L’ex assessore allo sport commenta con amarezza la sua esclusione dalla nuova Giunta comunale: “Sono stato immolato sull’altare della patria in nome dei giochi sporchi della politica, ma se ciò può servire a risolvere i problemi della Cdl, accetto la decisione”. L’impegno per il futuro: “Mi lascio indietro un anno intenso di attività con risultati eccellenti. Ora torno a fare politica nel mio partito con nuovi stimoli”

Il ‘Martinelli bis’ raccoglie la prima polemica a due soli giorni dal suo debutto ufficiale. È l’ex assessore allo sport, Luigi Cava, l’escluso eccellente della nuova Giunta comunale, a menare un fendente deciso sugli stati maggiori della Cdl: “Le ragioni della mia esclusione non sono di carattere amministrativo, come confermato dal sindaco Martinelli. Mi rimane il rammarico di aver subito un’esecuzione sommaria sulla base di una sentenza priva di motivazione, ma sono uomo di destra e mi auguro possa esserci un superamento di tutte le polemiche interne che hanno dilaniato l’immagine dell’Amministrazione in questo ultimo anno”.

“Se immolare me sull’altare della patria- accusa ancora Cava- in nome di quelli che in gergo vengono definiti giochi sporchi della politica potrà servire a risolvere i problemi della coalizione, accetto la mia esclusione ed esorto gli altri perché si pongano con un atteggiamento rinnovato di sostegno alla Giunta per rilanciare l’azione di governo”.

L’analisi dell’ex assessore è spietata: “Il centrodestra ha bisogno di recuperare tanta credibilità nella gente, poiché mai come ora è stato così basso il livello di fiducia nelle istituzioni. Oggi il distacco con i cittadini è aumentato proprio a causa della mancanza di senso di responsabilità da parte di chi ha reso pubbliche, con articoli quotidiani sulla stampa, le proprie posizioni politiche. Alla gente di tutto questo non importa assolutamente nulla”.

Cava richiama le parole di un grande uomo di stato per dar forza al suo pensiero: “Il giudice Borsellino, del quale in questi giorni ricorre l’anniversario della tragica morte, ebbe a dire parole tagliate su misura per l’attuale situazione politica di San Benedetto: «…I politici devono esercitare il potere nell’esclusivo interesse pubblico e non per azzuffarsi all’interno, né per interessi particolari».Come assessore mi sono ispirato a principi come questo”.

L’ex responsabile di sport e turismo rivendica, quindi, i meriti conseguiti sul campo: “Mi lascio indietro un anno molto intenso di attività che ha prodotto risultati eccellenti nel segno della trasparenza, della partecipazione, della sicurezza per il cittadino, della lotta all’abusivismo, della politica di risparmio, per l’interesse esclusivo della comunità sambenedettese”. Un’altra sferzata per i vertici della Casa delle Libertà: “Sono totalmente libero da rapporti con i cosiddetti poteri forti, non ho dovuto garantire gli interessi privati di chicchessia e mi auguro che tutti possano dire lo stesso di se stessi, Onorevole compreso”. Ogni riferimento al deputato Scaltritti è puramente voluto.

Nelle parole dell’ex assessore c’è spazio anche per i ringraziamenti: “Ringrazio il presidente provinciale e il coordinatore regionale di An per la vicinanza che mi hanno dimostrato, e i fantastici collaboratori che mi hanno affiancato nell’attività amministrativa degli ultimi 13 mesi. Mi emoziono nel sentire tutte le persone che mi hanno chiamato in questi giorni per manifestarmi la loro stima e solidarietà”.

Cava ha le idee chiare sul futuro che lo attende: “Torno a fare politica nel mio partito con nuovi stimoli, non mollerò mai l’attività politica, anche perché ho capito che c’è ancora molto da lavorare”. Insomma, la nuova Giunta Martinelli ricomincia dallo stesso punto in cui aveva terminato la sua prima avventura: la polemica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 541 volte, 1 oggi)