GROTTAMMARE – Esito positivo per il progetto di scuola per genitori “Emozioni in gioco”, tenutosi tra il gennaio e febbraio scorsi. A distanza di qualche mese, il gruppo di genitori partecipanti invia una lettera per raccontare l’esperienza ed esprimere alcune considerazioni.

Ecco il testo integrale:

“Siamo un gruppo di genitori che hanno partecipato al progetto scuola per genitori “Emozioni in Gioco” condotto dalla dott.ssa Giuditta Soave ( pedagogista) e dalla dott.ssa Rita Imbrescia ( psicologa) svoltosi nei weekend 26/27 gennaio e 2/3 febbraio 2013 nei locali dello Spazio Bambini/e e Famiglie “L’isola che c’è” in via Ischia I, 356 a Grottammare. Dopo aver ricevuto la conferma telefonica che le nostre adesioni erano state accettate perché rientranti nei posti disponibili, ci siamo ritrovati tutti il primo sabato all’orario stabilito e abbiamo conosciuto personalmente le conduttrici, che da subito ci hanno accolto in quella che per quattro giornate sarebbe diventata la “nostra stanza”. La stanza era già stata preparata per noi, al centro c’erano le sedie messe in cerchio, e al lato c’era un tavolo con sopra i colori, le penne, le matite e tutto il materiale che forse aveva uno scopo, ma che non sapevamo ancora a cosa sarebbe servito e come avremmo usato. Dall’altra parte della stanza era stato allestito un angolo ricreativo, dove c’erano bevande e vassoi coperti, che avrebbero sicuramente allietato i nostri momenti di pausa. Tutto insomma, lasciava immaginare che questa esperienza di crescita si sarebbe svolta in un clima festoso e allegro. Dopo qualche istante ci siamo seduti in cerchio insieme alle conduttrici e ognuno di noi ha scelto il posto che preferiva, proprio come si fa quando si parte per un viaggio. E così, dandoci rigorosamente “del tu” in un clima giocoso e informale che ha sciolto piacevolmente le timidezze iniziali, siamo partiti!

Abbiamo iniziato affrontando il tema dell’ascolto e abbiamo sperimentato concretamente dei modi semplici e nuovi per usare l’ascolto con i nostri figli. È stato piacevole ritrovarsi nei racconti degli altri e trovare in loro dei compagni di viaggio con cui allearsi per fare le esperienze pratiche che le conduttrici ci proponevano di volta in volta, suscitando in noi interesse, curiosità e divertimento. Mettendoci in gioco insieme, siamo un po’ tornati bambini e abbiamo accarezzato il bambino che c’è in noi, scoprendo da soli durante i vari momenti del percorso, in che modo è utile tenerlo presente quando siamo con i nostri figli.

Nel secondo incontro sulla comunicazione siamo stati accompagnati alla ri-scoperta delle nostre risorse personali attraverso esperienze che hanno risvegliato in ognuno la consapevolezza del proprio valore come persone prima, e come genitori poi.

Nel terzo incontro le emozioni sono state le protagoniste, guardando come le nostre stesse emozioni fossero in gioco nel cerchio, abbiamo sperimentato modi nuovi per riconoscerle e maneggiarle.

Il quarto incontro è stato un incontro non meno denso degli altri per contenuti, esperienze condivise e crescita; è stato un incontro che ha affrontato direttamente come gestire i conflitti. Abbiamo potuto prenderci lo spazio per portare nel gruppo problemi specifici che incontriamo con i figli; e così, abbiamo contribuito a rafforzare quel clima di appartenenza, di condivisione e di sostegno che è andato crescendo lungo il percorso e che non ha risparmiato sorrisi, lacrime, commozione insieme alla voglia di tornare a sperimentarsi, e di tornare a “imparare giocando” in gruppo, sotto la guida delle conduttrici che è stata per noi come una boccata d’ossigeno, una carezza ricevuta con attenzione, competenza ed emozione.

Durante tutto il seminario si è creato dunque un bellissimo e affiatato gruppo di lavoro con il quale abbiamo avuto modo di approfondire le tematiche e i problemi relazionali tra genitori e figli attraverso modalità verbali, pratiche e ludiche.
Avendo messo in pratica con i nostri figli i suggerimenti acquisiti, a distanza di tempo possiamo affermare con orgoglio l’esito positivo di questo seminario.
Conseguentemente a questa interessante esperienza ci auguriamo che il comune e l’assessore ai servizi sociali, così sensibile a queste tematiche, realizzi altri progetti rendendo finalmente viva una” scuola per genitori”.

I genitori del seminario ringraziano.

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