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Gli studenti del Robin Hood: “Giù le mani dal Caffè Mentana”

Robin Hood in difesa del caffe' MentanaRobin Hood in difesa del caffe' Mentana

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Claudio Concas interviene sulla vicenda relativa al locale sito nell’omonima via: “E’ un luogo di divertimento sano e di scambio di opinioni. Generalizzare è sbagliato. Non è un ritrovo per malavitosi”

di: 28 luglio 2012 @14:18

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Teniamo a sottolineare che il Caffè Mentana non è uno spazio dove si ritrovano dissidenti, malavitosi e chiunque abbia voglia di sovvertire il sistema o perseguire l’illegalità”. Lo urla a gran voce l’associazione studentesca Robin Hood, che torna così a far luce sulla situazione del locale sito nell’omonima via. “La maggior parte dei ragazzi che frequentano, come noi, via Mentana, per il piacere di ritrovarsi a parlare di tutto ciò che gli sta a cuore bevendo una rinfrescante birra, e generalizzare su un migliaio di ragazzi, appellandoli tutti allo stesso modo per colpa di chi, evidentemente, non ha altro di meglio da fare che creare o cercare grane, non è assolutamente giusto”. Una replica decisa, seppur a scoppio ritardato, al sindaco Gaspari, che nelle settimane scorse aveva definito “senza rispetto” gli avventori del locale.

“Il Mentana è anche un luogo di scambio di opinioni e divertimento sano”, prosegue Claudio Concas, responsabile dell’associazione. “Ricordiamo a tutti i benpensanti che proprio da lì è partita, per merito della nostra associazione assieme ai Giovani Idv Piceno e ai Giovani Democratici , la proposta della creazione del registro delle coppie di fatto. Sempre lì ci si ritrova spesso, non solo di sera, per discutere alcuni progetti che abbiamo in mente. Non vediamo quindi il perché di questa generalizzazione eccessiva: i giovani non sono tutti criminali, e sicuramente il Mentana non è comunque il ritrovo di tali sovversivi”.

Conclude Concas: “Se un bar molto frequentato viene chiuso, tutti i suoi frequentatori si troveranno un altro bar, o comunque un qualsiasi altro punto di ritrovo, e se tra questi c’è chi è in cerca di emozioni diverse -se così vogliamo chiamarle-, state sicuri, li ritroverete come prima in mezzo agli altri. Non tutti siamo uguali, non tutti abbiamo gli stessi divertimenti, e sicuramente non tutti la pensiamo allo stesso modo su questo bar, ma se c’è qualcosa di illogico, insensato e ingiusto, questo è sicuramente far chiudere questo bar, scaricando le colpe di chi è solito far casino su coloro che, al Mentana, ci lavorano, ci si ritrovano o magari passano soltanto per una birra”.

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I vostri commenti all’articolo (12)

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  1. sabri67 scrive:

    “Se un bar molto frequentato viene chiuso, tutti i suoi frequentatori si troveranno un altro bar, o comunque un qualsiasi altro punto di ritrovo, e se tra questi c’è chi è in cerca di emozioni diverse -se così vogliamo chiamarle-, state sicuri, li ritroverete come prima in mezzo agli altri”….questo mi sa di minaccetta manco tanto velata…segno di una ripicca da terza elementare non certo da liceali…..

  2. abcd1977 scrive:

    penso che sia un ritrovo di giovani è vero, ma un bar così piccolo non può contenere tutte quelle persone.
    quindi cari ragazzi non è giusto che tutte quelle persone stiano fuori a parlare o a bere una birra.
    non è giusto che le persone che abitano sopra il caffè mentana devono mettere le coperte sul balcone o dovono chiudere le finestre per dormire.ripeto non è giusto.
    se veramente volete dare una mano al vostro bar di fiducia rimate tutti dentro al locale e così i gestori non avranno problemi con i vicini.
    non entrati tutti nel bar?bhe allora non potete stare neanche fuori.
    un consiglio per le povere famiglie che non riescono a dormire.decidete un orario tutti insieme e poi tirate i secchi dell’acqua a tutti coloro che stanno sotto i vostri balconi.
    un consiglio per il primo cittadino,un’ordinanza per non far stare le persone fuori dai locali.i giovani o stanno dentro al locale o i nostri vigili fanno le multe.

  3. samba55 scrive:

    Partiamo dal presupposto che i residenti hanno il diritto inalienabile di vivere tranquillamente e dignitosamente…
    Tralasciamo per ora l’assoluta inusualita’ dell’intervento di cui sopra, non comprendendo poi l’importanza per la situazione di Via Mentana del registro delle unioni civili…ma in poche e semplici parole, possono cortesemente spiegarci quale soluzioni hanno da proporre? Il tempo delle parole e’ ormai trascorso da tempo…ora servono soluzioni e rimedi concreti…

  4. first scrive:

    La polemica riportata nell’articolo, come anche la raccolta di firme a favore del bar, non ha nessun significato.

    ll caffè mentana esiste da quarant’anni e non ha mai dato fastidio a nessuno; il problema non è il bar, ma la persistenza di 1000 persone in una vietta del centro, e la facoltà (fin troppo sfruttata degli attuali gestori del bar) di somministrare alcolici da asporto in bicchieri di plastica, saturando la via di ubriachi molesti e rumorosi che per quanto siano una percentuale ridotta rispetto al totale, sono pur sempre tanti e non possono convivere con i residenti.

    I bar in generale dovrebbero poter vendere bevande alcoliche solo in bicchieri di vetro, con consumazione all’interno del locale. Se aprisse un locale in uno dei tanti capannoni vuoti di una zona industriale, allora si potrebbe anche fare capannello all’aperto senza problemi fino all’alba.

    • alessandro84 scrive:

      Per fare quello che dici tu serve un intervento massiccio dell’amministrazione con una visione urbanistica completa della città, visto che quest’amministrazione eletta nel 2006 anche per la promessa di un nuovo PRG ed arrivati nel 2012 senza nemmeno una bozza di tale documento nonostante sia stata rieletto, la trovo non fattibile (sia chiaro non perchè non si può fare ma perchè mancala volontà politica di farlo).

  5. Pietro G scrive:

    Perche’ il primo cittadino non manda i vigili a multare le 60/70 automobili in divieto di sosta,in doppia fila in via San Martino? Perche’ in 3 anni non e’ stata fatta neanche una multa per schiamazzi notturni e disturbo della quiete pubblica?…Perche’ non si inizia a toccare il portafoglio di questi signori? Perche’ il Sindaco non viene a vedere di persona quello che succede???

    • samba55 scrive:

      Pietro,
      il problema di San Benedetto e’ proprio questo: non si sanziona nulla e nessuno…
      Si può danneggiare, disturbare, lordare, far rumore o gettare rifiuti a qualsiasi ora del giorno o della notte praticamente senza alcun rischio di vedersi sanzionare.
      Ad es. ieri pomeriggio un venditore abusivo, probabilmente in stato di ebbrezza e con la sua mercanzia in bella vista, ha sonnecchiato indisturbato, disteso per ore su una panchina di via Legnago, 5 metri in linea d’aria dal Corso cittadino…
      Mi diceva un commerciante della zona che non sono scene rare e che non vale più neppure la pena di segnalarle vista la pressoché totale indifferenza di chi dovrebbe invece vigilare…e ti chiedi ancora perché non si intervenga a multare in via S. Martino/Mentana?

  6. Liste Civiche Marche SBT scrive:

    Gli studente del Robin Hood, associazione che con varie manifestazioni in città si è impegnata contro la riforma Gelmini che poi è stasta approvata dal parlamento, con Claudio Concas ha presentato la sua posizione. Ma quale è quella dell’Amministrazione comunale che finora ha pensato che si trattasse solo di un problema di ordine pubblico?

    La frequentazione del bar Mentana ha varie componenti e nell’insieme caratterizza un fenomeno complesso. In pratica è diventato un ritrovo sia di giovani che provengono da altri quartieri della città e sia da altri comuni vicini. L’assenza di centri di aggregazione giovanili è la causa principale. A questa si intreccia l’assenza di processi culturali strutturati su motivazioni generazionali correnti dei giovani. Ormai i vecchi schemi di cultura locale non interessano più e sono considerati obsoleti. Peraltro neanche più quelli nazionali sono accettabili. Nella realtà la cultura è clandestina.

    Il quadro sommariamente descritto e me ne scuso se non è stato maggiormente articolato è autonomo da quelle che sono considerate le evidenze di ordine pubblico.

    Penso che dobbiamo cercare di recuperare un incontro tra i residenti e questi giovani. Un cosa che Claudio Concas dice molto bene è quella che vi è necessità di incontrarsi. Appare chiaro che l’incontro può attenuare il fenomeno e renderlo governabile.

    Partendo dall’articolo chiedo a Claudio Concas di attivarsi per un incontro con i residenti per prendere reciprocamente impegni per cercare di diminuire le distanze che certo sono grandi ma non infinite.

    (Felice Di Maro)

  7. max68 scrive:

    Il punto e’ che pur riconoscendo, anzi, appoggiando in pieno il concetto del punto di ritrovo e di confronto tra i ragazzi, non e’ possibile farlo in quel modo,fregandosene della quiete e privacy dei residenti. E non dimentichiamoci che una cosa e’ bersi una birra o un cocktail e confrontarsi, un altra e’ vendere alcolici a 2 euro, dando la possibilità a tutti di ubriacarsi con 10 euro. Sembrerò fuori dal momento di crisi che stiamo vivendo ma li’ un problema grande sono i prezzi, al limite della concorrenza sleale e un incentivo ad ubriacarsi. Non mi sembra, pur tra tanti problemi che il solo Barcode sia mai arrivato a dare i problemi che da’ il Mentana, o almeno sicuramente non a quel livello. chiediamoci il perché!!

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