La Samb che il duo Matricciani-Colantuono sta costruendo va assomigliando sempre più ad una “macchina da gioco?: schemi collaudati, semplici e per questo efficaci, consentono di raggiungere gli obiettivi fissati anche cambiando i giocatori in campo. Due mezzali abituate a giocare largo e a crossare con costanza, i centrocampisti centrali pronti a rilanciare, gli esterni difensivi che appoggiano la manovra, due difensori “in stile Colantuono?, e due punte complementari.

Quello che abbiamo descritto è lo schema di base della Samb. Domani, nell’incontro di Coppa Italia Samb-Fermana (Riviera delle Palme, 17:30), ad una settimana esatta dall’esordio in campionato contro il quotato Taranto, si potranno trarre i primi giudizi, seppur parziali, su questa squadra. Il probabile ingresso in campo di Delvecchio, Corradi e Turchi (più difficile il recupero dell’altro attaccante Kanjengele), consentirà al pubblico rossoblù di ammirar, fin dall’inizio, il probabile undici che affronterà, poi, la compagine pugliese.

Se in queste prime partite la Samb ha sempre dimostrato di essere una “macchina da gioco?, considerato il gran numero di occasioni da rete create, alcune pecche, accertate o potenziali, attraggono la curiosità degli addetti ai lavori e degli sportivi rossoblù. In primis: non sarà più possibile fallire tanti gol, come avvenuto in queste prime uscite. Ma ciò è lampante e chiaro a tutti, tecnici compresi, che, da parte loro, possono studiare il modo migliore per far arrivare alla conclusione i propri giocatori, e non certo calciare al posto loro.

Sfumature più sottili riguardano le due coppie centrali, quella di metà campo e la difensiva. Se i tecnici sono orientati a schierare la coppia Delvecchio-Napolioni, il rischio è quello di avere due incontristi che, pur con caratteristiche diverse (potente l’uno, rapido l’altro), sanno assolvere più al gioco di “rottura? che a quello di impostazione. Se in campo ci fosse ancora Criniti (una decisione sul suo futuro verrà presa nei prossimi giorni), poco male: l’inventiva del fantasista era sufficiente a rendere la squadra imprevedibile. Senza di lui, la Samb rischia di diventare una formazione di ottimi corridori, ma alla lunga prevedibile. Sarà forse il caso di rilanciare Filippi, unico centrocampista “geometrico? a disposizione? Ne riparleremo domenica sera.

A proposito dei due difensori Franchi e Pedotti, fin’ora si sono giustamente spese parole di elogio. Potenti fisicamente ma affatto lenti, i due nuovi acquisti potrebbero però pagare una certa omogeneità: per attaccanti molto rapidi e scattanti ci sarebbe sempre Taccucci, che con l’ottimo finale del campionato scorso ha dimostrato di poter dir la sua anche in C1.

Domani sono attesi circa duecento tifosi da Fermo, mentre i tifosi sambenedettesi potrebbero superare facilmente le quattromila unità. Intanto la campagna abbonamenti veleggia verso le seicento tessere già sottoscritte (flamminipp@libero.it).

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