Cronache

Fazzini: “La pioggia più forte degli ultimi 200 anni”

Il meteorologo: “Evento eccezionale e non prevedibile”. Il Comune in azione: “Sette idrovore impegnate per liberare i sottopassi allagati”. Su Via dei Bastioni: “Stiamo cercando di capire come possa essere avvenuto il crollo”

di: 21 febbraio 2012 @15:01

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Eccezionale e non prevedibile”. La pioggia, con grandine e fulmini, che ha colpito vaste zone della città di San Benedetto viene definita così dall’amministrazione comunale. Un potente nubifragio che ha tenuto impegnate per tutta la notte e gran parte della mattinata di martedì squadre di operai, agenti di Polizia Municipale, e personale delle società partecipate.

Il sindaco Gaspari ha pertanto convocato una riunione con tutti i referenti del Comune e delle società che gestiscono servizi pubblici per fare il punto della situazione. Presenti, tra gli altri, il dirigente dei Lavori pubblici Farnush Davarpanah, il comandante della Polizia Municipale Pietro D’Angeli e Vinicio Cipolloni della Protezione civile.

“Attualmente – si legge nel comunicato – sette idrovore sono impegnate per liberare i sottopassi allagati. Gli operai della Multiservizi stanno verificando la situazione del manto stradale cittadino per ricoprire le buche che si sono formate nel terreno a causa delle precipitazioni. Gli operai della Picenambiente per tutta la mattina hanno svolto interventi per la pulizia delle strade dal fango dovuto agli smottamenti in via Carnia e zona Valle del Forno, in contrada Monte Aquilino, in via Monte Conero e Monte Verde”. Rinviati quindi, come avevamo anticipato, sia l’ultimo atto del Carnevale che la partita Samb-Isernia, causa inagibilità dello stadio Riviera delle Palme: “E’ stato constatato il distacco di circa 30 metri di lamiera di acciaio di raccolta delle acque facente parte della copertura della tribuna centrale ovest che è rimasta parzialmente ancorata alla struttura in modo precario”.

SITUAZIONE DI VIA DEI BASTIONI Per quanto riguarda il crollo del muro in via dei Bastioni, a scopo precauzionale è stata emessa un’ordinanza di chiusura della via e un geologo sta facendo dei rilievi per capire come possa essere avvenuto l’evento e se vi sono ulteriori rischi. E’ stato deciso di chiedere alla Ciip l’anticipo nell’esecuzione di una serie di lavori già previsti per raccordare il sistema fognario tra via dei Bastioni e via Fileni.

Il meteorologo Massimiliano Fazzini spiega: “Dai rilevamenti delle centraline ubicate nella città e nell’hinterland si evidenzia che le cumulate hanno raggiunto i 123 mm presso la stazione Ipsia, per decrescere rapidamente verso nord e verso sud  (Porto d’Ascoli  – Via Turati 48 mm, Grottammare sud 85 mm; Grottammare 42 mm). Si tratta di precipitazioni cumulate in sei ore che non trovano assoluto riscontro nelle serie storiche disponibili per il territorio sambenedettese sin dal 1935. Si può ipotizzare in tal senso un tempo di ritorno superiore ai 200 anni. Da un punto di vista termodinamico – prosegue – le prime analisi, comunque da approfondire, permettono di affermare che il fenomeno è tipico di un temporale auto-rigenerante, accompagnato da notevole attività elettrica e derivante dalla destabilizzazione forzata di aria mite e umida proveniente da sud est e circolante in senso antiorario verso il centro depressionario posizionato sul Tirreno centrale. Neppure l’animazione radar disponibile per le ultime 24 ore evidenziava precipitazioni così intense, ciò fa presupporre che le stesse derivino da nubi aventi base molto vicina al suolo. Esaminando in tal senso le carte di previsione delle precipitazioni da LAM nonché altri strumenti meteorologici disponibili per una previsione di nowcasting (diagrammi termodinamici, mappe di previsione di indici di instabilità), non si evincevano condizioni tali da provocare precipitazioni di suddetta intensità”.

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  1. Emidio Girolami scrive:

    Si continua a dar colpa alla natura, si usano gli uomini di scienza per suffragare l’eccezionalita’ , si usano tutti i termini linguistici per coprire le malefatte umane, posso garantire che in via Calatafimi angolo via Roma, è stata una pioggia una gran pioggia e basta. unna media tra l’ipsia e Grottamare Sud di 104 mm, ma tutto il resto non dite perchè è successo, oppure la pioggià non deve superare il limite stabilito dall’ente umano per non provocare danni, questa notte eravamo in due, come al solito io e Manrico, che con il gancio ha tirato su la grata del tombino, per far defluire meglio l’acqua e poi ho pregato e il dio delle acque mi ha ascoltato da via Pizzi a piazza San Giovanni era un gran lago….L’unico mezzo di soccorso l’ho incontrato in Viale De Gasperi alle 4.20, alle 3 il sottopassaggio delle Palme era già chiuso e piscinato, il resto un ticchettio di grandine, allarmi, e in tutto ho incontrato dieci autovetture….Sono stato svegliato alle 7 dal presidente del quartiere e poi Francesco Troli ha messo il nastro biancorosso per bloccare la viabilita’, alle 8 ho chiamato i vigili alle 9 sono arrivati, alle 9,30 un camion della nettezza urbana ha raccolto i cartoni bagnati….
    Adesso è ora di parlare del perchè ci allaghiamo, è forse colpa della pioggia ? Io sono il solito tifoso delle verdure, non capisco perchè ci allaghiamo…

  2. marcone scrive:

    Uh…già sono passati duecento anni dall’alluvione di Porto D’Ascoli?
    Qui a Martinsicuro -miracolo- non s’è allagato nemmeno il sottopasso.
    Ironia a parte…ci si è già scordati del nubifragio avvenuto nell’Agosto di due anni fa?
    E mi sembra anche nel Marzo- Aprile dell’anno passato (gli industriali di Centobuchi ricorderanno bene).

  3. samba55 scrive:

    Caro Emidio,
    ribadisco ancora una volta se ve ne fosse bisogno: i nostri amministratori ed i tecnici comunali osservano mai le condizioni ad es. dei fognoli??? Proprio nelle vicinanze del tuo negozio, già dalla scorsa estate, si notavano tombini letteralmente bloccati da un tappo di terra, sporcizia, cicche, foglie e rifiuti.
    E la situazione e’ rimasta invariata nei mesi successivi…e sono tanti altri, in varie parti della città, i tombini in analoghe condizioni di degrado.
    Eppure, da anni, non si vede più un operaio intento alla manutenzione di questi fondamentali apparati.
    E tremo al sol pensiero di ciò che potrebbe accadere con i temporali primaverili ed estivi…

  4. meteorivierapicena scrive:

    Inimmaginabile? Imprevedibile? Incommensurabile? Ma ora che è accaduto ciò che è accaduto cosa cambierà nel nostro atteggiamento? Nulla, come al solito? Se attualmente non siamo ancora nelle condizioni di prevedere gran parte degli eventi naturali che si susseguono non certo casualmente, dato che in natura nulla accade per caso ma e sempre logica conseguenza di condizioni precedenti a noi conosciute o anche sconosciute, dobbiamo perlomeno cercare di NON DIMENTICARE, altrimenti saranno guai, guai seri. Svegliamoci, svegliatevi, svegliateci (Riego Gambini)

  5. rguidotti scrive:

    Ma nel 1812 ci siamo allagati egualmente?? E tutte le volte che piove di meno??

  6. alexc76 scrive:

    i suona come una poco professionale difesa del sindaco. Considerato l’incarico ricevuto dal comune Fazzini avrebbe dovuto parlare prima dell’evento, non dopo.

  7. luciana scrive:

    12 MAGGIO 2008.
    MEDESIMA PORTATA DI ACQUA.
    STESSI ALLAGAMENTI.
    STESSE STRADE COINVOLTE.
    HO PERSO 13.000 EURO DI MERCE PRONTA PER LA VENDITA.
    RISARCIMENTO DI 2800 EURO DOPO QUASI DUE ANNI DI ATTESA E DOPO LUNGHE ED ESTENUANTI BATTAGLIE.
    21 FEBBRAIO 2012
    MEDESIMO ALLAGAMENTO.
    STO FACENDO LA CONTA DEI DANNI…

    LUCIANA

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