Dopo dodici anni è tornato a giocare con la Samb, la squadra che lo ha lanciato, la squadra della sua città. Il diciottenne che esordì in prima squadra nella sfortunata stagione 1989-90 (terminata con l’unica retrocessione in C2 nella storia della Samb) ha nel frattempo accumulato 62 presenze in Serie B, 137 in Serie C1 e 94 in Serie C2, segnando complessivamente 57 reti. “Cioffi” (questo è il nomignolo con cui lo chiamano affettuosamente i tifosi rossoblù), contro il Pescara, si troverà ad affrontare una gara particolare: avrà di fronte i colori del suo più recente passato (9 reti in 25 presenze nell’ultimo campionato di C1), un allenatore con il quale ha raccolto grandi soddisfazioni personali, e un ex compagno particolare, come Ottavio Palladini, sambenedettese cresciuto come lui nelle giovanili della Samb. Come sarà accolto dalla tifoseria del Pescara? Come si comporterà nel caso segnasse un gol alla squadra di Ivo Iaconi? Glielo abbiamo chiesto nelle righe che seguono.

Che tipo di partita sarà Samb-Pescara?
Per noi sarà una partita difficilissima. Affronteremo una delle squadre più accreditate per la vittoria del campionato; inoltre, siamo reduci dalla sconfitta di Sora e abbiamo una grande voglia di riscattarci. La partita sarà molto ostica, anche se, conoscendo bene Ivo Iaconi, so che imposterà una squadra che cercherà di sviluppare al meglio il proprio gioco. Anche noi abbiamo queste caratteristiche, e spero che venga fuori una buona partita.

Quali sono i punti di forza del Pescara?
È stata confermata in toto la difesa dello scorso anno, che secondo me è un reparto fortissimo. Si tratta di una squadra molto equilibrata, che ha aggiunto alcuni innesti importanti ad un complesso già forte.

Il Pescara ti voleva anche quest’anno, ma alla fine sei arrivato alla Samb. Per questo motivo, Ivo Iaconi ti ha ‘punzecchiato’, rammaricandosi della tua scelta e di aver accettato una squadra del team Gaucci, vostro acerrimo rivale lo scorso campionato con il Catania.
Ho parlato con Iaconi la settimana stessa del mio trasferimento alla Samb, e abbiamo chiarito tutto. Io non sono sicuramente la persona a cui piace creare delle polemiche, soprattutto con Iaconi, con il quale ho sempre avuto un buonissimo rapporto. Sicuramente, da parte loro, il fatto che la Samb sia di proprietà della famiglia Gaucci rappresenta uno stimolo in più. Credo che il Pescara e la tifoseria del Pescara abbiano ancora dentro uno strascico di rabbia per il modo in cui abbiamo perso la semifinale play-off dell’anno scorso contro il Catania.

Come pensi sarai accolto dalla tifoseria del Pescara?
Con i tifosi pescaresi ho avuto un rapporto buonissimo, tanto che con alcuni di loro mi sono sentito telefonicamente anche di recente. Lo scorso anno ero un giocatore del Pescara, ma adesso da avversario, giocando in una squadra di Gaucci, qualcuno forse avrà modo di contestarmi. L’importante è aver lasciato un buon ricordo come calciatore del Pescara, mentre come avversario spero che io non sia criticato oltremodo.

Che ricordi hai dei vecchi “derby dell’Adriatico”?
Da bambino mio padre mi portava con sé al Ballarin e ricordo che erano partite accesissime, sia sul campo che sugli spalti. Anzi, non ricordo molto bene le partite, perché l’attenzione era distratta da quello che succedeva fuori dal campo di gioco! Ero uno spettatore anche all’ultima partita di campionato fra le due squadre, quando il Pescara era lanciato verso la Serie A e il Riviera delle Palme fu invaso da un numero incredibile di pescaresi, forse diecimila.

Esulterai nel caso segnassi un gol alla tua ex squadra?
Io spero che la Samb vinca. Se dovesse avvenire grazie ad un mio gol sarò ancor più contento, ma al momento non sono in grado di prevedere che tipo di reazione avrò. È difficile ragionare a mente fredda sulla reazione che avrò in campo: dipende anche dalla situazione che si verrà a creare in quel momento. (flamminipp@libero.it)

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