Si chiudono così due intense settimane di spettacoli, durante le quali si sono succedute alcune tra le più rappresentative compagnie del teatro di ricerca. Tra gli altri spettacoli andati in scena: il Teatro della Bugia con “E.D.F.”, dedicato ad Eduardo De Filippo; Andrea Cosentino con “Andromaca” tratto ad Euripide; La Nuova Complesso Camerata con “Bestie” da Federigo Tozzi (dedicato a Carmelo Bene); il Teatro di Sacco con “Saro Wiva, non mi piace l’Africa”, oratorio civile con interferenze sonore ispirato ai testi di Paul Niger e Ken Saro-Wiwa; il Teatro Lanciavicchio con “Aquarum, una favola terracquea”, spettacolo di teatro ragazzi dedicato allo scomparso lago Fucino.

Tutte le compagnie che partecipano all’Incontro non ricevono alcuna sovvenzione statale. E proprio partecipando agli Invisibili, molti grandi artisti – come l’attore Ascanio Celestini o il jazzista Alfredo Impullitti, recentemente scomparso – hanno raggiunto una significativa visibilità.

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