Giovanardi in Riviera: “Mi fido più di Benedetto XVI che dell’Arcigay”
Il senatore modenese invitato a “Istituzione Famiglia”, convegno del Pdl: “Solo unione tra uomo e donna porta a figli. E’ una legge naturale”. Favorevole sullo stoccaggio del Gas: “Se si dice no a tutto tra vent’anni mangeremo l’erba”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi fido più di Benedetto XVI che di qualche esponente dell’Arcigay”. E pensare che nel suo lungo monologo Carlo Giovanardi alla religione non aveva mai fatto cenno. Intervenuto all’incontro organizzato dal Popolo della Libertà all’Hotel Calabresi nel pomeriggio di venerdì, intitolato “Istituzione Famiglia”, il senatore modenese s’era soprattutto soffermato sui principi della Costituzione.
“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Mentre oggi questo modello sembra diventato residuale. Si portano avanti concezioni di società liquide, dove non ci si assumono più impegni e doveri. Siamo tutti uguali, tuttavia l’istituto familiare va aiutato maggiormente. Qualcuno propone il divorzio breve. Agli individui va spiegato che non esistono solo le parti piacevoli in un rapporto. C’è anche il sacrificio”.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole. E’ il solito Giovanardi, apprezzabile nel difendere strenuamente le proprie convinzioni. Con qualche apertura: “Credo sia giusto parificare i figli nati fuori dal matrimonio con quelli nati dentro. Si tratta di una discriminazione a cui vogliamo far fronte”.
Ma sui gay no. Sull’omosessualità l’ex Sottosegretario non transige. “Ai miei amici gay ripeto che un uomo e una donna possono avere figli, uomo e uomo e donna e donna no. E’ una legge naturale. Da loro non nasce nulla, a meno che non facciano ricorso all’inseminazione o alla fecondazione. Una società che perde la propria identità non mi rappresenta”.
Ancora più severo appare il passo successivo, quello relativo alle possibili adozioni omosex: “Possiamo concepire che un bimbo si ritrovi due padri o due madri? No. La natura ha concesso alla donna il dono di partorire, solo a lei. Ogni sesso inoltre ha le sue caratteristiche distintive, come l’istinto materno che appartiene esclusivamente alla femmina. Con questo non voglio dire che non si possa vivere serenamente la propria sessualità”.
“SI’ ALLO STOCCAGGIO DEL GAS” Da accanito sostenitore del progetto di deposito sotterraneo a Rivara (al contrario bocciato dal Governo Monti all’indomani del terremoto emiliano), Giovanardi accenna quindi all’argomento, forse non consapevole del rovente dibattito in corso in Riviera, sul medesimo tema: “Non si può dire no a tutto. No alla Tav, no allo stoccaggio. Andando avanti così tra vent’anni mangeremo l’erba”.


MI scusi direttore, ma Giovanardi e’ del PDL ? ?
Si
Oh Piunti, ma come te ne va?
Nonna Giovanardi, meglio gay che PORCI, IGNORANTI E MAGNACCI. Forse ancora non vi siete resi conto di quello che avete combinato lassù nel parlamento. E chissà quanti potenziali bambini (spermatozoi, si intende) avrà “ucciso” il suo amato Cavaliere, in quelle notti infuocate e fantasiose passate tra un burlesque e un decreto ad personam. Avessi sentito una dura critica da parte vostra soprattutto dopo aver saputo che c’erano anche minorenni. Ma d’altra parte, voi siete quelli che hanno creduto alla bugia che Ruby era veramente la nipote di Mubarak. Io non sono credente, ma credo che voi dobbiate veramente tornare al Catechismo se non all’asilo per imparare un pò di educazione e per prendervi due bei ceffoni dalla maestra, dopo che gli avete raccontato una balla.
Come diceva quel tale, allora la domanda sorge spontanea; se Giovanardi del PDL, ora insieme nella foto con Piunti del PDL, sostiene di essere d’accordo sullo stoccaggio del gas, di conseguenza il PDL locale e provinciale non possono sostenere una linea diversa, al di la’ dello show di cartello. Spiace constatare l’apparente contraddizione delle posizioni politiche ma la politica centrale romana – ubi major- ritengo rappresenti la reale posizione politica del PDL sugli stoccaggi del gas, compreso quello della zona agraria.
Davvero ridicolo: come darsi la zappa sui piedi.
Poi ci si chiede come il CDX di SBT abbia potuto perdere le elezioni lo scorso anno…
Mollate il timone! Mollatelo! Vi siete già schiantati contro gli scogli!
Perché i membri del PDL continuano a parlare di famiglia!? ma secondo voi siete credibili!? un po’ di vergogna per quello che avete fatto no!?
Perché non pensate a legalizzare la prostituzione? primo sareste credibili, secondo recuperiamo un bel po’ di imposte, se pensiamo a quanto costano certe ballerine di “burlesque”
Hanno fatto bene i 4 consiglieri provinciali PDL di fermo che pur di non sottostare a gente mediocre e politicamente nulla hanno finalmente deciso di staccarsi.
Il problema non e’ il PDL ed il Centrodestra, il problema e’ che sino ad ora si e’ stati costretti ad eleggere certi personaggi per mancanza di alternative. La responsabilita’ quindi e’ di tutti, soprattutto di coloro che sapendo di essere nel giusto hanno mollato il campo.
Questi non se andranno mai, possono perdere tutto ma finche’ non gli seghi le gambe della poltrona non se ne vanno.
Ora la famiglia e’ un valore fondamentale della nostra societa’ ed anche della nostra struttura economica.
Il fatto di parificare figli nati fuori dal matrimonio a quelli nati dopo un matrimonio mi sembra una cosa sacrosanta.
Immaginare, pero’, una societa’ dove ognuno fa quello che vuole anche contro natura mi sembra difficile.
Se poi Giovanardi preferisce Benedetto XVI all’Arcigay sono fatti suoi.
Fa parte della convinzione cattolica rispettare tutti pur affermando i propri valori, le proprie idee ed i propri convincimenti.
Sulla questione del Gas poi chi puo’ prendere una posizione per il PDL? Se qualche consigliere o il capogruppo consiliare convoca una riunione o assemblea degli iscritti (mai convocata ad un anno dalle elezioni) ed il Partito prende una posizione.
Concetto difficile da afferrare per chi ha sempre considerato questo partito il partito degli eletti.
Ora qualcuno cerchera’ di riciclarsi, ma speriamo che l’elettorato di centrodestra si ricordi di loro………..e li eviti!
Proprio vero, il problema attuale è la mancanza di alternative fuori gli attuali Partiti. Avrebbero tra l’altro vita facile se costituite da persone, serie, pulite, intelligenti eccetera e eccetera. Non dico oneste perché è scontato. Il tuo coraggio e la tua schiettezza verrebbero sicuramente premiati, per esempio.
Giovanardi ma ti rendi conto che on. Meriteresti neppure risposta!!! Continua a fidarti di corvi, giochi di potere, e porcate politico economiche e continua a demonizzare i sentimenti tra gli essere umani solo perché sono diversi dalla tua logica, continueremo ad essere un paese chiuso bigotto e povero in ogni senso. Io sono eterosessuale ma non mi fa nessuna paura chi nom lo e’ e non sono nessuno per poter impedire diritti a chi si ama ne di stabilire cosa sia giusto o sbagliato nei sentimenti tra esseri umani. Voi siete presuntuosi e arroganti nel credere di poterlo fare! Chi e’ diverso da me non e’ ne giusto ne sbagliato e’ semplicemente diverso da me!
Non vincerete mai contro i sentimenti puliti, ricordatelo caro Dott. Giovanardi! Avete distrutto l’Italia con le vostre logiche partitiche, ma e’ finita mettetevelo in mente. Chi crede che i partiti abbiano ancora un valore e’ solo chi crede che ci possa essere un tornaconto personale, ma per fortuna sta finendo, e’ solo questione di tempo. Siete voi l’antipolitica che ve ne fregate anche dei referendum non chi dice che i partiti devono sparire. Non si puo’ dire sempre no hAi proprio ragione, e infatti diciamo si alla fine di questa classe politica tutta
Le affermazioni dell’onorevole Carlo Giovanardi sono opinioni legittime ma personali; L’ex Ministro non conosce la realtà del nostro territorio e la contrarietà della cittadinanza. Tuttavia, proprio nella sua Regione ed esattamente a Rivara, la centrale del Gas è stata bocciata clamorosamente dalla Regione, dalla Provincia, dai cittadini, dal governo Monti,
Io: “Mi fido più di Vendola che di Giovanardi”.
Questa cosa continua del “fastidio gay” è diventato un disco rotto Giovanardi….!
La bufala sui figli nati fuori dal matrimonio poi è grossa!!! “Credo sia giusto parificare i figli nati fuori dal matrimonio con quelli nati dentro. Si tratta di una discriminazione a cui vogliamo far fronte”.
Ma Giovanardi lo sa che il 16 maggio di quest’anno il senato ha approvato all’unanimità, con 256 voti, l’A.S. 2805 in materia di riconoscimento dei figli naturali, approvato dalla Camera dei deputati? Ma dove vive senatore!!
Ho partecipato all’incontro sulla famiglia di venerdi, ed è stato molto interessante, si è parlato del valore della famiglia e di tuttociò che ad essa è riconducibile, non mi è sembrato di vedere o di sentire crociate ma nel rispetto di tutti gli effetti si è riconfermata con moderazione e con chiarezza tale istituzione. (Commento non anonimo. Ndd)
Da sempre in politica, in modo ricorrente e molto ripetitivo, si gioca a una particolare versione dei 4 cantoni:
A-sostegno ai lavoratori
B-sostegno alle imprese
C-sostegno a famiglia e chiesa
D-sostegno alle minoranze e gay
Le istanze maggioritarie sono probabilmente A e C in termini numerici, ma nessuno va su questa formula come per un tacito accordo: i due schieramenti maggiori si spartiscono A e C per mantenere una sostanziale parità che finora gli ha fatto gioco.
Semplificando grossolanamente, si può affermare che:
-Il centro destra ha sempre puntato su B+C (a chiacchiere, ovviamente): sacrifichiamo i lavoratori per favorire le imprese, ma vi garantiamo i valori tradizionali casa e famiglia; la sinistra vi darà i matrimoni gay, gli extracomunitari e la droga libera.
-Il centro sinistra ha sempre puntato su A+D (sempre a chiacchiere): salvaguardiamo i lavoratori dall’oppressione delle imprese, ma in cambio cerchiamo il progresso sociale per le minoranze, gay, extracomunitari e altri; la destra porta il razzismo e la discriminazione.
In realtà entrambi hanno mantenuto poche promesse, e hanno cercato di mantenere i loro status quo. Per me la politica in primis deve gestire e risolvere le questioni economiche e garantire i servizi pubblici, e deve entrare solo marginalmente in questioni etiche; l’intervento è necessario solo dove ci siano reali problemi di discriminazione nei concorsi pubblici o nell’accesso ai servizi, il resto attiene alla sfera privata delle persone, che va rispettata a prescindere da ogni impostazione.
In generale non mi piace l’esibizione pubblica di costumi poco morigerati, sia gay che non gay, le effusioni si possono fare tranquillamente in privato, mantenendo in pubblico un contegno decoroso (è un termine soggettivo ma esiste ancora un “comune” senso del pudore).
Lo stesso dicasi per certi abbigliamenti femminili che ho notato di recente in chiesa le poche volte che sono andato, minigonne e scollature vertiginose; non voglio fare il bacchettone, a me fa piacere vederle in discoteca o in un locale, ma in alcuni ambiti mi sembrano di cattivo gusto; le nostre nonne andavano in chiesa col velo in testa, segno di una religiosità umile e rispettosa che dovrebbe essere la normalità per chi sceglie liberamente di frequentare la chiesa.
Per tornare a Giovanardi e Piunti, hanno fatto la solita sparata che qualcuno può condividere, altri no, ma serve solo ad operare quei distinguo fittizi rispetto al centro sinistra e a recuperare qualche voto cattolico. Di questi tempi appare un intervento abbastanza fuori tema rispetto alle vere emergenze e necessità contingenti. A breve qualcuno del centro sinistra sparerà proclami sui matrimoni gay per distinguersi dal centro destra e recuperare qualche voto dalle minoranze…
Per me è un gioco vecchissimo e poco interessante che merita solo di essere ignorato e cestinato.
Non voglio continuare con le polemiche, ma sono stufo di questa gente falsa e davvero ipocrita.
La “famiglia” non si difende negado i diritti agli altri. La famiglia si difende costruendo un sistema sociale/economico/territoriale in grado di semplificarle la vita ai cittadini.
Ormai sono finiti i tempi in cui un genitore, con il suo stipendio, poteva mantenere il coniuge e i figli, quindi si deve operare per offrire servizi efficienti.
E allora mi faccio queste domande (tra le altre):
- Perché negli ospedali l’epidurale per le partorienti è a pagamento?
- Perché in Italia c’è perenne carenza di asili nido?
- Perché in Italia i pannolini, il latte in polvere (nonostante la PAC ci costringa a buttare il latte fresco) costano più che negli altri paesi europei?
- Perché gli assegni familiari in Italia sono irrisori? (mentre si mantengono partiti, editoria, chiesa…)
- Perché la Repubblica non ha reso le scuole dei centri di aggregazione in cui i ragazzi possarno ritrovarsi anche al di fuori dell’orario scolastico?
- Perché le città vengono costruite senza criterio, prive di marciapiedi, prive di parchi, ma infarcite di palazzi, senza tutelare le persone più deboli (donne incinte/con passeggino, bambini, anziani)?
Queste sono alcune domande alle quali i paladini della “famiglia” debbono rispondere. Con interventi seri e strutturali si difende la famiglia, non con le sciocche crociate ideologiche.
Proprio così.