Una premessa doverosa e i pericoli della strada per i quali chi guida non ha colpa
Il tracciato del nuovo ponte sul fiume Tronto
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Incidenti stradali: si parla molto di prudenza alla guida ma poco o niente si fa per rendere le strade più sicure. Alcune carenze degli amministratori pubblici sono da codice penale. Un problema molto serio dopo una premessa sull’attualità: sono arrivate in redazione oltre mille foto che la neve ha reso spettacolari. Un avviso ai nostri lettori ai quali chiediamo un consiglio.
Premessa nevosa. Sonia ci scrive il 6 febbraio: “Inviamo foto da Porto d’Ascoli e dalla Sentina a più riprese! Complimenti per l’iniziativa… unici come al solito”, quindi il giorno dopo “E che ci vuoi fare… chi la vò cotta chi la vò cruda (come direbbe il saggio)… non ti curar di loro, ma guarda e passa! Possiamo dire che dal numero di foto che vi sono arrivate che è stato un successo! Di nuovo bravi… continuate così. Ciao”
Dopo questa mail (che abbiamo naturalmente gradito) tra le centinaia ricevute, innanzitutto ringraziamo i lettori per l’attenzione che hanno avuto nei nostri riguardi poi mi preme fare una considerazione e quindi una domanda: abbiamo pubblicato cento foto, fra le mille arrivate, sul settimanale cartaceo in edicola, nella speranza di aver fatto cosa gradita. Selezionarle, pur lavorando part time causa neve, è stato un grande impegno che comunque abbiamo assolto con entusiasmo. Molte foto le abbiamo pubblicate solo on line e, dal momento in cui siamo andati in stampa, ne sono arrivate almeno altre 200 e altre stanno arrivando.
Questa la domanda: domani, giovedì, il giornale sarà in edicola e, quindi, sottoposto al vostro giudizio; ci piacerebbe capire se abbiamo fatto una cosa buona e giusta e se gradireste un’altra edizione speciale.
Nell’attesa dei vostri pareri, ricordo che il settimanale Riviera Oggi cartaceo può essere ricevuto anche on line in formato Pdf, al costo di 25,00 per 50 uscite, quindi per un anno. Cioè a 50 centesimi per ogni numero. Per ulteriori informazioni: info@rivieraoggi.it oppure chiamare allo 0735 762012 e 388 6595011.
Viabilità e pericoli. Si parla molto in questi giorni, e giustamente, di viabilità e pericoli conseguenti. Ci hanno fatto anche una fiction per far capire la gravità del problema. Benissimo ma, insieme alla richiesta di attenzione e di precauzioni a chi è alla guida, c’è un altro problema alla fonte che andrebbe affrontato in egual misura e con grande determinazione, quello della sicurezza delle strade.
Ce n’è uno per esempio, secondo me, sul quale c’è molta disinformazione e superficialità: gli alberi ai fianchi delle strade comunali e provinciali, specialmente nei lunghi rettilinei. C’è una Legge che obbliga, pena gravi responsabilità, i proprietari di tali strade (Province, Regioni o Comuni) a mettere “guard rail” tra il ciglio della strada e le piante. Fateci caso, ne trovate pochissimi nonostante che l’impatto con un albero a mezzo metro dalla strada può diventare mortale anche a velocità inferiori a 50 all’ora. Dopo il piccolo inciso a livello nazionale, eccone alcuni che riguardano il territorio rivierasco.
Annoso quello di via Marsala ed altre strade cittadine similari di San Benedetto che hanno una larghezza delle corsie fuori norma perché il sindaco Gaspari mantiene l’irregolarità di parcheggi in entrambi i lati della strada. Mi auguro che non debba risponderne penalmente, prima o poi. Un altra irregolarità eclatante riguarda Via del Cacciatore a Porto d’Ascoli, sovente causa di incidenti anche gravi e nessuno fa niente. E’ dovuto cadere un autotreno dall’autostrada per capire quello che molti avevano notato: “guard rail” insufficienti vista l’altezza del ponte. Ce ne sono tantissimi altri che invito i lettori a comunicarci. Se arrivano, prepariamo un dossier e lo inviamo ai sindaci responsabili per evitar loro… guai maggiori.
Dulcis in fundo un problema che è altrettanto grave ed evidente ma che nessuno rimuove: in occasione del nuovo ponte della SS16 sul fiume Tronto, il traffico per chi va verso la Central Frigor di Marconi, o verso il distributore di metano, è stato incanalato in due corsie molto strette seppur sufficienti che creano, però, gravissime difficoltà e indecisione quando è buio. Il conseguente pericolo è facilissimo da immaginare. Quanto costa metterci un “lampione” che faccia luce su quel tratto? Credo che, se chi di dovere fa sapere la cifra, molti cittadini darebbero il loro contributo per acquistarlo. Io per primo perché, come tanti altri, ho l’automobile a metano. Provate (ma con attenzione) per credere.

Ad Acquaviva Picena non é stato buttato un solo grammo di sale.
Autorità completamente assenti. MAHH…
Egregio Direttore, è la prima volta che intervengo sul suo giornale on line che trovo preziosissimo. Volevo aggiungere nel mio piccolo qualche altro elemento in merito all’argomento di cui ha scritto. 1) Strisce Pedonali: questa è purtroppo una città dove in tal senso il codice della strada viene “interpretato” e non rispettato. Ci si trovi in centro, sul lungomare, o dovunque altro, molto raramente si assisterà ad un automobilista che rispetti l’obbligo di fermarsi di fronte ad un pedone che attraversa sulle strisce (e figuriamoci poi fuori dalle strisce). Oltretutto non ho mai visto una multa appioppata per tale violazione, e dire che ho 47 anni; 2) Incrocio via forlanini con via voltattorni venendo da sud: innumerevoli incidenti, qualche mese fa una ragazza straniera ha fatto un capitombolo che per poco non ci lascia le penne. Il problema potrebbe forse essere risolto eliminando due parcheggi su via voltattorni, in modo che chi si immette da via forlanini abbia la visuale libera senza doversi “affacciare” con l’auto. Un paio di anni fa ci furono tre incidenti in 10 giorni o poco più: mi permisi di suggerire la soluzione ad una pattuglia della stradale, mi fu risposto di fare un esposto scritto. Sic!!!!; 3) zona Lidl: stimati tecnici mi dicono che la legge prevede che di fronte ad un esercizio commerciale di queste dimensioni dovrebbero esserci obbligatoriamente marciapiedi e strisce pedonali, in modo da consentire a chi parcheggia un passaggio pedonale sicuro (d’altronde alla Coop, che non è così centrale, è proprio così). Anche in questo caso l’ho fatto presente più volte verbalmente alla polizia municipale e la risposta è stata la stessa: faccia un esposto scritto!!! Ma è normale che un pubblico ufficiale non rilevi ciò che un comune cittadino invece rileva semplicemente usando il buon senso? Inoltre dalla direzione sud c’è un curvone dal quale le auto si immettono a velocità eccessiva: due settimane fa è stato installato un segnale lampeggiante per indicare l’attenzione al successivo incrocio con via voltattorni, Tuttavia secondo me occorrerebbero dei limitatori di velocità a terra. L’unico marciapiede presente in quel tratto di via è stato fatto costruire a proprie spese dai condomini del civico numero 15 circa quindici anni fa. Nel frattempo è sorto il Lidl, il traffico è aumentato esponenzialmente, la velocità di percorrenza della via idem, e nulla è stato creato a livello di struttura per prevenire incidenti.
Grazie per l’ascolto
Gianfranco
Tra via Forlanini e Via Voltattorni si rischia quotidianamente la vita. Perchè non si mette un segnale lampeggiante visto che il segnale
di STOP a volte viene completamente ignorato? nel giro di tre mesi una Punto è stata travolta e poi si è capovolta, stessa sorte a due
donne rimaste in bilico all’interno della loro auto. I costi di riparazione auto, risarcimenti assicurativi, spese mediche, interventi
chirurgici sono rilevanti, con un lampeggiante la situazione potrebbe migliorare ed evitare possibili tragedie.
Grazie per aver sollevato il problema.
Giro la sua denuncia alle autorità competenti e l’avverto che stiamo raccogliendo documentazioni sull’argomento “viabilità pericolosa” per il prossimo numero del nostro settimanale in edicola. Inseriremo anche la sua. Grazie
ora sono Tutti contenti del BIT a Milano, pensano a quello che potrebbe portare un bvenessere futuro estivo …… e perchè delle Marche o di San benedetto e dintorni non si parla anche della Forza che produce e chesenza questa anche gli Alberghi e i gestori delle Spiagge non avrebbero responsi positivi ? senza chi alla fonte Produce, chi sta al banco non vende !!! e parlare di chi produce forza ed interesse è sicuramente Gratificante e si domostra che vi è coesione e qualità nei servizi …….per esempio noi abbiamo http://www.eurofontane.it uniche in Europa per fare Aromaterapia, Cromoterapia e terapia del Rilassamento che nel contesto ….altro che promozione del territorio,puoi curarti, rilassarti e stare bene nel mentre sei in ferie…. quindi con il ns prodotti chi viene inferie pootrebbe migliorare il suo riposo con l’ausilio dei prodotti ……abbiamo la distribuzione UNICA IN EUROPA di un oggetto ( http://www.angeloprotettore.it ) che salva la vita anche a chi fa della strada una ragione di vita, andandoi ad aiutare quelle persone che a causa dei colpi di sonno causano ( secondo l’A.N.I.A.) il 51% degli incidenti in Italia colpendo l’1,2% del PIL per circa 40 Miliardi di Euro…. credo che sia il caso di dire al mondoi che nelle marche e sopratutto nei dintorni di San Benedetto c’è anche l’eccellenza produttiva e non solo catrastrifismo …. ma szembra che solo le marche non ci fanno caso, mentre 49 Paesi al mondo ci chiedono l’Angelo Protettore … chissà perchè ?