Il presidente D’Ambrosio collegato in videoconferenza con Radio Vaticana

IL PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI DI SAN GIUSEPPE DA COPERTINO PRESENTATO A ROMA

Si apre il 18 settembre a Osimo un ricco calendario di celebrazioni per il Patrono degli studenti, venerato in tutto il mondo. Le iniziative, in concorso tra Marche-Umbria e Puglia, si concluderanno il 31 dicembre 2003. D’Ambrosio: “Vogliamo riscoprire e valorizzare la figura di un Santo popolare che ha incontrato la gente, molto più significativa di quanto non si conosca realmente.?

Due giorni dopo l’apertura delle scuole, il 18 settembre, parte l’anno delle celebrazioni del IV centenario della nascita ( 17 giugno 1603) del Patrono degli studenti: San Giuseppe da Copertino, le cui spoglie riposano dal 18 settembre 1663 nel Santuario di Osimo.
La città dove ha trascorso gli ultimi sei anni della sua vita, non facile, di francescano già in odore di santità per i numerosi episodi estatici, taumaturgici e le levitazioni ( vere e proprie alzate in volo persino di fronte ad un Papa); meta di pellegrinaggi di tanti studenti che chiedono la protezione del Santo prima degli esami importanti; un’altra delle tante tappe significative nei numerosi itinerari di fede che costellano il territorio della nostra regione.
Giuseppe Maria Desa nacque il 17 giugno 1603 a Copertino , in Puglia, ed in Umbria al sacro Convento di Assisi ha passato 14 anni, fino a quando subì nel 1653 un processo dal Tribunale dell’Inquisizione per “sedicente Messia?. Le tre regioni sono quindi coinvolte in un programma di celebrazioni promosse e organizzate da un Comitato nazionale , costituito da 78 membri tra personalità della cultura , rappresentanti istituzionali e del mondo ecclesiastico e presieduto da Vito D’Ambrosio. Per presentare agli organi di informazione il ricco calendario annuale delle iniziative che si concluderanno il 31 dicembre 2003, si è svolta questa mattina a Roma una conferenza stampa con lo scopo naturalmente, anche di spiegare il significato religioso e spirituale dei festeggiamenti che si snoderanno lungo quello che Padre Giulio Berrettoni, Rettore della Basilica di Osimo, ha definito , “un anno di grazia, un dono di Dio , che richiama fortemente il messaggio di carità del Grande Giubileo e l’invocazione di Giovanni Paolo II “duc in altum?, prendere il largo. “
Il presidente D’Ambrosio era collegato da Ancona in video conferenza con la Sala Marconi di Radio Vaticana dove erano presenti, oltre a Padre Giulio Berrettoni, il Vicario della Diocesi di Ancona-Osimo, Don Paolo Paolucci Bedini, Marcello Bedeschi, segretario del Comitato delle celebrazioni, i sindaci di Osimo, Assisi e Copertino.
“ San Giuseppe da Copertino – ha detto il presidente Vito D’Ambrosio – è stato un modello di mistica non lontano però dalla gente, una figura che va riscoperta, maggiormente in questa fase che sta vivendo il mondo, un esempio di pace e carità e di cultura della diplomazia. Un particolare segno di gratitudine vorrei rivolgerlo a Padre Giulio Berrettoni il cui entusiasmo ci contagia per poter lavorare con impegno. Per approfondire i molteplici aspetti delle opere e della grande eredità spirituale che ha lasciato questo Santo pugliese-umbro-marchigiano, ha proseguito D’Ambrosio, il Comitato delle celebrazioni ha pensato ad un’ ampia serie di manifestazioni che comprendono un’indagine conoscitiva sulla

devozione in tutto il mondo, mostre d’arte , convegni, pubblicazioni, premi. Il Ministero per i Beni Culturali ha valutato l’iniziativa delle celebrazioni del centenario di alto significato ed ha promosso la nascita del Comitato nazionale , anticipando uno stanziamento di 300 milioni di vecchie lire a cui si aggiungeranno le risorse delle tre regioni che stanno elaborando altrettante leggi regionali per gestire il programma. “
Padre Giulio Berrettoni in conferenza ha ricordato anche la grandissima devozione popolare riservata a questo Santo : dagli Stati Uniti alla Polonia, Argentina, Colombia, Messico fino in Zambia dove recentemente è stata aperta una missione e la cinquantesima chiesa a lui intitolata in tutto il mondo.
Don Paolo Paolucci Bedini ha voluto rivolgere un augurio “alla nostra Diocesi, ai padri francescani, alla comunità ecclesiale e a quanti si accosteranno a questa figura di Santo che è un’icona della perfetta letizia francescana, un augurio di gioia, di vivere l’insegnamento di San Giuseppe a sorridere nelle difficoltà, a trovare nei Fioretti di San Francesco il conforto per le difficili prove che la vita ci riserva.?
Da ricordare, infine, che Papa Giovanni Paolo II, nell’anno del centenario ha concesso il dono dell’indulgenza plenaria ai pellegrini che giungeranno al Santuario di Osimo (ad’e).

Le iniziative per le celebrazioni del IV Centenario:

Il 18 settembre 2002 : Apertura dell’Anno centenario con la Santa Messa – ore 9.00 celebrata da P. Joachim Giermek – Ministro generale dei Frati minori Conventuali
Alle 11.00 dalla Chiesa del Sacramento processione verso il Santuario;
a seguire Solenne concelebrazione con il cardinale Josè, Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi;
alle 19.30 SS. Messa celebrata da S.E. Mons. Franco Festorazzi.

Le iniziative per il 2003 prevedono , oltre alla realizzazione di un’indagine conoscitiva e una ricerca approfondita a livello internazionale sugli aspetti devozionali , una mostra documentaria, didattica itinerante rivolta agli studenti (marzo).
Un altro evento di livello nazionale ad Ottobre 2003 ( a Roma probabilmente poi ad Ancona ) , sarà l’ esposizione di opere sul tema “ La visione e l’estasi nella pittura del 600?.
Per dicembre è prevista la realizzazione di una mostra di arte contemporanea commissionata ad artisti , letterati, filosofi sull’interpretazione della figura di San Giuseppe in chiave contemporanea.
Ancora da segnalare tre convegni nazionali a marzo 2003 ad Assisi, a ottobre ad Osimo e a Copertino nel maggio 2004 , rispettivamente sulla spiritualità di S. Giuseppe, la teologia e la mistica, la religiosità popolare. Sono previsti anche premi per i migliori articoli giornalistici e tesi di laurea sul santo, restauri di alcune opere presenti nel Santuario osimano, e una rassegna cinematografica promossa dal Comune di Copertino.

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