“Ad un anno dall’approvazione in consiglio comunale del programma di mandato, mi è doveroso comunicare un bilancio dei primi 18 mesi dell’attività dell’amministrazione comunale in zona portuale. Ogni assessore ha il dovere di relazionare alla cittadinanza sull’attività svolta nel campo di competenza”. Inizia così il lungo resoconto dell’assessore alle attività produttive Lorenzetti, che traccia un bilancio a tutto campo della sua azione amministrativa: “Diverse sono le competenze che il Sindaco Martinelli mi ha delegato ad esercitare che variano dalle attività produttive, al Commercio, alla pesca alla sicurezza dei cittadini, ai vigili urbani. Particolare impegno e devo ammettere diverse notti insonni me le hanno procurate i pescatori sambenedettesi e il loro indotto connesso”.

Lorenzetti elenca minuziosamente i risultati raggiunti dal suo assessorato: “La prima importante innovazione per la zona porto è stata dal consiglio comunale quando ha approvato una essenziale variante urbanistica al fine di valorizzare un’importante fascia di abitazioni e magazzini che erano usati esclusivamente per la pesca e cantieristica al fine di valorizzare e modernizzare tutta la zona. L’amministrazione ha provveduto a rifare tutta la rete fognaria della zona portuale Si è provveduto a rendere agibile e migliorare la fascia di spiaggia a nord del porto fino al confine di Grottammare con il ripristino ambientale. Nella Piazza delle paranze sono stati eliminati tutti i bidoni per utilizzare un innovativo sistema di smaltimento dei rifiuti all’interno del mercato ittico.

“Si è provveduto a rimettere in sicurezza lo scalo di alaggio- prosegue Lorenzetti- acquistando transenne al fine di evitare che gli articolati parcheggiassero all’interno dello scalo. Abbiamo provveduto a posizionare una nuova scala a norma al centro della banchina del molo nord, opera richiesta dalla marineria al fine di valutare le condizioni meteomarine per decidere sull’uscita in mare. Abbiamo intensificato la collaborazione come comune capofila del parco marino del piceno. E’ stato finanziato il peschereccio per la scuola di operatori del mare “Francesca Palestini” e il corso degli operatori del mare dell’IPSIA per 3 anni, per garantire il ricambio generazionale alle imprese di pesca. E’ stato riattivato il servizio di pulizia dell’ambito portuale e sono state rimosse con la Capitaneria tutte le imbarcazioni abbandonate al molo nord”.

“La prima opera terminata dell’ammministrazione- spiega ancora l’assessore- è stata l’impianto di erogazione dell’acqua potabile e dell’energia elettrica per i pescherecci, opera costata oltre 46.000 euro che ha permesso il rifacimento di tutta la linea dell’acqua potabile, piena di perdite con enorme spreco di denaro pubblico. L’assessorato è riuscito a tradurre in un servizio produttivo ciò che era una spesa di migliaia di euro per i cittadini. Con questa operazione si è inoltre proveduto all’illuminazione della banchina e a rendere più sicura l’operazione di rifornimento idrico dei pescherecci. Ciò ha comportato anche una diminuzione delle tariffe ai pescatori, diminuite per l’energia elettrica del 6% e dell’acqua del 17%. L’assessorato grazie è riuscito inoltre a diminuire del 30% le tariffe di affitto ai commercianti del pesce al mercato ittico”.

Grande dispiego d’energie ha richiesto il problema dell’insabbiamento dell’imboccatura portuale: “Giorni di lavoro e contatti con la Capitaneria, CNR, Regione, Genio delle Opere Marittime hanno reso possibile quest’operazione e consentito l’arrivo d’urgenza della draga al fine di liberare almeno l’imboccatura di 18.000 metri cubi di sabbia e nel contempo sollecitare il Genio delle OO.MM. alla gara di appalto per l’escavazione di ulteriori 75.000 metri cubi di sabbia. La seconda opera completata da questa amministrazione è anch’essa in ambito portuale e trattasi della messa anorma di tutto il lato est della Capitaneria di Porto, zona interessata inoltre l’anno scorso da una disgrazia mortale”.

Lorenzetti rileva l’importanza strategica della nuova asta tecnologica: “La terza opera infrastrutturale terminata da questa amministrazone sarà la nuova asta tecnologica per la vendita del pescato, richiesta con forza dalla marineria. Sarà un esempio di tecnologia avanzata in ambito europeo e consentirà di promuovere il pescato sambenedettese in campo nazionale. Ogni cassa di pescato porterà il nome del nostro peschereccio, la zona di mare del pescato, l’ora e la data di pesca nonché il nome scientifico della specie. Gli operatori commerciali potranno intervenire sull’asta con un moderno sistema di telecomandi a distanza e i dati del pescato viaggeranno per via telematica sul sito dell’amministrazione. L’operazione della nuova asta, che sarà inaugurata entro e non oltre la fine dell’anno, ha un importo di 220.000 euro, ma la spesa non uscirà dalle tasche dei cittadini, perché è frutto dei risparmi della gestione del mercato ittico”.

Un capitolo a parte merita la complessa vicenda dei pescatori sambenedettesi, protagonisti nei mesi scorsi di clamorose forme di protesta contro il decreto pesca: “L’assessorato ha dovuto passare notti in bianco quest’estate per la clamorosa forma di protesta che ha visto i pescatori della piccola pesca salire sul traliccio più alto del porto e protestare sul decreto del fermo pesca. Devo confessare che ho passato veramente momenti che potevano essere drammatici e ci è voluta tutta la pacatezza, senso di responsabilità e competenza degli organi istituzionali affinché la protesta potesse rientrare. Abbiamo lavorato duramente con l’On scaltritti, la Regione e la Capitaneria di Porto al fine di modificare il decreto pesca contestato. Anche questa azione ha avuto un unico risultato: “Operazione impossibile riuscita”. I marittimi sono tornati in mare e hanno riacquistato la loro fascia di mare dalle tre alle sei miglia.

Lorenzetti conclude il suo dettagliato bilancio: “In questi giorni, per la prima volta nella storia della marineria sambenedettese, l’amministrazione è riuscita a portare a termine un altro grande risultato: il rimborso delle spese ad un peschereccio che si è reso protagonista lo scorso anno del recupero di un ordigno bellico di grosse dimensioni per non mettere in pericolo il porto di San Benedetto lo ha trasportato al porto di Ancona, Posto attrezzato dagli artificieri del genio militare”.

L’ultimo pensiero Lorenzetti lo rivolge a se stesso e al primo cittadino: “Le difficoltà della vita legate ad esperienze di lavoro mi hanno insegnato a dire ciò che penso e fare ciò che dico, i risultati concreti saranno scritti nella storia della nostra città. Tengo a ringraziare il Sindaco Martinelli, che pur sapendo di avere al suo fianco un assessore imprevedibile mi ha sempre dimostrato fiducia”. Lorenzetti non rinnega la sua indole ‘combattiva’, poco incline al compromesso, tuttavia sembrano lontane le incomprensioni con il Sindaco (ricordiamo che lo scorso marzo l’assessore si dimise per contrasti personali con Martinelli). Cancellato il passato, si ricomincia d’amore e d’accordo.

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