SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’incontro tenutosi a Roma il 30 aprile ha ottenuto i suoi frutti. Due settimane fa Marcello Di Finizio è stato convocato dal ministro Enzo Milanesi. Il proprietario del locale “La voce della luna”, distrutto da una mareggiata e noto alla cronaca per essersi arrampicato sul pontone Ursus di Trieste, ad ottanta metri di altezza.
L’uomo, scoraggiato dalla direttiva Bolkestein, non ha ancora chiesto i mutui per rifare il locale, visto che rischia di perderlo. Alla fine la sua determinazione ha convinto il ministro per le Politiche Europee ad incontrarlo.
Di Finizio allargò l’invito all’Itb (da San Benedetto è partita una delegazione) e alle altre associazioni di categoria che non si sono presentate.
“L’incontro con il ministro è durato tre ore e mezzo e si è parlato della necessità di presentare un documento unico, firmato da tutti, in cui vengano espresse delle proposte, un contributo di idee” commenta il presidente dell’Itb Giuseppe Ricci.
Ecco il motivo del convegno che si terrà a San Benedetto venerdì 11 maggio alle 15:30. Alla presenza dei balneari, che accorreranno da tutta Italia, e dei politici, verrà visionato il documento redatto dall’Itb grazie alla consulenza di due avvocati, Chiara Canzani e Laila Di Carlo, nel caso modificato e poi firmato.
“ Prima, fino agli anni ’90- continua Ricci- eravamo tutelati dall’articolo 37 del Codice della Navigazione che garantiva il diritto di prelazione delle strutture. Poi nel 2000 i Comune furono invitati dal Governo a fare dei Piani regolatori per la spiaggia e ottenemmo il rinnovo automatico. Questo fu il motivo che spinse molti di noi a investire nel settore sempre di più”.
All’evento sono stati invitati tutti i sindaci dei Comuni, da Pescara ad Ancona, il governatore Gian Mario Spacca, gli onorevoli Ciccanti e Agostini, esponenti della Provincia di Ascoli Piceno e il comandante della Capitaneria di San Benedetto del Tronto, Michele Castaldo.
Hanno confermato la loro presenza il deputato Ignazio Abrignani e il senatore Salvatore Piscitelli, entrambi del Pdl e forse Giovanni Legnini del Pd.
“L’Europa ci ha concesso 15 mesi per una proposta (dicembre 2011- aprile 2013), l’11 maggio sarà un giorno importantissimo, forse l’ultimo disponibile, l’ultimo atto di una battaglia che ha impegnato l’Itb per anni. La nostra richiesta è di poter essere imprenditori delle nostre imprese ottenendo il diritto di riscatto delle nostre strutture” conclude Ricci.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento “Affinchè nessuno possa dire non lo sapevo” (frase riportata nel volantino).

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Articolo ben realizzato. Bisogna partecipare in quanto il tema non consente interpretazioni ideologiche. Certo queste ci sono ma vanno messe da parte ed è necessario che questa direttiva Ue venga rivista. Non ero informato. ma mi sono documentato. Come scrive Emanuela Voltattorni, “Prima, fino agli anni ’90- come dice Ricci- eravamo tutelati dall’articolo 37 del Codice della Navigazione che garantiva il diritto di prelazione delle strutture. Poi nel 2000 i Comuni furono invitati dal Governo a fare dei Piani regolatori per la spiaggia e ottenemmo il rinnovo automatico. Questo fu il motivo che spinse molti di noi a investire nel… Leggi il resto »
Un censimento delle spiagge libere naturalmente va fatto, ma no come dicono molti “Imprenditori” per aumentare ancora di più le concessioni che sono anche troppe, ma per tutelare SERIAMENTE le spiagge, se foste in grado di fare un ragionamento serio e non di parte ammettereste che forse si è esagerato un po’ troppo nella disinvoltura con la quale si è cementificato e avvolte anche PRIVATIZZATO aree DEMANIALI, personalmente non capisco proprio come si possano tutelare le spiagge se non costruendo strutture facilmente removibili, credete che così si torni all’era della pietra!? intanto nelle altre parti del mondo funziona così! Se… Leggi il resto »
@berry: sono completamente in accordo con quello che dici. Se è bene pubblico, lo deve essere per tutti e non solo per gli imprenditori. Dice Ricci: “la nostra richiesta è di poter essere imprenditori delle nostre imprese ottenendo il diritto di riscatto delle nostre strutture” , sì ma su una struttura che è la vostra e non su un’area demaniale che vi viene concessa. Gli investimenti che avete fatto, li avete fatti a vostro rischio e pericolo e si chiamano “rischi d’impresa”. Se costruisco una capanna di paglia sulla riva del mare e poi arriva un’ondata che la spazza via,… Leggi il resto »
Appunto il problema è proprio questo! Le spiagge sono considerate pubbliche solo quando i presunti imprenditori subiscono danni causati dalla normale attività delle maree, che a causa dei loro abusi non hanno più lo spazio necessario per adempiere al loro naturale moto ondoso. Se si rispettassero le leggi sapete quanti milioni di euro potrebbero essere risparmiati alla collettività tra ripascimenti e rinfoltimenti vari!? IN certi punti per poter costruire degli chalet si sono dovute creare delle spiagge artificiali che hanno costi di mantenimento elevatissimi pagati sempre con soldi pubblici. La cosa più scandalosa è quella di vedere politici che corrono… Leggi il resto »
L’economia urbana di San benedetto del Tronto non può essere messa in crisi dalla direttiva Bolkestein ? Forse sono solo gli interessi degli imprenditori che vengono colpiti dalla direttiva. Questi interessi sono certamente legittimi ma è tutto da dimostrare che siano gli stessi della città
I ragionamenti fatti sopra sono condivisibili, c’è però da dire una cosa: la Bolkestein porterà all’arruivo dei grandi gruppi e ulteriore cementificazione della spiaggia.
Mah! Questo è tutto da dimostrare! paventare l’arrivo di chissà quali gruppi, tra l’altro già presenti in vastissime zone d’italia,forse un po’ meno nelle nostre zone, per difendere lo status quo, ovvero permettere che ci sia un monopolio delle spiagge italiane, questo si che può creare un ulteriore cementificazione, perché permette ai soggetti monopolisti di fare ciò che vogliono e quindi alterare in maniera permanente un bene che sulla carta non è di loro proprietà. La bolkestein non è caduta dal cielo per attaccare l’economia italiana, ma è stata recepita dal nostro parlamento, affinché anche nel nostre paese i beni… Leggi il resto »