Per rimuovere i fanghi accumulati nell’ultimo tratto del fiume si attendono i risultati delle analisi dell’Arta sui campioni prelevati. Ogni iniziativa delle amministrazioni e degli enti coinvolti sarà avviata dopo il 20 settembre.
Nel registro degli indagati entra anche la società a cui la Ruzzo Reti ha subappaltato la gestione di alcuni impianti di depurazione in Val Vibrata.
I Carabinieri di Nereto sono risaliti ad uno degli autori del fuoco appiccato nella notte del 17 agosto. Si tratterebbe di un operaio 21enne di Controguerra.
Sottratti da un edificio in ristrutturazione una caldaia, radiatori nuovi da installare e materiale elettrico. La targa di un’auto segnalata da testimoni permette ai Carabinieri di risalire ai presunti ladri.
Tre piante in vaso sono state trovate dai Carabinieri nell’appartamento di un 39enne ad Alba Adriatica.
Una diciottenne in vacanza ha tentato di trafugare articoli di profumeria all’Acqua&Sapone di Tortoreto, ma è stata notata dal personale del negozio che ha avvisato i Carabinieri.
Proseguiranno anche per i prossimi cinque anni le lezioni serali all’Istituto Superiore “C.Rosa” di Nereto.
Il consigliere regionale Pdl ribatte alle affermazioni dell’Idv e Pd sulla visita di Chiodi ad Alba Adriatica, definendole «strane maldestre». Intanto Regione e Provincia avviano iniziative volte a risollevare l’immagine delle località costiere messe a dura prova dall’episodio di ferragosto.
I Verdi di Martinsicuro puntano il dito sulla mancanza di controlli, con il torrente diventato nel corso di un ventennio «una cloaca a cielo aperto». Ma parlano anche di «mancata bonifica di siti contaminati» nei pressi del corso d’acqua e del depuratore consortile che «non ha bisogno di essere potenziato».
I consiglieri Fedeli e De Luca scrivono una lettera aperta al portavoce del gruppo per indurlo a riconsiderare le dimissioni e l’abbandono della vita politica locale.
La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza perlustrando il territorio con elicotteri. Le piante sequestrate raggiungevano un’altezza di circa un metro e mezzo.
Le analisi delle acque effettuate il 25 agosto alla foce del Vibrata rivelano valori nella norma. Si può tornare quindi a tuffarsi in mare in sicurezza. Nuova ispezione al depuratore da parte della Polizia Provinciale, a cui hanno preso parte anche i sindaci Di Salvatore e Giovannelli.
La magistratura indaga su possibili malfunzionamenti dell’impianto di depurazione consortile di Alba Adriatica-Villa Rosa, che potrebbe aver determinato l’inquinamento delle acque del torrente. Dalle analisi dell’istituto zoo profilattico i pesci sono morti per asfissia e non per il contatto con sostanze chimiche.
Ad Alba Adriatica il sindaco Giovannelli annuncia acque pulite e sicure da un lato ed azioni legali dal’altra per tutelare l’immagine della città. A Martinsicuro il consigliere delegato all’Ambiente Vagnoni contesta sia il merito che il metodo della sospensione del riconoscimento: «L’inquinamento è stato un fenomeno circoscritto, e già superato. Ingiusto penalizzare l’intera spiaggia di Villa Rosa».
Il Presidente della Regione Abruzzo ha effettuato un sopralluogo alla foce del Vibrata. Ha parlato di investimenti per la sistemazione dei bacini idrografici e di depuratori da tenere necessariamente a norma. Ma anche di «corto circuito informativo» che avrebbe generato eccessivi allarmismi.
Una lettera aperta all’amministrazione Di Salvatore del gruppo civico porta i Democratici a puntualizzare su alcune questioni sollevate dai colleghi di opposizione
E’ quanto si apprende dal sito ufficiale della Fee. Un provvedimento seguito all’inquinamento del Vibrata e che giunge proprio quando le ultime analisi delle acque indicano valori rientrati quasi tutti nella norma. Torna balneabile il mare a nord e a sud della foce.
Due titolari di un’impresa di pitture edili chiedono tremila euro ad un connazionale che con l’assunzione ha ottenuto la regolarizzazione del permesso di soggiorno. Ma lui si licenzia e li denuncia.
Decine di appartamenti perquisiti dai Carabinieri tra Alba Adriatica, Tortoreto e Giulianova, con numerosi assuntori di cocaina segnalati alla Prefettura e il sequestro di centinai di grammi di stupefacente. In manette un marocchino e un tunisino.
Una quarta condotta irregolare di liquami trovata sul territorio di Colonnella. Il magistrato ha fatto una ricognizione sul torrente e nel depuratore consortile. Qualora si accertassero delle responsabilità, all’orizzonte si profilano avvisi di garanzia nei confronti di amministratori locali.