E’ un concerto, ma anche una performance che coinvolge varie forme artistico-espressive che ruotano attorno alla vita, alla filosofia dell’esistenza, alla creatività e alla poesia di un artista – De Andrè appunto – che ci ha regalato tante canzoni di grande bellezza stilistica e di contenuti. Si tratta, quindi, di un omaggio al cantautore genovese attraverso un profondo ed affascinante viaggio nel suo mondo artistico.

Sul palco l’Orchestra Intermusic, formazione marchigiana ormai affermata in ambito nazionale, nata all’interno dell’Associazione “La Fenice” di Amandola. Il gruppo è composto da undici professionisti: otto musicisti, due coriste e la voce solista di Carlo Bonanni.
In oltre due ore di spettacolo viene riproposta un’ampia selezione delle più belle canzoni di De Andrè. Motivi celebri e immortali, con un posto di rilievo nella storia della canzone d’autore: da “L’Infanzia di Maria” con la partecipazione straordinaria della corale degli Alleluja di Lapedona, a “Il Testamento di Tito” e “La Canzone dell’amore perduto”, fino all’ultimo lavoro “Anime Salve”, passando per “Un giudice”, “La canzone di Marinella”, “Bocca di Rosa”, “Don Raffaè”, “Via Del Campo”, “Andrea”, “Hotel Supramonte”, all’immancabile “Pescatore” e tante altre ancora.

Ai brani canori s’innestano, in vari momenti, altri interventi artistici. Motivi musicali che fanno riferimento all’ispirazione compositiva del cantautore fungono da sottofondo a brani recitati ed immagini: l’Adagio del concerto in Re Maggiore per tromba, archi e continuo di Telemann; la Corale Gaude Gloriosa di Thomas Tallis; lo Schiarazula Marazula di Giorgio Maineiro; Surrender di Peter Kater e R. Carlos Nakai. Poi i contributi in recitazione di Federica Marconi: Ave Maria (dalla Buona Novella di De Andrè), La Ballade des Pendus (di François Villon), Morire per delle idee di George Brassens.

Inoltre immagini video, tratte da film di Pasolini, Spielberg, Kubrick, Scorsese, fratelli Taviani ed altri, accompagnano vari passaggi del concerto, creando un collegamento ideale con i contenuti poetici delle canzoni e conferendo un’interpretazione visiva al significato dei testi.
La regia è firmata da Vincenzo Pasquali, che già ha diretto altri spettacoli di musica e teatro. La produzione è dell’Associazione “La Fenice”.

Lo spettacolo ha ricevuto il gradimento della Fondazione De Andrè di Milano, presieduta da Dori Ghezzi.
(rositaspinozzi@tin.it)

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