Miss Italia 2002 ha chiuso da poco i battenti, ma già si parla della prossima edizione. Archiviato l’ultimo capitolo della kermesse più patinata del Belpaese (alzi la mano chi non aveva previsto la vittoria della ragazza acqua e sapone, con caso umano alle spalle), torna a far capolino l’ipotesi di un clamoroso cambiamento di sede della manifestazione per l’anno prossimo, lanciata dal sindaco Martinelli. Presto detta la proposta del nostro primo cittadino: San Benedetto non si accontenta più di ospitare le prefinali di Miss Italia ma ambisce al ‘colpo grosso’, ossia la finalissima, boccone appetitoso per risollevare le sorti del turismo locale.

Più volte abbiamo criticato la mancanza di tempismo del sindaco, ma stavolta è doveroso sottilineare l’accortezza di Martinelli nel cogliere una ghiotta opportunità. Mai come quest’anno, infatti, la kermesse popolare ha ricevuto critiche e raccolto sbadigli. Persino il direttore di Raiuno (l’emittente pubblica copre l’evento da ben quindici anni) Del Noce ha osato affossare in diretta l’eccessivo buonismo e il noioso incedere della manifestazione, con sommo dispiacere dell’imbalsamato presentatore. All’orizzonte c’è quindi un’inversione di marcia: Miss Italia dovrebbe subire un sostanzioso maquillage e le palme di San Benedetto potrebbero fare da gradevole sfondo alla kermesse, a discapito della ‘stantia’ Salsomaggiore Terme.

Ma vediamo i pro e i contro dell’ipotesi lanciata dal sindaco Martinelli. Tra i possibili vantaggi, sotto gli occhi di tutti il ‘ritorno’ in chiave promozionale per la città. La finale di Miss Italia, evento che richiama un flusso ‘trasversale’ di vacanzieri, permeterebbe di ‘allungare’ fino a metà settembre la stagione estiva. Un’impresa che ad oggi non sembra riuscita alle tanto declamate manifestazioni culturali degli ultimi anni: il flop della Mostra sugli Egizi non amette repliche. Se questa è la qualità dell’offerta turistica, benvenga allora il carrozzone delle Miss. Tra le controindicazioni, è da mettere in conto un investimento economico più gravoso, ma è facile prevedere che il ritorno d’immagine coprirebbe senza problemi il maggior esborso.

Tuttavia, la proposta di Martinelli non sembra facilmente praticabile. La nostra città non gode ancora dei favori dell’organizzazione. Lo stesso sindaco, in occasione delle finali, è stato accuratamente oscurato dalle telecamere Rai. Nemmeno una parola concessa al primo cittadino, solo una fugace inquadratura. San Benedetto è stata scelta come sede delle semifinali perché alla macchina organizzativa della kemesse fa comodo avere un eco sempre più vasta. Niente di più.

Inoltre, c’è un altro ostacolo che impedisce a San Benedetto di coltivare le sue legittime ambizioni: il patron Enzo Mirigliani. Ebbene sì, l’attempato gestore del ‘baraccone Miss Italia’ resta ancorato alla tradizione; per lui Sofia Loren e Eleonora Pedron (la vincitrice dell’ultima edizione) hanno la stessa età, nessun ingranaggio della kermesse deve essere toccato, tanto meno la sede ‘madre’ di Salsomaggiore. Addirittura Mirigliani ha minacciato di fare un girotondo di protesta contro la Rai in caso di messa in onda della fiction su Miss Italia, in programma domenica prossima. Siamo seri, per favore.

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