Francesco Agnello ha parlato di un progetto a 360° per la San Benedetto sportiva. Prima dell’ora di pranzo aveva parlato con le massime cariche politiche cittadine esponendo, ‘en passant’, alcuni dei progetti su cui punta. «Naturalmente il mio progetto non è solo calcistico», ha spiegato durante l’affollata conferenza stampa, «ma credo che sia necessario creare un indotto attorno alla Samb. Intendo un centro sportivo, una scuola calcio giovanile per garantire il vivaio, un Samb-point dove i tifosi possano acquistare qualsiasi cosa riguardi la Samb, attivare un circuito di merchandising. Nel far ciò lavoreremo con le istituzioni e gli organi competenti, con il Coni e con le attività che si inseriranno nell’indotto. Tutto ciò dovrà avvenire a breve, nel tempo che ci concederà la burocrazia. Noi ci impegneremo a realizzarlo quanto prima. Queste sono le cose che ho detto al Sindaco, ricordando che siamo disponibili a trovare un punto di incontro per la realizzazione del centro sportivo e per risolvere alcuni problemi connessi allo stadio».

Agnello poi torna all’argomento sportivo: «Credo che non ci sia nessuna squadra nel girone con una storia paragonabile a quella della Samb. In questo campionato abbiamo perso le prime due partite, ma certo che la situazione è recuperabile. A Pescara potremo anche vincere, se avremo la volontà e la fortuna di farlo. La Samb non è paragonabile ai grandi club, ma certo s sarà gestita con equilibrio si potranno ottenere dei risultati e diventare un esempio di gestione. Ce la fa il Chievo che ha solo tremila abitanti!»

Per quanto riguarda la trasferta di Teramo (Agnello sarà presente), il neo-presidente dichiara che «bisogna vincere». Glielo auguriamo, dato che la sua presenza ha portato bene alla Samb domenica scorsa.

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