Il ‘global football’ irrompe a San Benedetto? Secondo indiscrezioni (non confermate), anticipate ieri da sambenedettoggi.it, la famiglia Gaucci starebbe per cedere la proprietà rossoblù ad una cordata di imprenditori riconducibili ad un gruppo agroalimentare. Nomi? Con il beneficio del dubbio, citiamo i vari Danone, Acqua Lete, e la Pellegrini Card, società dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Per chi volesse comprendere meglio chi siano i nuovi possibili acquirenti della Samb (non ancora ufficiali), più che le nostre parole, crediamo sia più pratico cliccare sui link riguardanti la Pellgrini Card, la Danone e l’Acqua Lete, presenti alla fine dell’articolo.
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Il prezzo della cessione si aggira attorno ai 4 milioni di euro. Per il momento però la trattativa è ancora riservatissima: Acqua Lete smentisce seccamente qualsiasi coinvolgimento definendo la notizia «priva di fondamento». Il direttore generale Molinari afferma di non aver avuto nessuna informazione da parte dei vertici societari, anche se capisce che in questo momento, se la trattativa è in fase di chiusura, «è ovvio che arrivino delle smentite». Anche il direttore sportivo Angellozzi non aggiunge nulla all’indiscrezione: «Io so soltanto quello che ho letto sulla stampa, personalmente non ci hanno detto niente. Se sono sorpreso? Io sono un dipendente della società e devo attenermi alle decisioni. Certamente una cosa del genere non se l’aspettava nessuno, ma finché non avverrà concretamente io non ci crederò». Delle reazioni dei giocatori, degli allenatori e dei tifosi riferiremo nei prossimi articoli che manderemo on-line nei prossimi minuti.

In questo momento, attendendo notizie più ufficiali sia sulle motivazioni reali della vendita che sull’identità degli acquirenti, non ci sembra il caso di lanciarsi in considerazioni di carattere “etico” o di “opportunità”. Come giornalisti, aspetteremo, ascolteremo, valuteremo.

Possiamo solo affermare che in questo momento i tifosi dovranno stare ancora più vicini alla squadra impegnata in una difficile trasferta, in attesa che l’orizzonte schiarisca. Ad ogni modo, una delle ragioni che stanno favorendo la dismissione della Samb da parte dei Gaucci è la frattura che si è da tempo creata fra Alessandro Gaucci (amministratore delegato della Samb), il padre Luciano (presidente del Perugia e patron di Samb e Catania) e l’altro figlio Riccardo (presidente del Catania). Le divergenze fra Alessandro e il resto della famiglia sono state tali che Alessandro è da questa estate a Santo Domingo, e si rifiuta di continuare a gestire le squadre di calcio Perugia e Samb. Luciano Gaucci quindi è impossibilitato a gestire con piene capacità sia il Perugia che la Samb, e ha optato per la cessione dei rossoblù. Alcune voci, che non possiamo confermare, assicurano che la famiglia Gaucci manterrà delle quote di minoranza della Samb.

Se i nomi che circolano circa i possibili acquirenti garantirebbero alla Samb un futuro da prima donna, ci dispiace comunque che nell’operazione non sembrano rientrare imprenditori locali, come la famiglia Mozzoni dello sponsor Seba, che si dichiara estranea a qualsiasi manovra.

Nelle prossime ore aggiornamenti rapidi sulla situazione. Chiunque voglia dire la sua su questa situazione, può scrivere al direttore nell’apposito link posto in basso a sinistra.(flamminipp@libero.it)

www.pellegrinicard.itwww.acqualete.it/sport.htmlwww.danone.itwww.tatavasco.it/boycott/danone.htm

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