Notte Bianca, la sorpresa è Iacchetti. Gaspari: “Più gente e meno frenesia”
FOTOGALLERY Senza la discoteca sulla spiaggia, folla distribuita su tutta la città. Il sindaco: “Un salto di qualità, negli anni scorsi c’era ansia da trasgressione”. In Piazza Giorgini apparizione non annunciata dello showman lombardo. Tanta gente nei negozi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una Notte Bianca diversa, insolita. Probabilmente migliore. Il 2012 ha rappresentato davvero l’anno zero per la manifestazione clou dell’estate. L’aveva annunciato l’amministrazione comunale nelle passate settimane, l’hanno confermato i fatti.
La stima sui presenti risulta difficile, se non impossibile. Tuttavia, senza la mega-discoteca in prossimità della foce dell’Albula, sabato sera la folla s’è distribuita in tutta la città, compreso il lungomare, al contrario deserto gli anni scorsi.
Una San Benedetto per tutti i gusti, suddivisa curiosamente in tre settori di genere. A nord l’area per i bambini (con il Villaggio dello Sport in Piazza San Giovanni Battista), al centro le attrazioni per famiglie ed infine, in direzione sud, gli stabilimenti balneari della madrugada ad utilizzo (quasi esclusivo) dei giovani.
Il sindaco Gaspari parla chiaramente di “un salto di qualità”, avallato oltretutto da una drastica diminuzione dell’abuso di alcol. “Si è vista molta più tranquillità”, ha dichiarato il primo cittadino. “Forse negli scorsi anni c’era una sorta di ansia da trasgressione, si correva verso l’epilogo in spiaggia. Quest’anno questa scadenza non c’è stata, la festa si è diffusa e ciò ha reso tutto più sereno. C’è stata un po’ più di gente e meno frenesia; è un bene. Voler puntare sui ragazzi e i più piccoli è stata una decisione vincente. Nonostante la Notte Rosa di Porto San Giorgio s’è registrata parecchia affluenza, grazie a questo nuovo format”.
I sorrisi sono arrivati pure sul fronte dell’abusivismo, con i carrelli contenenti bevande alcoliche totalmente scomparsi. Meno soddisfacente invece il bilancio inerente i commercianti cingalesi, distributori di collanine, cappelli e cerchietti luminosi di ogni sorta. Attorno alle due, la Polizia Municipale e la Fifa Security avevano effettuato già una decina di sequestri.
Se in via Montebello è riapparsa la tradizione con l’istituzionale taglio della torta condito dall’immancabile brindisi, Piazza Giorgini s’è rivelata un vero e proprio fulcro di sorprese. Come quando, attorno alle 23.30 è salito sul palco Enzo Iacchetti, non annunciato alla vigilia. Per lo showman di Luino apparizione flash di venti minuti: qualche battuta, la promozione di Cabaret Amoremio (in programma i prossimi 10 e 11 agosto a Grottammare) e l’interpretazione di “Io vagabondo” dei Nomadi, al fianco della band “L’isola di Wight”. All’una spazio al comico Giorgio Montanini (trionfatore nel 2010 proprio al Cabaret Amoremio) e ad Alberto Caiazza. La ciliegina sulla torta l’hanno posta però gli Smooth Criminal, re indiscussi della notte con il meraviglioso ad applauditissimo tributo a Michael Jackson, conclusosi solo alle 5.
GASPARI “CANTERINO” Simpatica parentesi nello stand di Tvp Italia per il sindaco, che ha interpretato al karaoke il brano di Massimo Ranieri, “Rose Rosse”.
NEGOZI PRESI D’ASSALTO Obiettivo centrato per i negozianti, che intendevano sfruttare la Notte Bianca per rilanciare il commercio. Acquisti a valanga, favoriti ovviamente dagli sconti proposti per l’occasione.


Caro Direttore,
mi spiace che, invece, tale supposto miglioramento non si sia assolutamente vissuto nella zona di San Benedetto a nord di Via Manzoni.
Tralasciando il rumore, fin dalla serata di sabato e sino al primo mattino di domenica, traffico caotico ed in tilt, auto parcheggiate in ogni dove (divieto di sosta, attraversamenti pedonali, parcheggi per disabili, passi carrabili, in curva, allo sbocco di traverse) in completo spregio del Codice e di ogni minimo buon senso, con grave rischio per l’incolumità di persone e cose, nonché del diritto di
ciascuno al riposo ed alla tranquillità.
Il tutto nella totale assenza delle Forze dell’ordine probabilmente troppo impegnate, come già dal primo pomeriggio di sabato, nel quadrilatero della cosiddetta “Notte Bianca”…
E dopo tanto e tale caos nonché disorganizzazione, si ha pure il coraggio di definire migliorata la situazione???
Forse che i cittadini di altre zone della città sono “sacrificabili” e non hanno diritto neppure ad un minimo di vivibilità garantita da chi ha statutariamente questo compito???
Dato che la Notte Bianca ha, così come pensata e realizzata, un ritorno essenzialmente commerciale, e’ auspicabile che fin dalla prossima edizione gli organizzatori si dotino di un opportuno servizio di vigilanza privato, pagato con le loro risorse, liberando le Forze dell’Ordine che potranno così meglio garantire una civile convivenza a tutti i sambenedettesi e turisti…
Avete ragione, è migliorata sicuro la notte bianca, per i giovani sicuramente.. I locali come il Jonhatan erano stracolmi, alla medusa c’era una fila di 1 ora per entrare, tutto questo perché ai commercianti dava fastidio che qualcun’altro rubasse loro possibili bevute..
Comunque è giusto la notte bianca non è fatta per divertirsi è fatta per far far compere, e intanto trasformiamo sempre di più san benedetto in una città per vecchi
Concordo pienamente con la conclusione del suo commento!
Non concordo assolutamente con la conclusione del commento di Ca_PuNk, io, mia moglie ed altre due famiglie ieri sera abbiamo fatto di tutto per stare lontano dalla notte bianca e non siamo vecchi ed i nostri figli non pensavano minimamente che quella bolgia lì fosse l’unico modo per divertirsi. Inoltre ho un’attività in pieno lungomare e non ho visto ieri ho oggi esaltazioni positive verso la notte bianca anzi un totale disinteressamento e non sono vecchi. Scusate ma qualè per voi il parametro del divertimento? Ma se spostiamo il tiro e iniziamo a vedere che ogni cosa ci annoia, allora credo che il punto non sono le cose ma è come si vivono.
Scusatemi perchè non compare da nessuna parte il numero di tutte le risse che ci sono state questa notte. Chiedetelo alle forze dell’ordine. Che divertimento!!!
innanzitutto signor juventino deve precisare che età abbiano i suoi figli, inoltre esiste da sempre la diversità delle opinioni, tra cui anche diversi modi di divertirsi.. Non a tutti piace la discoteca e lo stesso tipo di musica.
Oltretutto la bolgia che dice lei non piace neanche a me, e credo non piaccia a nessuno, la discoteca in spiaggia era un’ottimo modo per creare meno affollamento in quanto era situata all’aperto. Si sarebbero evitati chiari sovraffollementi (fuori legge) di TUTTI i locali del lungomare.
Il problema è che la politica di san benedetto non viene gestita dai politici ma dagli imprenditori, che tengono sotto scacco il comune, com’è giusto che sia no?
Il comune vuole rendere san benedetto una città per famiglie (e vecchi) perdendo tutto il turismo giovanile, e non solo. Facendo così rischia di perdere TUTTA la gioventù di san benedetto, che dopo essere andati all’università di certo non torneranno in una città che non gli offre attrattive.
La cosa sbagliata è il NEGARE qualcosa, una città deve segmentare la propria offerta, ma non in questo modo, perché è chiaro che la capacità degli chalet è inferiore alla domanda, e non solo alla notte bianca, ma anche ogni venerdì e sabato.
E’ sbagliata la pianificazione urbanistica, permettere di far aprire il bar mentana e il barcode in pieno centro e poi dargli ordinanze di chiusura?
Guarda l’esempio eclatante di Barcellona con il suo villaggio olimpico, è una situazione urbanistica molto simile alla nostra, hanno concentrato tutti i locali al porto, dove non danno fastidio, non fanno rumore, non creano problemi..
Ma forse ho citato situazioni molto più grandi di noi e dei nostri politici che vogliono sviluppare san benedetto a suon di giardini tematici, serre tropicali, vegetazioni australiane e albula navigabile..
Mi scusi, voglio precisase, io concordo sù questo punto del commento di Samba 55 “Dato che la Notte Bianca ha, così come pensata e realizzata, un ritorno essenzialmente commerciale, e’ auspicabile che fin dalla prossima edizione gli organizzatori si dotino di un opportuno servizio di vigilanza privato, pagato con le loro risorse, liberando le Forze dell’Ordine che potranno così meglio garantire una civile convivenza a tutti i sambenedettesi e turisti…” per quando mi riguarda cerco senpre di evitarla se possibile, purtroppo, e lo dico a malincuore, la nostra città offre solo “bevute”
Parlare di “salto di qualità” è un’affermazione che non ha alcun rapporto con la realtà. A questo punto dovremmo accordarci sul significato del termine “qualità”: a mio avviso non rientrano in tale definizione il caos, gli schiamazzi notturni, gli ubriachi e la sporcizia ovunque. La “simpatica parentesi” del sindaco è il sugello penoso a una iniziativa priva di idee, senza storia e senza futuro. Per un vero “salto di qualità” occorrerebbe allargare di molto gli orizzonti.
E’ stata ssemplicemente una notte bianca sottotono,per via della crisi economica. come si fa a dire : piu’ gente e meno frenesia quando si trovavano parcheggi liberi in tutte le vie del centro. Dobbiamo solo sperare che il prossimo anno vada un po’ meglio….se questo Governo ci lascia qualche spicciolo in tasca.
questa notte bianca nn mi è piciuta per niente….nessuno sconto sulle cose..le stesse cose del giorno prima costavano uguale a ieri….
Sarè molto sintetitco e spero che questi messaggi il nostro sindaco li legga.
Affermare che è stato un salto di qualità è fuori luogo
Caos totale, mancanza di servizi che ha costretto molti ad urinare a defecare e vomitare nelle viuzze e angoli di strada più appartate.
Ci siamo ritrovati in molti a dover ripulire le nostre vie da queste schifezze.
Risse tante, io personalmente ne ho vista una sul lungomare e persone,, in evidente stato di ubriachezza o altro.
Locali distanti 2mt l’uno dall’altro ognuno con i propri DJ che sparavano musica contemporaneamente a 300 watt creando un frastuono totale.
Insomma per me una schifezza, se per divertimento si intende fare una nottata fregandose di regole ed educazione io ho un altro concetto di divertimento.
Che giornalisti abbiamo a San Benedetto!
Passo davanti ad una edicola e leggo le locandine:
Resto del Carlino:Notte bianca magra-Risse e pochi affari
Corriere Adriatico:La magia della notte bianca-Migliaia di presenze.
“De gustibus non disputandum est”
Sono finiti al pronto soccorso poco meno di cento ragazzi. Una ventina minorenni. Tutti per l’alcol. Almeno trenta i casi di coma etilico.
Tra la notte e l’alba, soprattutto all’alba, ci sono stati nell’area del sambenedettese, una ventina di incidenti. Almeno quattro di una certa gravità con una ragazza portata ad Ancona con l’elicottero e almeno tre feriti gravi. Una donna in bicicletta è stata investita da un’auto che ha “improvvisamente” perso il controllo sulla statale.
Due giovani hanno assaltato con le pistole (esatto hanno assaltato con le pistole!) un supermercato in periferia perché le forze dell’ordine erano tutte concentrate sulla Notte Bianca, E infatti indisturbati sono rimasti dentro al supermercato, hanno puntato le pistole ai commessi si sono presi i soldi e se ne sono andati tranquillamente. A piedi.
Ci sono stati un’infinita di furti. Uno, ovviamente ubriaco, è andato a fregarsi una moto al centro di San Benedetto e poi ci si è scrociato a Grottammare. Il brutto è che c’ha quasi lasciato la pelle una ragazza che non c’entrava niente (ma anch’essa ubriaca e reduce dalla notte bianca).
Avrei voluto leggere queste cose, se non sugli altri giornali, quantomeno su questo che cerca di sempre di guardare anche l’altra faccia della medaglia. Ma non le ho lette neanche qui. Qui vedo solo Iacchetti e Gaspari che dice che tutto è andato bene. Forse perché stavolta non si sono allagate le strade…
Alessandro Cassini
Alessandro Cassini ho riletto con calma il suo Commento e naturalmente è triste. Triste perché obiettivamente avevo non valutato con attenzione il quadro che presenta e penso che vada analizzato. Se avesse delle fonti anche in forma di link la invito a presentarli in quanto bisogna fare ricerca su questo tipo di evento che reca vantaggi a pochi e disagi a molti.
(Felice Di Maro)
C’è un passaggio che non capisco: la Fifa Security adesso può effettuare anche i sequestri? Il nostro sindaco vuole sostituirli anche ai vigili urbani ora?
Insieme alla Fifa Security c’era sempre almeno un vigile urbano; ma sicuramente è una forte anomali attribuire ad un privato poteri di ordine pubblico. Poi ci sarebbe da approfondire sempre le modalità di acquisto dei servizi professionali da parte del comune che sono sempre nebulose, perchè se l’affido per la sola notte bianca potrebbe essere di modesta entità e ricondoncubile ad un affido diretto è da ricordare che la FIFA Security gestisce pressochè in monopolio la sorveglianza notturna delle spiagge (inspiegabilmente accessibili di notte per ordinanza della Capitaneria) e la sorveglianza delle aree verdi, volume di fornitura sicuramente che rientrano nel perimetro di una gara almeno ad albo fornitori!
I misteri del procurement di viale De Gasperi!
Meno accessi rispetto agli anni scorsi, senza dubbio… fino alle 9 sembrava un giorno qualsiasi.
Anche quest’anno, nonostante si sia detto e ribadito allo sfinimento negli anni scorsi, NESSUNA TRACCIA di bagni chimici.
La sporcizia sulle strade comincia a vedersi solo DOPO che i cestini pubblici sono colmi (anche se, a onor del vero, sporcaccioni che buttano per terra con noncuranza se ne vedono parecchi. Ma questa è una pecca che noto ogni giorno dell’anno e in ogni fascia di età…).
Un “commando” della Guardia di Finanza ha gettato scompiglio un po’ ovunque.
Le pattuglie di Fifa Security hanno seminato panico in diverse ondate tra gli abusivi dei cornetti luccicanti e collane hawaiane.
Molti locali hanno approfittato dell’assenza della discoteca in spiaggia per fare musica in proprio, ingaggiando una sfida all’ultimo decibel con i locali vicini.
Non ho assistito alla performance del sindaco, ma ne ho sentito parlare…
Ah, di nuovo c’è stata la giornalista di TVP che, microfono alla mano e faro della telecamera puntato in faccia, chiedeva a chi vendeva birra “ma la birra fa bene agli sportivi?”, oppure, “che ne pensa della birra?”. A parte la ridondanza dell’argomento (diventato una moda giornalistica ogni “day after”), mi è sembrato un modo superficiale e fazioso di affrontare il tema. Ma transeat.
Per il resto le polemiche sono le stesse dell’anno scorso.
I discorsi morali/moralistici pure.
Ribadisco.
Se non vi piace, restate a casa. Se tutti restano a casa, l’anno prossimo non verrà riproposta. Fine della storia.
Ma sembra che a brontolare siano sempre il solito sparuto gruppo di residenti e negozianti che hanno l’attività all’esterno dei punti nevralgici della Notte Bianca (e tra un paio di giorni l’argomento verrà messo nel cassetto e ripreso il prossimo anno, nel più classico dei comportamenti all’italiana).
Se volete qualcosa di diverso, se volete cambiare la Notte Bianca, se volete eiminare i locali rumorosi, se volete bandire l’alcool in tutte le sue forme, se volete maggiore pulizia, se volete che all’una tutti se ne tornino a casa, dovete arrotolarvi le maniche e organizzarvi. Sennò tutte queste cose sacrosante che scrivete qui ogni anno è tempo sprecato.
A me, per esempio, danno estremamente fastidio i fuochi d’artificio che vengono sparati tra mezzanotte e l’una di ogni giorno d’estate, ma ai più piacciono e io devo stare zitto e aspettare che finisca l’estate. Ubi maior, minor cessat.
La notte bianca è stata il solito contenitore improvvisato e disordinato di iniziative scadenti, senza l’ombra di vere attrattive e di divertimento. Chi si è divertito alla notte bianca??
C’è rimasto solo il bere, poco cambia se è la notte bianca o un qualsiasi sabato, se c’è la discoteca in spiaggia o se ci si accalca sugli chalet o nei soliti baretti del centro, con le solite conseguenze.
Al di là dello strano concetto di divertimento attualmente in voga, il problema è che non ci sono risposte né pubbliche né imprenditoriali alla domanda di divertimento di massa e a basso costo, che affianchi al bere musica, cultura, sport, ristorazione, convivialità, ballo, spettacolo, e servizi adeguati, e non per una sola notte.
Sarei davvero parecchio curioso di sapere cosa c’è di ‘magico’ (come è stata definita la notte bianca dal Sindaco) in un evento organizzato e gestito in modo tale da farlo sembrare una festa completamente in preda all’anarchia e abbandonata al caso.
Sono belle iniziative queste, sarebbe bella anche la loro realizzazione se organizzate e gestite da persone competenti.
Viene fatto sgomberare il centro di auto e motocicli, i residenti si precipitano a rimuovere il tutto entro le 16, e cosa succede dalle 19 in poi? Le vie si trasformano in depositi di motorini, scooter e moto, in seguito recuperati da gente per lo più ubriaca: complimenti, avendo in mano una mappa della zona adibita a traffico pedonale, sarebbe stato sufficiente collocare 2 persone per ogni ingresso in tale zona per permettere l’accesso a piedi, esclusivamente a piedi. E immagino che volontari residenti sarebbero stati facilmente reclutabili con il solo ritorno di curare e gestire opportunamente le proprio zone. Motorini per terra e pozzanghere di vomito, questa è la sorpresa del mattino, non Enzo Iachetti (volontario lui?).
Complimenti anche per la sorveglianza e vigilanza all’interno della stesso area adibita alla notte bianca: gli unici due poliziotti che sono riuscito a fatica a vedere, supportati da ben 7 STEWART (ma allora c’erano!) erano occupati ad indurre un (senza dubbio pericolosissimo) venditore ambulante di colore, la cui abusività e merce avrebbe richiesto al massimo UNA PERSONA. Risultato: caos, caos e caos, in giro durante la manifestazione e soprattutto alle 7 di mattina: si perché l’organizzazione di un evento dovrebbe occuparsi anche del DOPO, in cui ragazzini ubriachi in pieno centro ribaltavano motorini, piante e transenne, inveendo contro una ragazzina, per un soffio non aggredita. Dov’ è la magia? Nel fatto che il vicinato fortunatamente abbia messo in fuga questo gruppo di piccoli malintenzionati?
Sono più sambenettese di tante persone che scrivono e commentano su questo giornale,e adoro questa città avendo avuto la fortuna di paragonarla con tanti posti in giro per l’Europa. MA invito chi di dovere nell’organizzazione di tali eventi a prendere esempio da città che organizzano eventi ben più difficoltosi con un budget non sempre maggiore.
E’ facile dire che si trasforma San Benedetto in una città piena di iniziative per anziani, è cosi da più di 20 anni: credo che sia opportuno ricercare i motivi nel modo in cui le cose vengono organizzate e gestite (ripeto) più che nei residenti.
Non lamentiamoci se poi anche all’estero abbiamo la nomina di pessimi organizzatori, perché cosi è. Se le regole esistono, deve essere chiaro a tutti che esistono, e devono essere rispettate e fatte rispettare. L’emblema, STUPIDO MA SIGNIFICATIVO, sono i divieti di sosta e di accesso al centro, posti su cartelli a mala pena in piedi, spostati da chi poi si accingeva a parcheggiare.
in tre parole come ho vissuto la notte bianca: la mia è stata godibilissima….sono uscita giusto per andare a fare un giro di karaoke….prima in via Ugo Bassi da Tony v e poi da tvp……mi piace cantare tra le tante altre cose…..poi sono rientrata a casa e dalla terrazza ho sentito solo musica, poco frastornante. Via Ugo Bassi disciplinata con molta gente anche giovane ma con voglia sana di divertirsi….poi vi dico come è stata vissuta dai miei amici…quindi notizie de relato…..vomito, urina, alcool a profusione, ragazze stravaccate in ogni angolo della città…giovinastri ubriachi buttati sulle balaustre e marciapiedi del centro ancora alle 8:00 del mattino…..
Cara Sabrina,
personalmente alle 23.30 ero già a nanna, non per essere snob e controtendenza, ma perchè con una bambina piccola di notti bianche ne faccio già troppe durante l’anno…però posso riportare la mia personale testimonianza del ‘day after’. Alle 9.15 di domenica mattina, davanti al supermercato in via Roma, una povera donna era già intenta a pulire con acqua e disinfettante l’uscio di casa su cui qualcuno aveva vomitato e per le strade del centro, da via Carducci a via Pizzi (più in là non mi sono spinta, ma altri sapranno ben dircelo) l’aria era inconfutabilmente impregnata da un pungente sentore di urina…Sono riusciti ad installare i bagni chimici sullo Shuttle, ma a San Benedetto evidentemente l’era spaziale non è ancora cominciata!
Myriam Blasini
p.s. l’anno prossimo lascio la bimba ai nonni e mi presento con una bella bottiglia del tuo vino prferito sul balcone di casa tua a sentire l’orchestrina jazz! :D
e sarai la benvenuta cara Myriam….
Mi hanno detto anche di ambulanze che han trasportato ragazzi anche minorenni all’ospedale in coma etilico…
certamente i tanti venditori impriovvisati di alcol non chiedevano i documenti d’identita’……..
Se è per questo nemmeno molti dei non improvvisati e non abusivi lo facevano.
Non ho mai visto un barista chiedere i documenti a un ragazzino che chiede alcolici. E vi assicuro che di bar e locali ho un’ampia esperienza.
Non si può fare una notte bianca solo ed esclusivamente per far fare cassa ai commercianti del centro, e poi le spese per ripulire tutto quel sudiciume lasciato tocca alla cittadinanza, oltre a questo volevo anche dire che i servizi sono mancati, mancavano i parcheggi, sono mancati i controlli agli abusivi, non si può portare 30.000 turisti in più in uno spazio circoscritto senza aumentare i servizi vi siete chiesti se l’ospedale, gli agenti di sicureazza ecc, ecc ha aumentato il personale? senza sguarnire il territorio? altrimenti non esiste un aumento del personale, mi spiego se ci sono 10 vigili in servizio e li metto tutti al centro, ho aumentato la presenza nel centro ma non ho aumentato il personale, sempre 10 sono e in più ho lasciato delle zone scoperte, io non credo come sempre la mano destra non sa quello che fa la sinistra, è tipico di questa amministrazione.