Caffè visionario

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Avicii: dal successo planetario al suicidio a 28 anni

Il suo vero nome era Tim Bergling. Ha esordito giovanissimo ed in pochissimo tempo ha raggiunto un successo planetario. In arte si faceva chiamare AVICII, “senza onde” in sanscrito. In bilico tra Tim e Avicii, il giovane Dj non ha resistito alle pressioni della sua situazione talvolta schizofrenica, e a soli 28 anni ci ha lasciato per sempre

Tredici 1

Nuove generazioni e social. Come cambia la tv

Si parla tanto di ‘millenials’ e di ‘nativi digitali’. Sembra che le nuove tecnologie abbiano addirittura cambiato il nostro modo di parlare di alcune fasce di età. Ho analizzato due serie tv che mettono questo problema al centro di una riflessione e vorrei condividere con voi alcuni punti che trovo interessanti.

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Spacey il mostro (?!): sul confine tra etica e morale

E’ di qualche giorno fa la notizia della decisione di Ridley Scott, della Imperative Entertainment, e della Sony Pictures di sostituire Kevin Spacey con Christopher Plummer nel nuovo film del regista “Tutti i soldi del mondo”.  Non staremo esagerando?

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Marche. Quando a scuotere gli animi è l’arte

I primi di maggio hanno visto le Marche invase da diversi avvenimenti artistici. Due di questi hanno avuto al centro l’idea di stimolare il pubblico con delle scosse estetiche di forte impatto critico: Bodyquake/Corpo Scosso ad opera di Salvatore Iaconesi, Oriana Persico e Francesca Fini, e Bookquake/Libro scosso ad opera di Giorgio Cipolletta. Entrambe le iniziative sono state patrocinate dall’Associazione di promozione sociale Cr.A.Sh.

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“My Best”: il volto inedito di George Best padre, raccontato da Luigi Maria Perotti

È stato presentato al London International Documentary Festival venerdì 24 marzo l’ultimo documentario del regista sambenedettese Luigi Maria Perotti. Il film, della durata di 82 minuti, accolto da un lungo applauso dei presenti, svela al mondo un George Best inedito: non la solita icona del calcio mondiale, ma il padre problematico di un giovane che non si è mai stancato di cercarlo

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Ma è davvero importante sapere chi sia Elena Ferrante?

Da anni un mistero, da giorni una persecuzione che ha portato il caso dell’anonimo scrittore che si cela dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante, addirittura al vaglio di pseudo-investigatori. Ma quanto è importante conoscere l’identità di uno scrittore per apprezzare ciò che scrive?

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Quell’etica che passa per le parole. Senza dialogare con il cuore

Una verità, molto liquida, è che non si è mai pronti ad affrontare il disastro, perché nessuna disciplina può insegnare il dramma umano. Eppure un’altra verità, molto solida, è che l’etica è e rimane il pilastro attorno a cui la professione del giornalista ruota e non dovrebbe mai smettere di ruotare