Un Laboratorio Giovani “apolitico e apartitico”. Ma con tanti volti Udc
Lanciato il progetto che mette in relazione il mondo dei ragazzi a quello comunale: “Noi aperti a tutti”. Tra le proposte riemerge quella di uno Skate Park in zona Stadio: “Costerebbe solo 150 mila euro”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I promotori sono in larga parte gli stessi che alle elezioni comunali del 2011 appoggiarono la candidatura a sindaco di Marco Calvaresi per il Nuovo Polo Sambenedettese. Tuttavia, il “Laboratorio Giovani” si professa apartitico e apolitico, con l’intenzione quindi di aprirsi a tutti, senza esclusioni. “Sarà un nuovo modo di elaborare idee, iniziative, eventi per la crescita socio-culturale della nostra città”. Una San Benedetto vista con altri occhi, con una serie di incontri in programma nei quali verranno interpellati esponenti della pubblica amministrazione ed assessori della giunta. Fino al sindaco stesso, magari.
“Siamo convinti – spiegano i ragazzi, capitanati da Luca Troiani – che il primo passo fondamentale sia stato fatto nella direzione di conoscerci, di raccontarci e di ascoltarci nella prospettiva di una rete comune. Con noi non portiamo soltanto una ventata di nuovo. Portiamo soprattutto proposte concrete”.
Come quelle di corsi e mostre, di eventi, del progetto SunBeach (“per far vivere la città anche d’inverno”) e del tanto invocato Skate Park. La volontà di creare un ritrovo per amanti dello skateboard Calvaresi l’aveva manifestata dodici mesi fa in campagna elettorale e torna d’attualità oggi, grazie all’interesse diretto dell’ingegner Sergio Agostini (anch’egli ex candidato Udc): “I ragazzi che praticano questo hobby sono più di 800 a San Benedetto. Purtroppo non hanno le strutture e sono costretti ad invadere piazza Nardone, non idonea a tale pratica. I costi di realizzazione non sarebbero nemmeno troppo elevati: 150 mila euro per un totale di 800 metri quadrati, comprendenti pure altre attrazioni”.
I lavori verranno presentati dunque all’amministrazione comunale: “Speriamo di trovare un’apertura da parte loro. In caso contrario, cercheremmo accordi con i privati”. L’area da sfruttare esisterebbe già: “O dietro lo Stadio, nelle vicinanze del Palasport, oppure in zona Cerboni”.
IL LABORATORIO SBARCA SU FACEBOOK Imminente per il “Laboratorio Giovani” sarà l’apertura di una pagina Facebook, “dove tutti potranno trovare informazioni ed essere in contatto con noi”.


Uno skate-park per soli 150.000 euro? Con tutte le urgenze che ci sono a San Benedetto, i “giovani” pensano allo skate-park?
grande landolfo, è proprio per questo Vostro modo di pensare, che la maggior parte dei giovani di questo bel paese si dà all’EROINA.
lo skatepark rappresenta una nuova e diversa occasione per giovani per praticare sport e divertirsi, cosa che chiediamo da almeno 20 anni a questo comune.
All’EROINA? Senza passare nemmeno per le canne?
Più seriamente, almeno rispetto alla tua risposta, prima di pensare ad uno skate-park da “soli” 150.000 euro, io penserei ad organizzare manifestazioni ed occasioni culturali, musicali, ballerecce, etc. che a S. Benedetto, località a sedicente vocazione turistica (ma chi afferma questo non è mai andato a farsi un giro a Riccione o a Rimini), sono quasi completamente assenti. Per non parlare di quisquilie come decoro urbano o semplice asfalto sulle strade, che devono venir prima di un qualsiasi skate-park, i cui fruitori sarebbero quanti? poche decine?
Quindi, prima di passare direttamente dalle MS all’EROINA, cercherei di immaginare cose più serie, anche per divertirsi.
P.S.: se sono 20anni che chiedete (voi chi?) uno skate-park, forse è anche passata per passatempi del genere.
PS per il MODERATORE: l’ultima frase è da leggere: “se sono 20anni che chiedete (voi chi?) uno skate-park, forse è anche passata l’età per svaghi del genere.” Ahimé, la dislessia… :-)
caro landolfo, qui dobbiamo anche approfondire il suo concetto di “serietà”.
uno skatepark è un centro sportivo e ricreativo. solo perchè non vi si gioca a pallone ciò non vuol dire che non sia serio. dopo 20 anni non è concesso fare sport?
sulla mancanza di occasioni di svago, e sul decoro urbano sono daccordissimo con lei, ma la invito seriamente a soffermarsi anche sul fatto che i giovani non hanno una valvola di sfogo. hanno a disposizione solo una miriade di “seri” campetti calcio, e una vasta selezione di locali da “fighetti” dove svuotare le proprie tasche e vedere persone del calibro di F. Corona. Questa è SBT oggi.
se lei fosse un poi più vicino ai giovani di questo posto, saprebbe che, certamente, c’è una vasta quantità di ragazzini che passa all’eroina senza passare dalle canne, e negli ultimo anni la percentuale di giovani eroinomani è salita notevolmente. secondo me è dovuto anche al fatto che questa città rivolge la sua attenzione solo ai vecchi pensionati in vacanza
Questa frase: “solo perchè non vi si gioca a pallone ciò non vuol dire che non sia serio” in questi giorni fa un po’ ridere se riguarda il pallone del calcio.
mbe se qua le cose nn ti stanno bene vai a vivere a riccione e a rimini e scassa meno la vita a noi che per anni abbiamo dedicato tempo e sudore a questo SPORT sperando di nn partire tutti i sabato e domenica per ragiungere strutture vicinissime tipo osimo per fare 3 ore di allenamento e tornare!!!!!!!
PS: noi siamo la SBTsk8 fulcro dello skate a san benedetto!!!!!e nn siamo stati nemmeno coinvolti in questa!!!!!cosa che cos’è laboratorio giovani?che centrano loro con noi!!!!!!!!!!!!
la località a sedicente vocazione turistica in realtà fa ben poco per i giovani.
la politica locale è quella di accontentare i vecchi che vengono a mangiarsi il gelato sul lungomare, è inutile che sogni Rimini e Riccione a SBT.
Non diventi la “piccola Ibiza” se si prendono decisioni da proibizionismo ogni volta che una vecchietta si lamenta del casino sul lungomare.
Lo skate-park, oltre ad avere la sua funzione di centro sportivo, avrebbe tutte le potenzialità per diventare il vero centro di aggregazione giovanile, senza stupidi colori politici, che servono solo a dividere, piuttosto che a unire.
Se sono 20 anni che chiediamo uno skate-park, è perchè il bisogno c’è eccome, poche decine di utenti di qualche anno fa, sono diventati centinaia adesso.
C’è un’associazione dedicata interamente alla disciplina dello skateboard, che è uno sport a tutti gli effetti.
Ma tanto poi fanno una notte bianca, 4 mercatini dell’antiquariato sempre uguali, viene Fabrizio Corona all’ex Calabresi, e voi mediocri siete tutti contenti…
La maggior parte dei giovani si concede all’eroina o a altri tipi di droghe, non perchè non hanno uno skatepark ma perchè non sanno affrontare i loro problemi e vogliono rifugiarsi nelle droghe, perchè non hanno buoni esempi da seguire, a volte semplicemente per stupidità o per farsi “grossi” con gli altri! Non dare la colpa a cose che colpa non hanno!! Tutto ciò a prescindere dal fatto che sia giusto o no fare lo skatepark!
adesso non sintetizziamo cosi. la gente non si dà all’ERO perchè non c’è uno skatepark.
ma la mentalità ristagnante sanbenedettese, che si realizza anche in questo tema, agisce sempre allo stesso modo: respinge la novità. non sembriamo una località turistica ma una semplice cittadina di periferia. se hai problemi, non sai manco dove sfogarli ed il gioco è fatto, è facile infognarsi in certe situazioni.
per quanto mi riguarda SBT ha rovinato intere generazioni di giovani potenzialmente volenterosi e intraprendenti a causa del suo ristagno mentale, non a caso la maggior parte dei ragazzi, tornano qui solo per farsi il bagno al mare, il resto dell’anno vivono fuori.
Concordo con Enrico, questa città ha perso di attrattiva verso i giovani, non solo per quello che è l’intrattenimento ma anche per farli tornare a vivere in città con la conseguenza che la città invecchia (basta vedere il rapporto funerali/nascite praticamente pari a 2) e se non si fa qualcosa finirà per diventare un borgo fantasma. Va benissimo che i giovani si formino fuori, che facciano esperienze e quant’altro ma se la città vuole crescere deve essere capace di farli rientrare per poter riassorbire e sfruttare quelle esperienze e competenze maturate dai giovani. Ma pare che l’esempio predominante in città sia tutt’altro.
Cosa vuol dire apolitico ?posso capire apartitico anche se non mi sembra che poi lo sia.
Se non si fa politica di cosa si parla? Politica non è una brutta parola ; i nostri politicanti a tutti i
livelli l’hanno resa inguardabile ed impraticabile.
Ha pienamente ragione.
apartitico, non apolitico. Evidentemente c’è stato un errore di comunicazione.
non solo apolitico, come dice Simeone, è una emerita sciocchezza, ma aggiungerei che pure l’etichetta “apartitico” sia ormai, se non obsoleta, almeno abusata. Fossi in voi, vuole essere un consiglio da vecchio zio, mi limiterei alla definizione di “laboratorio giovanile” al più, se proprio necessario, aggiungendo aggettivi tipici del vostro linguaggio, anche anglofono se vi piace, ma che sia un elemento di distinzione, riconoscibilità.
Ribadisco si tratta solo di un consiglio.
PS
mi aspetto che da bravi ragazzi, anzitutto, lo rigettiate!
Bello vedere dei giovani proporsi per fare politica, ma Marco Calvaresi che c’entra?
Ragazzi e ragazze che avete voglia d’impegnarvi per migliorare la città, vi consiglio di liberarvi, anche perchè “Laboratorio Giovani” somiglia un po’ troppo a “Laboratorio Marche”, ovvero quella collaborazione tra PD, UDC e IDV che a Marco Calvaresi ha permesso di passare dall’essere un antagonista elettorale di Giovanni Gaspari al diventare il Presidente del Consiglio sambenedettese, uno strumento nelle mani del Sindaco e della maggioranza.
Sarebbe opportuno porre loro qualche domanda, tipo:
1) Il continuo astensionismo di Calvaresi e Pellei, quindi di tutto l’UDC, è apprezzato dai cittadini che vi hanno votato?
2) Il comportamento del Presidente del Consiglio per favorire Sindaco e maggioranza, sono eticamente in linea coi valori del Laboratorio Giovani?
3) Il comportamento finora tenuto da Calvaresi e Pellei in Consiglio Comunale non fanno pensare ad una maggioranza allargata all’UDC?
A me non sembra sia APARTITICO. Questi giovani erano nelle liste di Calvaresi.
… ai giovani a volte bisogna spiegare il significato delle parole….senno’ voteranno incosciamente chi si saprà
vendere meglio….
Non è la politica del cambiamento e questo credo sia indiscutibile. Sono giovani che seguono le orme dell’udc quindi niente di nuovo sotto il sole. La proposta di un progetto e’ come una rondine che non annuncia la primavera.
Ma la pro loco che voleva farsi riconoscere l’attuale presidente del consiglio che fine ha fatto? Da riesumare solo nei momenti di tensione? Pura strumentalizzazione? Quando viene portata in consiglio comunale e sottoposta ai voti?
Salve a tutti, ho letto tutti i commenti e in qualita’ di coordinatore volevo fare chiarezza in merito al LABORATORIO GIOVANI:
IL LABORATORIO GIOVANI esula dalla politica in quanto non è richiesta nè una tessera politica nè tanto meno si parlera’ di politica partitica, il laboratorio nasce da un’idea di tre ragazzi che cercano un modo concreto per riunire dei giovani, con attivita’ socio-culturali.
Nessuno ha mai parlato di attivita’,di manifestazioni o azioni politiche, ma semplicemente iniziative pensate da giovani, proposte da noi giovani e realizzate da noi giovani ma condivise con tutta la comunita’.
Nella conferenza stampa di presentazione abbiamo parlato di mostre di fotografia, eventi culturali, proposte sane e concrete da fare alla pubblica amministrazione e NESSUNO ha mai detto che il laboratorio giovani nasce come laboratorio politico.
Proprio per quanto detto sopra stiamo riscuotendo molto interesse e partecipazione e questa cosa ci gratifica e ci fa ben sperare per il futuro.
Non trovo molto simpatiche le critiche gratuite, sopratutto da gente non piu giovanissima che invece di stimolare e appoggiare un ‘iniziativa del genere, prova in tutti i modi a mettere i bastoni tra le ruote.
Posso semplicemente invitarli alla nostra prima riunione ufficiale che indicativamente si terra’ la prima settimana di luglio(sarete tutti informati), in modo che potra’ vedere con i propri occhi cosè veramente il LABORATORIO GIOVANI e magari aiutarci e consigliarci.
Sono convinto che nel nostro piccolo riusciremo a toglierci qualche soddisfazione,tirando fuori l’interesse presenti in tutti noi giovani per la nostra citta’.
L’invito vale anche per gli over over ?
Sarebbe un’idea….potreste fondare il Laboratorio over over….mica male come idea…