Si avvicina l’inizio (posticipato) del campionato di Serie C1 2002-03 e l’agenda delle notizie sulla Samb si infittisce.

CALCIOMERCATO. Innanzitutto un primo sguardo va dato alle decisioni di carattere nazionale: il calciomercato delle società di Serie C rimarrà aperto fino a sabato 7 settembre: potranno essere tesserati tutti i calciatori di proprietà di club italiani (stranieri compresi). Per i club di Serie A e B il termine delle trattative è stato fissato invece per il 13 settembre. La Samb non dovrebbe compiere grandi movimenti di mercato: potrà però piazzare i giocatori destinati a giocare meno (Cottini e Camillucci), a patto che vengano sostituiti da altri giocatori. Da valutare la situazione degli attaccanti Sergi e Soncin: fossimo in noi li terremmo entrambi, ma sono giocatori molto richiesti (Soncin da diverse squadre di C2) e uno dei due ha qualche remota possibilità di essere ceduto.

CAMPIONATO. Il Presidente della Lega di Serie C Mario Macalli ha implicitamente ammesso che domenica prossima le squadre di C giocheranno. Per avere la conferma ufficiale, però, occorre attendere l’incontro che lo stesso Macalli avrà con il Ministro Urbani nella giornata di domani. La successiva relazione alle società di Serie C determinerà la scelta finale. Nel caso le richieste dei club di Serie C non dovessero trovare soluzione (chiedono il pagamento di crediti per 52 milioni di euro dal CONI), il campionato potrebbe fermarsi di nuovo in un momento successivo. Domenica si inizierà con la seconda giornata (Sora-Samb).

TRASFERTA. I tifosi rossoblù hanno iniziato a mobilitarsi per la gara in Ciociaria: oggi ‘consuete’ code presso il punto vendita “La Biglietteria” di via Calatafimi. Sembra che siano stati bruciati già cinquecento tagliandi; altri ne arriveranno domani, distribuiti anche nei bar convenzionati. I mille biglietti messi a disposizione del club laziale andranno quasi sicuramente esauriti: un termometro efficace per misurare la “febbre da Samb” che c’è in città. Difficilmente saranno organizzati pullman: l’incertezza sulla data di inizio del campionato e la relativa vicinanza di Sora (circa 200 chilometri) permetteranno a molti tifosi di recarsi con mezzi propri.

ALLENAMENTI. Oggi primo allenamento settimanale nel campo dello sponsor SEBA di Centobuchi. È rimasto a riposo Filippi che ha accusato un leggero stiramento nell’amichevole di sabato a Montegiorgio: per lui previsti altri tre giorni di stop. Fermo anche Kanjengele, costretto all’inattività a causa dei problemi muscolari che lo assillano dall’inizio dell’estate. Per Kanjengele i tempi di recupero saranno più lunghi: nessuno dei due giocherà comunque a Sora: assente sarà anche De Amicis, che deve scontare la squalifica rimediata con l’espulsione nella gara di andata di Samb-Brescello, finale dei play-off. Domani è prevista una doppia seduta di allenamento (mattina e pomeriggio), mentre giovedì ci sarà l’usuale test infrasettimanale contro la formazione Beretti Samb, al Riviera delle Palme. Il Sora invece ha problemi di tesseramento con il giovane attaccante Martinetti, che rischia di non giocare contro la Samb.

FANESI. È stato anche il primo allenamento dell’attaccante Massimiliano Fanesi con la Samb; si è trattato di un ritorno dopo gli esordi professionistici della stagione 1989-90, quando l’allora diciassettenne Fanesi segnò cinque gol con la maglia rossoblù. “Mi sono trovato subito bene, ho fatto conoscenza con i nuovi compagni che sono sicuramente delle brave persone e dei buoni giocatori”, dice al termine dell’allenamento. Fanesi ha giocato assieme a Pirone nell’Avellino e con Filippi ad Empoli. “La prima impressione è positiva: se la domenica metteremo in pratica quanto fatto durante gli allenamenti potrà andar bene, specie nel girone C1 B dove si punta più sull’agonismo”. Fanesi, suo malgrado, rischia di essere coinvolto in una polemica con Ivo Iaconi, allenatore del Pescara, che ha dichiarato di essere dispiaciuto dal fatto che Fanesi, giocando con la Samb, sarà stipendiato dai Gaucci, dopo che lo scorso anno proprio il Catania (altro team del gruppo Gaucci) eliminò il Pescara dalla corsa verso la B, al termine di un incontro che ha scatenato pesanti polemiche. Bisogna pur ricordare che Fanesi lo scorso anno giocava a Pescara e che la squadra abruzzese ha tentato di riacquistare il cartellino di Fanesi per tutta l’estate, senza riuscirvi (l’attaccante era momentaneamente a Treviso). “Essenzialmente sono venuto a San Benedetto perché è la mia città – spiega Fanesi – Ci sono state alcune situazioni, delle quali Iaconi è al corrente, che non mi hanno permesso di tornare a Pescara. Nella città abruzzese io mi sono trovato bene e sarei tornato con il Pescara senza problemi. Ma non mi piace iniziare questa polemica: io stimo il mister per quello che mi ha dato e continuo a stimarlo. Però sia chiaro: mi voleva il Pescara in C1 e il Catania in Serie B. Se io ho scelto la Samb è perché sono un sambenedettese, non sarei andato ad una terza squadra di C1 diversa da Samb e Pescara”. Nel frattempo, Fanesi ha interrotto la breve esperienza di Treviso: “La dirigenza non si è comportata bene con me, dichiarandomi prima incedibile e poi mettendomi nella lista dei partenti. A Treviso non mi trovavo bene, per cui ho scelto di andare altrove”. (flamminipp@libero.it)

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