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Samb, la situazione si ingarbuglia mentre Spina ha deciso di portare in tribunale chi lo ha danneggiato

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Samb in stato confusionale tra numeri che non riportano, il problema stadio persiste ma c’è una decisione a sorpresa dell’ex presidente di portare in tribunale chi ha detto e scritto cose non vere e denigratorie nei suoi confronti

di: 14 luglio 2012 @17:10

Samb. Secondo me, le ultime dichiarazioni della dirigenza rossoblu, stavolta di Bartolomei, invece che chiarire la situazione (come richiesto dal sottoscritto ed in particolare dal tifoso Gianfranco Galiè), hanno complicato anche i concetti più semplici che credevo di aver acquisito. Cosa sono questi 900 mila euro? Perché nessuno ha cercato spiegazioni (il mio giovane inviato è scusabile ma vecchi cronisti coma Bassotti e Marinangeli no) pur sapendo che la cifra, il cosiddetto buco “venuto fuori ieri” era stato l’argomento principale della trattativa tra P. & B. e il commercialista di Fabio Russo con la mediazione dell’avv.Gaetani. Trattativa che aveva lati oscuri ma solo per quanto riguardava la credibilità di Fabio Russo (almeno secondo me perchè il presidente la pensava diversamente dopo averci parlato) e di Europetroli ma non le cifre “in campo” e cioè 900 mila euro e l’affare sarebbe andato in porto.

Correggetemi se sbaglio ma la richiesta di 750 mila da parte di Bartolomei e pubblicata abbondantemente sul Corriere Adriatico non era comprensiva dei lavori allo stadio ancora da pagare, ai quali serviva aggiungere 150 mila euro per il suo completamento? P.& B. a nome di chi la chiedevano se non della Samb che loro rappresentavano? Sapevano quindi che aspettava alla Samb o meglio a chi ne aveva le redini societarie. Tanto è che ,alla cifra richiesta, aggiungevano la garanzia (solo verbale) che la società rossoblu non aveva altri debiti. Ma anche che Bartolomei era disponibile a restare in società con una quota del 30% accettando la guida del settore giovanile.

Se così non fosse, se la cifra di 900 mila ieri uscita dal buco (?) fosse dovuta a motivazioni diverse, significherebbe che i 750 mila richiesti erano finalizzati solo all’acquisto della società e quindi destinati alle tasche dei suoi attuali proprietari. Per dirla in maniera diversa, chi vuole (o voleva) acquistare la Samb, oggi in serie D, doveva cacciare 750 mila euro per acquistarla da P.&B., 750 mila circa per saldare i lavoratori creditori (perché è assolutamente falso che P. & B. per motivi evidentissimi non potevano non sapere. in caso contrario B. se la dovrebbe prendere con P. che faceva parte della Rdb come ha chiarito Cinciripini nell’ultima conferenza stampa) e altri 150 mila per mettere lo stadio a norma. Ricevendo (almeno credo) i 50 mila che deve il Comune ma con l’impegno di fare una squadra talmente forte da stravincere il campionato, oltre all’iscrizione, diciamo un altro milione di euro. E ringraziando P.& B. perché la Samb non aveva debiti.

Fatti due semplici conti aritmetici, per riportare la Samb tra i professionisti servivano (in migliaia di euro) 750+750+150-50+1000, cioè 2 milioni e 600 mila euro. Neanche se fossi milionario (io non sono nemmeno… migliaio) mai l’avrei acquistata a queste condizioni. Dico ciò perché un lettore anonimo (per il quale è in atto un’indagine di facile soluzione perché collegato ad altri fatti disdicevoli) dopo l’ultima conferenza stampa, mi invitò a comprarmi la Samb se vi vedevo qualcosa di poco chiaro.

Dubbi e confusione che mi hanno spinto a chiamare la persona che nella vicenda sembra tuttora un protagonista, come si legge oggi sul Corriere Adriatico: Sergio Spina. A chi non lo ha mai chiamato in questi giorni pur citandolo spesso, consiglio di farlo dopo quello che sto per riportare. In caso contrario può usare l’intervista, in via eccezionale, anche senza citare la fonte.

Pronto, Sergio Spina?

Sì, dimmi?

Hai niente da aggiungere alle ultime dichiarazioni della dirigenza rossoblu?

Ho molto da aggiungere perchè sono stanco di sentire accuse nei miei riguardi che non credo di meritare.

Cioè?

Non è una notizia né buona né cattiva ma soltanto una mia decisione irremovibile che ti detto perché ce l’ho scritta davanti ai miei occhi: “Ribadendo il concetto espresso dall’ingegner Cinciripini durante l’ultima conferenza stampa (quella prima di ieri Ndd) , vorrei che fosse chiaro una volta per sempre che, per lo stadio, Spina e Cinciripini hanno messo un milione e 600 mila euro, Pignotti ha contribuito a livello lavorativo, Bartolomei non ha tirato fuori un euro. Auspicando che presto venga definita la questione stadio, ho dato mandato ai miei legali per attivare azioni contro chi danneggia (e ha danneggiato) giornalmente la mia persona con l’aiuto di alcuni organi di informazione che ritengo complici e quindi anch’essi responsabili”

Con queste parole piene di rabbia ha detto fine all’intervista.

PS Chi ne sa più di me è pregato di correggermi se i numeri da me elencati a proposito della cessione della Samb non sono reali. Magari qualcosa mi è sfuggito. Nessuno è perfetto.

Aggiornamento: c’è stata una risposta dell’intervista che riguardava lo stadio che ho capito male per cui ho appena tolto frasi che non appartenevano all’ex presidente rossoblu. Scherzi del caldo ma anche della grande voglia mia e di tutti gli sportivi affinché presto si concretizzi la messa a norma e venga messa la parola fine intorno ad un gioiello della città che non può però essere messo in mostra . Mi scuso con Spina e lo rassicuro della mia buona fede che spero non sia in discussione.

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I vostri commenti all’articolo (47)

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  1. lucignolo scrive:

    caro direttore sempre piu confusione europetroli fabio russo 750+100+750+120+45+90 non ce ne frega nente mo te dico io la domanda che devi fa che centra la t&c con la copertura dello stadio? me sa che e na domanda scomoda per te visto che giri intorno

  2. AS68 scrive:

    In tutta questa situazione, pregna di una confusione a dir poco paradossale, chi ci rimette, come sempre, è il tifoso, quello vero, quello che come me, si abbona da trent’anni e ama i colori rossoblù in modo totale e disinteressato. Credo sia giunto il momento, per rispetto di tutta la città e dei suoi tifosi, di fare chiarezza e dire realmente come stanno le cose. Chiedere con fermezza trasparenza spetta al sindaco ed agli organi di informazione locali. Noi non meritiamo tutto quest, tantomeno la nostra città .
    Un tifoso disperato.

    • Nazzareno Perotti scrive:

      Noi lo facciamo da sempre

    • Maurizios scrive:

      Caro mio,
      anch’io vado allo stadio da tanto (1968!), ma in questo caso credimi chi ci rimette di + è chi ha lavorato e non vede la strada per riprendere un €, se poi è pure tifoso….. ha fatto bingo !!!
      La cosa fantastica che TUTTI denunciano tutti ma NESSUNO dice chi paga chi ha lavorato !
      Che paese fantastico !!!

      Caro direttore riferendomi ad un altro post l’unica cosa di cui mi debbo vergognare è che ancora gli vado dietro a ‘sti mercanti !!!

  3. fish&samba scrive:

    Questa storia dello stadio non mi è mai sembrata chiara. A prescindere che io la Nord la preferivo scoperta, con la brezza ed il sole delle belle giornate primaverili. E’ rara la pioggia a SBT… ma poi perchè spendere tutti questi soldi per una non priorità? Le priorità non dovevano essere altre? A Spina peché gli hanno permesso di fare sta maledetta copertura?
    Grazie

  4. lux scrive:

    Cerco di ricapitolare, con beneficio di inventario (e auspico correzioni in merito se ce ne sono), come l’ho capita e interpretata io: c’era da mettere a norma lo stadio per la maledetta legge Pisanu, per cui si sarebbero dovute spendere diverse centinaia di migliaia di euro.
    I lavori avrebbero dovuto essere eseguiti dal Comune che non aveva i soldi e se obbligato in qualche modo avrebbe comunque chiesto contributi alla Samb.
    C’erano gli incentivi per il fotovoltaico e mi sembra che l’ex presidente si fosse addentrato nel campo con la sua attività ed ebbe la pensata di eseguire una copertura allo stadio per installarvi questi pannelli e, con l’introito, rifarsi dei costi di costruzione.
    Fu presentato un progetto in merito approvato dal Comune con cui venne firmata una convenzione per cui la Samb, in cambio della spesa per i suddetti lavori avrebbe avuto la gestione ventennale dello stadio anche per avvenimenti diversi dalla sua attività calcistica, oltre ai proventi dell’impianto fotovoltaico.
    La Samb a sua volta appaltò i lavori alla RDP, che avrebbe a sua volta eseguito i lavori e sfruttato l’impianto, con l’aggiunta di autorizzazioni per altri impianti su terreni agricoli (che sarebbero state cedute da Spina e Cinciripini) e la Samb ne avrebbe ricavato oltre alla gestione dello stadio una cifra di circa 18000 euro annui.
    Poi la RDP fallì e Spina, Cinciripini e Pignotti la rilevarono con l’immissione delle suddette autorizzazioni che nel frattempo, a causa delle nuove norme in materia avevano perso valore e convenienza.
    Si è cercato aiuto alla T&C per l’esecuzione dell’impianto e la si è pagata con il diritto allo sfruttamento dello stesso (cessione di ramo d’azienda?) con riduzione della quota per la Samb ad 8000 euro annui. Ora rimangono una piccola parte di lavori per circa 150000 euro per l’agibilità finale e c’è da pagare il credito di circa 900.000 euro dei subappaltatori, che possono rivalersi verso la loro ditta appaltante, la RDP (ed in questo tecnicamente P&B hanno ragione a dire che la Samb è senza debiti), ma se questa non paga cosa succede? Possono mettere in mora la Samb o possono limitarsi solo alla RDP? In ogni caso il cantiere è nelle mani della RDP e solo essa può decidere se sospenderlo, portarlo a termine con o senza i precedenti subappaltatori o riconsegnarlo alla Samb? Domande per avvocati.
    Mi sembra comunque che conseguenze nefaste sono possibili per tutti: in primis i lavoratori che rischiano di non prendere i loro soldi, poi per i soci della RDP sia giudizialmente che a livello della loro immagine cittadina, poi per la Samb che non ha lo stadio completo e non lo può sfruttare a dovere, ed infine noi tifosi che ci vediamo incancrenire sempre più la situazione sotto gli occhi perchè queste cose hanno oltretutto svuluppi molto lunghi.
    Occorre mettersi tutti insieme e contribuire per la soluzione del problema: i fornitori abbatteranno le loro richieste, la RDP ne pagher° una parte, la Samb un’altra ed i tifosi con l’azionariato il resto.
    Ora è inutile stare a giudicare male questo o quello, oltre che ingiusto perchè tutti hanno lavorato solo per la Samb e la Città senza imboscarsi una lira, poi un pò di superficialità, eccessiva fiducia e sfortuna hanno portato alla situazione attuale. Per cui rimbocchiamoci le mani tutti per il bene comune a tutti che è la Samb.
    Se poi è vero che in questi venti anni anche il Comune può utilizzare lo stadio per i suoi eventi, secondo me è conveniente anche per loro tirare fuori qualcosa, anzichè mandare tutto in malora.

    • Nazzareno Perotti scrive:

      Grazie, hai fatto un quadro completo e reale che dovrebbe aiutare a capire l’accaduto. Ora io propongo una tregua tra tutti i contendenti e alla città di aiutarli tramite l’associazione Tifosi Pro Samb che andrebbe sensibilizzata da tutti coloro che vogliono bene alla Samb, compresi quegli organi di informazione in cui i corrispondenti sambenedettesi dovrebbero iniziare a farsi sentire per una causa che ai loro editori non interessa ma a loro sì. In qualità di presidente della TPS, alla prossima assemblea, proporrò che i soldi che già ci sono e altri che arriveranno se la sensibilizzazione sarà corretta (fino a ieri è stata ostacolata dagli altri giornali ma anche da appartenenti alla società rossoblu che avrebbero avuto interesse e invece si sono comportati diversamente per interessi strettamente personali ed egoistici), vengano devoluti per risolvere gli attuali problemi poi ognuno può riprendere la propria strada e fare quello che vuole. Se invece la città sollecitata a dovere non risponderà adeguatamente rassegniamoci tutti a campionati dilettanti e quindi alla morte di un bene glorioso come è stato la Samb per la metà del territorio piceno.

    • ventura scrive:

      Lux condivido quanto hai scritto riguardo il fatto che tutti devono fare la propria parte ( samb, rdp, comune e aggiungo che t&c dovrebbero anticipare gli introiti futuri che spetterebbero annualmente alla samb, ovvero gli 8000 euro all’ anno). Se tutti fanno la loro parte ci si può rientrare e sono d’ accordo che il comune, anche con una cifra piccola dovrebbe partecipare, anche perché se andiamo a rileggere questo articolo del 2008 http://www.rivieraoggi.it/2008/05/08/55415/stadio-per-14-mila-persone-con-i-tornelli-e-quasi-ok/ e vediamo le cifre che il comune avrebbe dovuto tirar fuori secondo decreto Pisanu io penso che se il comune cacciasse qualcosa tipo 100 000 euro ( e in questo il sindaco deve chiarire se sono le finanze pubbliche che non lo permettono oppure se non c’è volontà politica ) ci avrà guadagnato perché si parla sempre di un impianto che il comune stesso potrà utilizzare quando la Samb non lo utilizzerà, per di più interamente coperto ( a spese zero per il comune ) .

      PROBLEMA: essendo il comune proprietario dell’ impianto, non dovrebbe il sindaco essere il primo interessato affinché i lavori vengano completati? Cioè non dovrebbe essere il sindaco quello interessato a chiamare la varie parti affinché si decida come INSIEME come cacciare e in quante parti questi 900 000 euro? A me sembra che qui non sia proprio così. Anzi è la Samb che invita il sindaco alle conferenze. Quindi rigiro la domanda al sindaco ( visto che a seguito dell’ incontro di venerdì i vertici rossoblu hanno lasciato dichiarazioni mentre il sindaco no ): l’ attuale momento di difficoltà economica impedisce un aiuto da parte del comune anche di minore entità oppure non c’è la volontà politica di risolvere il problema?

      • Nazzareno Perotti scrive:

        Forse mi sbaglio ma, nella convenzione dovrebbe esserci scritto che l’utilizzo dell’impianto con oneri e onori apparterrà alla Sambenedettese per i prossimi 25 anni. Senza questo “particolare” ogni discorso non avrebbe senso e lei avrebbe ragione al 100%. Solo per dovere di cronaca ma se sbaglio correggetemi.

        • ventura scrive:

          Direttore che secondo convenzione il comune se ne possa lavare le mani è noto. Quello che dico io è che nel momento in cui si rende evidente che ciò che sta scritto sulla convezione non è realizzabile ( rdp non caccia tutto, samb non caccia tutto,ecc) il sindaco non dovrebbe ( e per dovrebbe non intendo che la convezione lo preveda intendo semplicemente ciò che imporrebbe un minimo di buon senso ) essere il primo interessato a chiamare le parti in causa?

    • first scrive:

      Ottima ricostruzione, lux.
      Ora per trovare soluzioni di compromesso plausibili occorre andare a valutare le cifre, i costi sostenuti da ognuno e cosa ne ricavano, in modo da ipotizzare un livellamento equo con l’obiettivo prioritario di finire lo stadio e di pagare gli operai.
      La logica di fondo è che si pensava di fare un lavoro da 3.000.000 a costo zero per comune e Samb, ripagandosi il costo col fotovoltaico che avrebbe dovuto valere oltre 3.000.000, poi si è evidentemente deprezzato (ma non più di tanto se rende veramente 400.000 all’anno).

      Se la RdP ha 1 milione di buco, è perché il fotovoltaico è stato pagato da Ciarrocchi 2 milioni e non 3; teniamo conto che RdP non ha alcun interesse diretto nella vicenda in quanto non beneficierà né dello stadio né del fotovoltaico, quindi “eticamente” dovrebbe terminare in pareggio; ha la colpa di non avere bene valutato il rischio di questi investimenti.

      Da qui le due domande che non hanno ancora risposta, ma che sono fondamentali per capire a chi far pagare l’ammontare mancante per lo stadio: quanto ha pagato Ciarrocchi a RdP per il fotovoltaico? A quanto ammonta il ricavo annuo del fotovoltaico?

      In ultima analisi, il milione mancante dovrebbe ridursi a 600.000 euro se le aziende subappaltanti si accontentato di coprire i costi crudi. I 600.000 euro potrebbero con oppurtuni accordi tirarli fuori 3 soggetti, circa 200.000 euro a testa:
      -Il comune (recuperando magari la disponibilità del riviera per alcuni eventi all’anno, è pur sempre il proprietario)
      -La Samb (200.000 derivanti dal valore attuale delle 8000 euro annue di fotovoltaico)
      -Ciarrocchi (forse 200.000 euro in più del preventivato li può spendere se ha introiti importanti dal fotovoltaico)

      Poi se servirà una mano dai tifosi con azionariato diffuso (ma non con la formula della sponsorizzazione proposta da Bartolomei), certamente anche questi faranno la loro parte, l’importante è sbloccare la vicenda in tempi brevi.

      • ventura scrive:

        Io sono d’ accordo al 100% con quanto scritto da first ( aggiungendo alla lista anche i soci della RDP) ma ribadisco… non dovrebbe essere il sindaco a chiamare le parti?

        • Nazzareno Perotti scrive:

          Se la città condivide l’iniziativa credo che veramente il calcio sambenedettese potrebbe avere la tanto auspicata svolta. Serve però la collaborazione di tutti i media e di tutte le istituzioni. Comune, Associazione di tifosi (Tifosi Pro Samb ne è un esempio disinteressato), Provincia, Banche perché no, Provincia perché no, costruttori perché no, albergatori, Confesercenti e ConfCommercio per sollecitare i loro iscritti, eccetera. Un po’ per uno e, a missione compiuta, eleggiamo tutti insieme imprenditori vogliosi di prendere in mano la Samb con i giusti investimenti ma principalmente nella massima trasparenza (il contrario di cosa è successo finora) in quello che potremmo chiamare ANNO ZERO. La cosa è possibile però soltanto se i giornali che gravitano sul nostro territorio non remano contro come è successo fino ad oggi. Riviera Oggi è pronto a porsi in prima linea per sollecitare l’iniziativa. “Fusse che fusse la volta buona“, diceva il grande attore ciociaro Nino Manfredi. Si potrebbe iniziare con una mastodontica assemblea in una piazza cittadina. Sul palco tutti i rappresentanti delle “entità” sopra esposte. Chi non ci crede dovrà dirlo senza i soliti silenzi e i giri di parole.

      • seawolf scrive:

        Rescissione della convenzione (in danno magari), completamento dei lavori da parte del comune e accordo con T&C per la conduzione del fotovoltaico. Poi però la Samb paga l’affitto, visto che il Riviera é del Comune, cioè di tutti i cittadini, e non solo della Samb e dei suoi tifosi.

  5. lorenzo scrive:

    In questa faccenda ci sono tante cose che non tornano… Alcune domande che, in ordine sparso, mi vengono in mente:
    1) dal Corriere Adriatico (se non vado errato) di domenica 15 luglio apprendo che la convenzione tra comune e Samb è stata firmata da Pignotti su procura di Spina. Com’è possibile, allora, che lo stesso Pignotti non fosse a conoscenza del contenuto della stessa?
    2) quali sono, nel dettaglio, i punti della convenzione? a fronte di cosa la Samb si accolla oneri di gestione dello stadio fino all’importo di 900 mila euro? nei commenti precedenti si è detto che (forse) sono appannaggio della Samb “oneri e onori”. Ma allora non dovrebbe essere la Samb Calcio ad organizzare eventi allo stadio? Non sovrebbe essere la Samb ad introitare gli incassi del tanto sbandierato “evento di portata europea” in programma a Settembre?
    3) Quando la Samb fallì per la terza volta, sembrava avessimo trovato finalmente quel presidente tifoso che avevamo cercato per decenni. Poi è andato tutto storto: liti tra soci, Spina che se ne va, Bartolomei e Pignotti che si danno da fare e sfiorano la promozione… ma ora veniamo a sapere che ci sono sempre gli stessi intrecci, degni del miglior Gaucci. Mi spiego meglio.
    Spina e Pignotti sono soci nella RDP oltre che soci nella U.S. Samb. Gli stessi firmano una convenzione col comune di SBT (inizialmente entusiasta del nuovo corso rossoblù) in cui la Samb si accolla le spese di gestione dello stadio. Dopodiché il comune appalta i lavori di messa a norma dello stadio alla RDP … Come recitava quel detto sul pensare a male??
    4) Quando ho letto le prime dichiarazioni di Pignotti e Bartolomei la prima cosa che mi è venuta in mente sono quegli squallidi teatrini inscenati da politici subito dopo l’elezione: vi avevamo promesso tante cose, ma ora sono usciti fuori dei debiti e quelle promesse non sono più valide.
    Onestamente non so più cosa pensare e non riesco a distinguere chi sia in torto e chi abbia ragione. A questo punto qualcuno dovrebbe darci delle spiegazioni VERE.
    Non sarebbe neanche male se il comune di SBT, magari nella persona del sindaco Gaspari, ci spiegasse cosa sta succedendo …

    • Nazzareno Perotti scrive:

      Proprio così: “A questo punto qualcuno dovrebbe darci delle spiegazioni VERE

    • seawolf scrive:

      Una correzione: è la Samb che ha delegato RDP Energy alle realizzazione del progetto, e non il Comune.

      • seawolf scrive:

        E poi mi sembra che ci sia stato un bando pubblico, con la presentazione del progetto da parte della Samb, e la convenzione sia stata proposta dalla Samb. È il colmo quello che si sente in giro e si legge sui giornali. Dichiarazioni che definirei farneticanti, conseguenza del caldo estivo.
        È inutile girarci intorno. La realtà è soltanto una: l’imprenditoria Sambenedettese è morta e sepolta e la serie D è, alla luce dei fatti, la massima serie ipotizzabile per le capacità imprenditoriali della città. Capacità inversamente proporzionali alla passione della sua tifoseria.

      • lorenzo scrive:

        recepisco. ma questa correzione non chiarisce i miei dubbi …

        • seawolf scrive:

          Forse, per rispondere a tutte queste domande, basterebbe che rispondesse a quella fondamentale che nessuno fa: chi ci guadagna con tutto questo progetto?
          Risponda a questa domanda e avrá risolto i suoi dubbi.

  6. camaioni.maurilio scrive:

    Ma napolano e’ stato ceduto al teramo? ?
    Se fosse cosi. .. Siamo solo all’inizio della fine. .. In un silenzio ed immobilismo totale. …

  7. galie scrive:

    Ho letto con attenzione tutti i commenti, soprattutto la ricostruzione che della vicenda ha fatto lux. Il quadro che ne viene fuori è molto ingarbugliato e incomprensibile per noi che ne siamo fuori ma sicuramente è ben chiaro a chi ci sta dentro ovvero Spina, Bartolomei, Pignotti, T & C, Comune di Sbt.. Quindi appare evidente che gli unici in grado di risolvere la questione sono loro. Attenzione: non è un favore che ci fanno ma un loro preciso dovere, una loro responsabilità legale e morale. E’ chiaro che qualcuno si dovrebbe prendere l’incarico di mettere tutti intorno a un tavolo per trovare una possibile via d’uscita. Come ho scritto nella lettera aperta indirizzata al Sindaco e alla Samb da questo quotidiano online, è l’amministrazione comunale che dovrebbe assumersi questo compito, magari nella figura dell’assessore allo sport in prima battuta, del sindaco in seconda perché lo stadio appartiene a loro o meglio alla città da loro temporaneamente rappresentata. Ribadisco questa richiesta e gradirei che il sindaco – se proprio non vuole rispondere a me che, tuttavia, in questo caso, rappresento una domanda generalizzata da parte delle migliaia di suoi concittadini – almeno conceda un’intervista chiarificatrice a rivieraoggi. Chiedo troppo? Se è troppo indaffarato per leggere questi commenti, potrebbe qualcuno di rivieraoggi fargli presente questa legittima richiesta che dei cittadini gli fanno? A me pare che pietire un’intervista sia poco dignitoso non tanto per chi è costretto a farlo ma soprattutto per chi non la concede.

    • Nazzareno Perotti scrive:

      Gaspari ha scritto su Twitter che giovedì sarà impegnato per e con la Samb. Almeno così mi ha riferito la mia redazione. A noi non è arrivato ancora la convocazione, se di conferenza stampa si tratterà. Noi abbiamo fatto più volte articoli sul suo silenzio e meglio sul dare risposte a sue domande e non a quelle degli altri. Di più non sappiamo cosa fare. “non è un favore che ci fanno ma un loro preciso dovere, una loro responsabilità legale e morale“. Sacrosanto.

      • galie scrive:

        Grazie per la risposta. Vedremo. Intanto però non posso fare a meno di confermare la mia irritazione di cittadino per questo modo di comunicare da parte di un pubblico amministratore. Io non sto su twitter, sto su facebook (che permette una comunicazione un pò più elaborata rispetto a quella decerebrata di twitter) ma potrei anche non stare su nessun social network oppure, se ci fossi, SCEGLIERMI gli amici e i temi su cui colloquiare. In ogni caso sarebbe una cosa del tutto privata e informale. Per le cose che riguardano la SFERA e L’UTILITA’ PUBBLICA, che riguardano TUTTI, vorrei avere dei canali d’accesso e di uso più ufficiali, oserei dire più SOBRI. Ve li immaginate il Capo dello Stato e del Governo che comunicano i loro impegni su Twitter? Questo dell’uso dei social networks da parte dei politici e dei personaggi in vista è un modo falsamente colloquiale. Si pensa di stare più vicini alla gente ma, in realtà, ce ne si allontana sempre di più perchè appare sempre più scoperto l’intento strumentale e propagandistico. A ognuno il suo mestiere con gli strumenti propri. I personaggi pubblici hanno il dovere di comunicare in modo aperto a tutti, con tutti e nei modi più chiari. Poi, per i nostri passatempi, i nostri cazzeggiamenti, i nostri sfoghi di privati cittadini, usiamo pure i social networks, se proprio non se ne può fare a meno, ma stando attenti agli effetti collaterali.

      • rguidotti scrive:

        Direttore, nel caso di conferenza con il Sindaco cinguettante, cercate di spiegargli a cosa serve l’assessore alla trasparenza…

  8. SBT Capoluogo scrive:

    Messaggio importante per il sindaco gaspari, per la giunta & per l’opposizione, per bartolomei & pignotti, per spina & cinciripini, per Troiani & Ciarrocchi, per la stampa locale, per giocatori & tecnici rossoblu, per le ditte che hanno fatto i lavori allo stadio: MERITIAMO DI PIU’

  9. camaioni.maurilio scrive:

    Abito a colonnella, da un quotidiano locale abruzzese danno definito il passaggio di napolano al teramo.
    Si puo sapere qhalcosa a riguardo?

  10. lux scrive:

    Seawolf a casa mia arrivare adesso con 150.000 euro per finire i lavori dopo che altri ne hanno cacciati 2 milioni e cuccarsi tutta la torta (visto che dovrebbe incassare l’affitto dalla Samb, usare l’impianto per i propri eventi e rivedere anche l’accordo con T&C) non è un comportamento da persona ragionevole

    • seawolf scrive:

      Invece il comportamento tenuto da certi personaggi è ragionevole. Il Comune finora ci ha perso soltanto. Ha consentito di avviare una attività a scopo di lucro su un bene pubblico, senza ottenere, finora, nulla in cambio. Se i conti sono quelli fatti, l’adeguamento dello stadio non è ne completato ne pagato. Quindi, se deve intervenire il Comune, cioè i cittadini, è necessario pareggiare almeno i conti, contabilità alla mano, cacciare i lestofanti e rinegoziare il tutto con T&C, mettendo poi lo stadio in affitto. Questo è un ragionamento economicamente sostenibile con un investimento pluriennale. Ma la Samb, che attualmente ha la sede sociale allo Stafio, si deve trovare una sede in affitto, come la maggior parte delle società di calcio. Punto.

      • lux scrive:

        Pareggiare i conti significa anche restituire i soldi a chi ha cacciato due milioni? Significa pagare i subappaltatori per il pregresso e per il futuro? Se è così allora siamo d’accordo.
        A proposito: chi sarebbero i lestofanti da cacciare?

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