In un clima di straordinaria giovialità i convenuti, dopo l’appello, si sono stretti intorno al loro antico capoclasse Franco (Elio) Spurio, al quale è stata consegnata in ricordo una targa d’argento dal compagno di scuola Mario Renzini. Per alcuni dei presenti l’incontro è stato un rivedersi per la prima volta, spesso con difficoltà nell’identificarsi, dopo sessant’anni.

Alla simpatica rimpatriata ha preso parte anche Federico Silenzi, residente a Mar del Plata da quasi cinquant’anni, in rappresentanza di altri due alunni viventi all’estero da tanto tempo: Nedo Micucci (in Australia) ed Emidio Guidotti (in Canada).

Nicola Romani ha donato a Gabriele Cavezzi, promotore dell’incontro, un pregevole dipinto di sua composizione, mentre Emiliano Mattioli ha regalato a tutti un prezioso ricordo del suo lavoro di artigiano, per poi esibirsi nella recitazione di alcune sue poesie in dialetto sambenedettese.

Una giornata indimenticabile per una classe composta originariamente da ben 45 alunni, di cui 34 viventi, che ha visto riuniti all’appello anche Umberto Candiani, per la circostanza fotografo ufficiale; Quinto Amabili, Amerigo Coccia, Pasquale Falaschetti, Osvaldo Ferretti, Gabriele Grannò, Vincenzo Liberati, Remo Mora, Federico Olivieri, Gaetano Pasquali, Renato Romandini, Filippo Scartozzi, Filippo Sciarra, Flavio Silenzi, Gianfranco Vitellozzi.

Uno spaccato di storia e di vita, della semplice vita di tanti sambenedettesi che hanno onorato con il loro lavoro a terra e in mare, in Italia e all’estero, la loro appartenenza a questa comunità.

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