
Il documentario di Luigi Maria Perotti sulla morte di Roberto Peci, fratello del brigatista pentito Patrizio, inaugura giovedì 7 febbraio a Martinsicuro la serie di appuntamenti con i registi abruzzesi e marchigiani.
Avevo lasciato questo articolo in bozza, e poi ecco la tragedia di Brindisi. Nella trasmissione radiofonica Zapping, dopo l’apertura economica del conduttore e del giornalista, arrivano due telefonate di persone “borghesi” e anziane che però mettono in dubbio che il popolo italiano respinga eventuali eversori, così come accaduto negli anni Settanta
Sul “Corriere della Sera” Roberta Peci risponde alle esternazioni dello zio: “Parole gravissime, inqualificabili, inspiegabili. Perchè in trent’anni non s’è fatto vivo? Sapeva dove stavamo”
Quattro pagine, dalla 59 alla 62, sul settimanale “Oggi”. Pubblichiamo a foto della prima. E il testo dei passaggi più forti, relativi al rapporto con il fratello e la nipote: “Un falso storico che ci sia un fratello buono e uno infame”
Danno fastidio le parole dello storico pentito delle Brigate Rosse, che rompe un silenzio trentennale con una intervista al settimanale “Oggi”. Rispondiamo con una citazione sublime. E respingendo alcune allusioni poco eleganti
Dopo 30 anni di silenzio il pentito storico rilascia una clamorosa intervista in cui racconta i giorni che costarono la vita al fratello, ucciso per “una vendetta mafiosa”. “Se l’avessi saputo non mi sarei dissociato. Ma io non sono il fratello cattivo”
La figlia della vittima delle Br si sfoga a Radio Anch’io: “Finalmente dopo tre anni siamo riusciti a fargli avere la via”. Elogi da parte di Veltroni: “Sta cercando suo padre, che non ha conosciuto”
Nel “Porta a Porta” di lunedì è andato in onda un errore storico. Roberto, ucciso per la mancata esposizione mediatica del suo caso, è stato associato ai tragic show della tv di oggi
“Sono stato io a suggerire questa mancanza di recente, anche se il sindaco spero definitivamente uscente non lo ammetterà mai” spiega il candidato del centrodestra
Toccante cerimonia nel giorno dedicato al ricordo delle vittime del terrorismo. Roberta ricorda il padre “che non era un brigatista” assieme alla figlia di Aldo Moro, Agnese. Presente anche Walter Veltroni. “Sono disposta ad incontrare gli assassini” ha detto, ma “non ho rapporti con mio zio Patrizio. Se lui vuole, sono però disponibile”
La figlia dello statista democristiano ucciso dalle Brigate Rosse a San Benedetto per l’inaugurazione della via intitolata a Roberto Peci: “Questo è un bel gesto, che ci aiuta a ricordare chi non c’è più e a donare a tutti il loro ricordo”
Le due vittime innocenti di quel tragico 1981 verranno ricordate lunedì 9 maggio, giornata dedicata al ricordo di chi perì a causa del terrorismo. Per il fratello di Patrizio verrà intitolata l’attuale via Boito, mentre il ragazzo ucciso il 25 luglio avrà una targa nel luogo dove è stato ucciso, in via Ugo Bassi
L’ex sindaco di Roma intervistato da Piroso a “Ndp” ha parlato de “L’inizio del buio” nel quale ricostruisce due tra i primi eventi mediatici (e tragici) del nostro Paese, avvenuti in contemporanea: la morte di Alfredino e il sequestro e omicidio del fratello del pentito delle Br
Bruno Gabrielli durante l’incontro del Pdl al PalaRiviera chiede “pari trattamento alla memoria di tutte le vittime del terrorismo a San Benedetto. Soprattutto le più innocenti”. Celani contro Ciccanti, Ciccioli: “Gaspari un disastro”
Salvatore Tornambene, esponente del centrodestra del capoluogo: “Dal 1976 al 1977 anche lui avrebbe fatto parte delle Brigate Rosse: sarà però omaggiato come nessun’altra vittima del terrorismo”
Lo ha dichiarato il sindaco Giovanni Gaspari al termine di un colloquio avuto con la figlia dell’uomo rapito e ucciso nel 1981 dalle Brigate Rosse: “Mio padre non era un terrorista”
La figlia Roberta ospite di Raitre: “Il sindaco aveva lanciato la proposta, ma non mi ha più chiamata”. Frecciata del conduttore: “Faccia presto a dedicargliela e sottolinei che non era un brigatista”
Bonifacio Giudiceandrea, avvocato del giustiziere di Roberto Peci, spiega che il suo assistito, tornato in libertà, “non vuole confondersi con coloro che tutti i giorni sono sulle pagine dei giornali”. La settimana scorsa gli aveva scritto la figlia di Roberto
Una lettera commovente, nel giorno in cui il leader delle ultime Br, quelle più sanguinarie, torna libero per aver estinto la sua pena
Una proposta può riassumere l’incontro “Settantottanta” avvenuto sabato scorso allo chalet Brasil39 alla presenza di Silvia Ballestra e Luigi Maria Perotti: il ricordo di chi, per violenza o sfortuna, è morto in quel controverso 1981: da Peci allo sfortunato giovane ripano, alle due ragazze vittima del rogo del Ballarin