pietro D’Angelo (Verdi), componente della Consulta – Le vostre osservazioni saranno vagliate da Giunta e Consiglio regionale, in vista dell’approvazione del prossimo bilancio”.

“Sarà mia cura far sì che il governo regionale, anche in un momento delicato come questo – in cui i tagli al bilancio penalizzano sia i marchigiani all’estero, che i marchigiani tutti – indirizzi i suoi sforzi e le sue attenzioni verso le importanti iniziative programmate, al fine di mantenere vivo, tra le generazioni, l’interesse per la nostra terra”, ha ribadito l’assessore all’Emigrazione, Lidio Rocchi, in un saluto inviato ai delegati (l’assessore era in Puglia per impegni istituzionali).

La proposta di Piano 2003 stanzia fondi per potenziare i sistemi on line (13 mila euro), per i giovani (147 mila euro, di cui 134 mila destinati all’organizzazione della 1a Conferenza regionale dei giovani marchigiani nel mondo, in programma nel mese di aprile ’03), per sostenere le comunità all’estero (202 mila euro), per attività di promozione (10 mila euro), per promuovere gli interventi dei Comuni (51 mila euro).

Nel corso del dibattito il rappresentate dell’Associazione Famis (Svizzera), Giovanni Paggi, ha rassegnato le dimissioni da vicepresidente della Consulta, non condividendo la scelta della Regione di riconoscere la costituzione di una nuova associazione elvetica, nata dalla scissione della Famis, e la successiva designazione di un suo membro nella Consulta stessa. “La competizione tra federazioni – ha commentato Berionni – non aiuta l’associazionismo dei marchigiani”.

“Gli italiani all’estero rappresentano una grande risorsa per l’Italia. Danno vita a un indotto di 95 miliardi di euro: praticamente un’altra finanziaria”. Lo ha affermato Carlo Ciofi, capo segreteria tecnica del ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia. Il suo intervento è stato incentrato sulla crisi argentina e dell’America latina. Una crisi che vede il ministero, in prima linea, per aiutare i nostri connazionali. “Per la prima volta – ha chiarito – l’emigrazione compare nel Documento tecnico di programmazione economica del governo e, dunque, fondi verranno stanziati nella prossima Finanziaria”. Un capitolo verrà riservato alle pensioni sociali degli emigrati indigenti, “la cui mortalità – ha rilevato – è salita, in Argentina, del 25% per l’impossibilità di reperire farmaci”. Una situazione che ha spinto il ministro Tremaglia a istituire una unità tecnica di coordinamento, alla quale partecipa anche la Regione Marche, per distribuire i medicinali direttamente agli emigrati bisognosi. Analoga struttura, ha anticipato, verrà istituita anche per l’Uruguay, uno Stato “allo stremo”.

Ciofi ha poi anticipato alcune decisioni programmate dal governo nazionale. I ministri Sirchia e Tremaglia, la scorsa settimana, hanno proposto l’assunzione senza limiti di personale paramedico argentino (di origine italiana) per sopperire alle carenze dei nostri ospedali. Una strada già intrapresa nei settori dell’industria e dell’artigianato: “Cinque mila italo argentini – ha rivelato – sono venuti in Italia con i corsi di formazione professionale promossi dalla Regioni”.

Ai lavori della Consulta hanno partecipato anche numerosi giovani emigrati che hanno concluso un educational tour nelle Marche. Un’iniziativa promossa, per la prima volta, in occasione della convocazione dell’assemblea, per rinsaldare i legami tra vecchie e nuove generazioni, con la loro terra d’origine. I ragazzi hanno visitato Urbino, Acqualagna, Urbania, Fabriano, Frasassi, Montecarotto, Jesi, Ancona, Montegranaro, Camerino, Macerata, Civitanova Marche, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Campofilone, Moresco, Monterubbiano. (r.p.)

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