Ecco nel dettaglio di che cosa si tratta:
1)Avvisi di liquidazione, conseguenti al controllo di quanto pagato rispetto a quanto dovuto, per i valori dichiarati per gli anni dal 1998 al 2000;
2)Avvisi di liquidazione, relativi agli anni d’imposta dal 1997 al 2000, per il recupero della sola differenza di imposta, senza sanzioni ed interessi, derivante dall’attribuzione di rendita definitiva ad immobili per i quali si è invece dichiarata una rendita provvisoria o presunta.
3)Avvisi di accertamento per omissione di dichiarazione per gli anni d’imposta dal 1996 al 2000
4)Avvisi di accertamento per infe dele dichiarazione per gli anni d’imposta dal 1996 al 2000

“Questi atti – spiega l’assessore alle finanze Luca Vignoli – saranno inviati in diverse fasi. Entro settembre saranno notificati 1685 atti, altri 2000 entro ottobre ed altri ne seguiranno entro la fine dell’anno. Ma ciò avverrà dopo un attento controllo, al fine di ridurre al minimo la possibilità di errori. Tuttavia, qualora dovessero esserci delle imperfezioni, l’Ufficio è disponibile ad una revisione anche immediata. Infatti basterà presentarsi con i dati in proprio possesso all’Ufficio tributi, situato al terzo piano del Municipio e aperto dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 13,30 e nei pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 17,30 alle 18,30. Se sarà riscontrato l’errore, si procederà all’annullamento senza ulteriori formalità”.

“Voglio ancora ricordare – dice ancora l’Assessore alle finanze – che l’Ufficio Tributi sta portando avanti sin dal 1997 un progetto di contro l’evasione fiscale che ha portato lusinghieri risultati sia in termini di recupero di risorse economiche che nel rintracciare evasori anche totali. Va anche considerato che l’ICI, rispetto ad altri tributi, è un’imposta “giovane” e ciò ha comportato per tutti i Comuni la necessità di effettuare lunghe e minuziose verifiche per far sì che ogni cittadino sappia con certezza quanto deve pagare”.

“Ora – conclude Vignoli – la nostra banca dati è pressoché “bonificata”. L’attività portata avanti nel 2001, infatti, pur con tutti i disagi che questa ha comportato, sia per l’utenza che per l’ufficio, ha portato un incremento del 30% di correzione dei dati presenti in archivio”.

Si coglie l’occasione per ricordare che il 30 settembre scade il termine per presentare la dichiarazione I.C.I. che interessa solo chi ha avuto variazioni del patrimonio immobiliare nell’anno 2001.

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