SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il faccia a faccia con gli esercenti del centro e di via Mentana, la due giorni di “consultazioni” dell’amministrazione comunale si è conclusa con il confronto con i rappresentanti della madrugada.
Il problema? Sempre lo stesso, legato alla grana dei decibel, che disturba il sonno dei cittadini residenti in prossimità del lungomare. Un disagio sempre più crescente, culminato nei giorni scorsi con l’invio da parte di ottantasette sambenedettesi di un esposto alle autorità competenti “affinchè vengano ripristinate le sane regole della civile convivenza”.
Puntuale dunque l’intervento del Comune, con il sindaco Gaspari e l’assessore alla Partecipazione, Luca Spadoni, che hanno stavolta ricevuto i titolari di “La Terrazza”, “Medusa”, “Jonathan”, “Conchiglia”, “Geko”, “Da Andrea”, “Rat Pack”, “In Vino Veritas”, “Buozzi” e “Kontiki”.
Collegialmente si è pertanto deciso di convocare per venerdì e sabato l’Arpam per dei controlli in merito all’emissione dei decibel delle singole strutture. Un lavoro su commissione, auto-finanziato, che non subirà quindi repressioni. “Lo scopo sarà quello di ottenere un report sulla situazione vigente, in modo da capire se e in quale contesto i rumori risultano superiori al consentito”, spiega il portavoce della comitiva, Sandro Assenti. “Una soluzione utile – conclude – pure per migliorare eventualmente i nostri impianti anti-rumore”.

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Una volta i controlli si facevano a sorpresa!
se so che l’Arpam sta verificando lo sforamento o meno dei decibel magari spengo anche la musica!
Un dubbio lecito il suo. Ma in questo caso si tratta appunto di un report su richiesta e autopagato. Non avrebbe senso falsare i dati o l’esperimento. Lo scopo è appunto quello di capire se e quando ci sono degli sforamenti. E come le strutture riescono a contenere le emissioni.
se c’è bisogno di un esposto da parte dei cittadini per far intervenire il comune, i comitati di quartiere con i loro incontri partecipativi con i rasserentanti dell’amm.ne a cosa servono?
Noi del quartiere Europa, lamentiamo il disagio subito dalle giostre, dal traffico, dagli chalet rumorosi, gli amministratori prendono appunti su appunti poi ……..i singoli cittadini si vedono costretti a fare un esposto!
Quand’è che montano l’autovelox così vedo se il mio contachilometri è tarato bene e non prendo multe, poi domenica vado a cena fuori, se fate passare una pattuglia al mio tavolo capisco quando devo smettere di bere. Si potebbero mettere agenti (pagando è) che parcheggiano l’auto nel miglior modo possibile, tanto per non avere grane, anche perchè i soldi a che servono!!!. Se poi mandate anche qualche infermiere con provetta, prima di pisc..re sulle mura di qualche povero e disilluso contribuente (che ancora crede in politici e funzionari pubblici onesti ed indipendenti che fanno con autonomia, diligenza e serietà il… Leggi il resto »
Niente di nuovo sotto la luna….(leggere le annate precedenti del giornale)
Nulla di nuovo sotto il sole. Passano gli anni ma i meccanismi di difesa corporativa sono sempre gli stessi. Tanti anni fa, una nota discoteca all’aperto – vicino alla quale vivevamo e che non ci faceva dormire per tutta l’estate dalla mezzanotte alle sei del mattino – faceva lo stesso: abbassava il livello sonoro quando avvenivano i rarissimi controlli (di cui loro venivano – chissà come – a conoscenza), lo sparava a palla in tutte le altre serate. Poi sbandierava gli esiti del singolo controllo facendoci passare per pazzi e retrogradi. Insomma, al danno, si aggiungeva la beffa. Nulla di… Leggi il resto »
Concordo con berry. Queste verifiche commissionate in proprio. I gestori li facessero pure, anzi è opportuno, ma vanno commissionate alle società di consulenza competenti ( e nella nostra provincia le competenze ci sono, senza fare il nome della società)) non attraverso l’ARPAM che è un ente di controllo dell’ambiente. L’ARPAM dovrà invece effettuare il controllo senza preavvisi. Io per tanti anni ho diretto un complesso industriale in Ascoli, ed i miei impianti e le emissioni,per essere a norma, dovevano essere continuamnete controllate per rientrare in certe percentuali e quindi erano soggetti a controlli dell’ente ARPAM e dell’ASL. E’ chiaro che… Leggi il resto »
Forse sarebbe meglio educare…residenti , ragazzi e gestori di locali…
educare i gestori ….chiusura anticipata
educare i ragazzi ad iniziare prima la serata e andare a nanna prima…
educare il residente a munirsi di doppi vetri e clima…la casa in centro o sul lungomare ha i suoi pro e contro
non bisogna avere sempre pretese che gli altri debbano adeguarsi alle nostre esigenze.
che fa ragiona come l’Ass.re Spadoni crica i parcheggi blu?
anche per Lui il fatto di avere la casa nei pressi del lungomare significa essere dei priviliegiati e pertanto 30€ per il parcheggio blu sono una sciocchezza.
Perchè dovrei dotarmi di doppi vetri e di clima? perchè qualche gestore non rispetta i limiti di legge o perche i nostri ragazzi schiamazzano in piena notte?
se si sta all’Agraria, al Ponterotto, al paese alto, in centro, sul lungomare, bisogna avere rispetto per gli altri!!!
solo questo è necessario
Infatti la vera soluzione sta nella chiusura anticipata, avendo avuto a che fare con il campo della musica ti assicuro che in diverse città a mezzanotte c’è l’obbligo di spegnere la musica, ma si può tranquillamente restare nel locale a farsi una normale chiacchierata senza creare disturbo all’esterno. Qui da noi abbiamo l’insana abitudine di uscire di casa non prima delle 23 semplicemente perché i locali non cominciano mai le loro serate prima delle 24 ( non si sa perché). Qualcuno potrà pensare che con l’effetto della crisi non lavori più nessuno e quindi tirare tardi fino al mattino non… Leggi il resto »
Come alcune persone che, prima di farsi le analisi in un regime sregolato fanno la dieta falsandone il risultato, dicono che venerdì sera il volume era molto più basso. Magia dei controlli (anche se a pagamento). Come un guidatore consapevole dell’autovelox i DJ sono sfilati di fronte al controllo fonometrico “a passetto” dicendo, vedete come siamo bravi, e magari facendo intendere che i facinorosi sono i residenti. Tutto questo indigna ancora di più i residenti perchè conferma la tesi che, se ciascuno facesse il proprio dovere, esercenti, forze dell’ordine e ARPAM, potrebbe tranquillamente convivere movida e residenza (anche se da… Leggi il resto »