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Decibel, torna lo sceriffo Gaspari: “In arrivo cartellini rossi”

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La furia del sindaco contro i locali rumorosi: “La situazione deve cambiare, sennò impongo la chiusura a mezzanotte”. Ed avverte: “La responsabilità è dei titolari anche dopo l’abbassamento delle saracinesche”

di: 30 giugno 2012 @16:26

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il linguaggio è da arbitro (“sono in arrivo cartellini gialli e rossi”), ma i metodi ricordano di nuovo quelli di uno sceriffo. L’avvertimento del sindaco Gaspari sulla grana dei decibel è chiaro: “Abbiamo emesso dei verbali; chi sarà costretto a chiudere non speri di farlo in autunno o inverno, le sanzioni saranno immediate”. Dichiarazioni dure, che arrivano il giorno dopo aver preso parte alle operazioni di controllo di Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale presso i locali del lungomare e del centro cittadino.

Le zone calde pertanto son sempre le stesse: via Mentana e il tratto nord del litorale. Ecco allora che martedì e mercoledì prossimi, proprio il primo cittadino incontrerà gli esercenti della madrugada e della notte. “La situazione deve necessariamente cambiare. Se ci troveremo d’accordo bene, sennò imporrò di chiudere a mezzanotte e risolviamo il problema, non transigo”.

In poche parole: così non si può andare più avanti. A provarlo sarebbe l’attuale situazione in prossimità del Bar Code e del Caffè Mentana: “Non si riesce a vivere – continua Gaspari – tutte le notti diventa difficile. Fa impressione vedere cartelli con la scritta vendesi. Ho inoltre constatato che le altre case sono pressoché vuote. Non stiamo parlando di brutte persone, bensì di ragazzi normali. Tuttavia quel rumore antropico diventa un problema”.

Altrettanto certa è poi l’impossibilità di presidiare massicciamente quelle aree, quotidianamente: “Significherebbe una spesa grande a danno della comunità, a vantaggio di pochi”.

Quindi? Provvedano in qualche modo i titolari delle strutture, anche successivamente all’orario di chiusura. Ed è su questo aspetto che probabilmente si riscatenerà la polemica più furibonda: “L’impegno da parte loro è ancora timido. Ci sono delle sentenze di tribunali che non lasciano dubbi: la responsabilità sugli avventori dei locali è dei titolari degli stessi pure in seguito l’abbassamento delle saracinesche. Finchè non finisce lo sgombero a risponderne è il proprietario. Non voglio trasformare San Benedetto in un dormitorio, però esigo rispetto delle regole. Alle tre di notte le emissioni non possono essere uguali a quelle giornaliere. Chi spende soldi per dormire in albergo merita lo stesso rispetto di chi vuole restare sveglio”.

LIMITI DECIBEL Le strutture con intrattenimento musicale potranno emettere immissioni sonore fino alla mezzanotte, misurate sulla parete prospiciente i fabbricati, fino a 65 decibel. Dalle 24 all’una si scenderà a 60 decibel, per andare infine a regime con i valori stabiliti dal Regolamento comunale sull’inquinamento acustico: non più di 55 decibel.


 

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. Liste Civiche Marche SBT scrive:

    E, naturalmente le motociclette dopo mezzanotte possono, in centro ma in particolare in periferia, fare come voglioni. tanto chi li contraolla se alle due di notte sfrecciano come bolidi e non solo d’estate ma tutto l’anno.

    A tutto gas. Sono i padroni.

    (Felice DCi Maro)

  2. roby64 scrive:

    I decibel danno poco fastidio, le cose peggiori sono i vandali, l’alcol e l’incivilta di chi frequenta questi locali. La verità e’ che non ci sono le risorse per fare controlli più serrati…basta farsi un giro sul lungomare in una notte qualsiasi per verificare quello che ho visto con i miei occhi.

  3. ravanelli scrive:

    le solite chiacchire di inizio stagione

  4. pippopippo130 scrive:

    Ottima osservazione del Sindaco. Giustissimo.
    Peccato che le sanzioni vengano applicate, a differenza di quanto scritto, in periodo di chiusura.

  5. simfar88 scrive:

    Se nel piano del porto fosse prevista un area adibita alla “movida” tutto sarebbe risolto…ampi spazi, parcheggi, zona circoscritta per eventuali controlli delle forze Dell ordine. Naturalmente tra il dire e il fare c’è di mezzo non solo il mare, ma un amministrazione e una burocrazia lenta!!!

  6. first scrive:

    Se fosse vero sarebbe una bella notizia, ma sono tre anni che si ripete la stessa solfa a inizio estate (in via Mentana il casino c’è tutto l’anno) e non cambia nulla.
    Il sindaco vada avanti con decisione e traduca le parole in fatti, altrimenti sarà chiamato in causa anche civilmente per le sue mancanze.

    Qualcuno si ostina a parlare di movida e di turismo, ma andateci e vedrete che si tratta di tutt’altro! Non c’è niente di divertente, solo ubriachezza molesta, vomito, urina, vandalismi gratuiti e altre cosette. Si pensi a identificare una zona per la movida e a proporre alternative a basso costo, culturali, musicali, sportive, all’alcool fine a se stesso che oggi impera in modo degradante.

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