Economia, Società

Fa freddo? Riscaldiamo di più spendendo di meno

I consigli pratici di Riego Gambini coordinatore di Meteorivierapicena.net ed esponente del Movimento 5 Stelle di San Benedetto, per ridurre le spese nonostante le temperature gelide

di: 7 febbraio 2012 @9:19

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E se a scendere non fosse solo la colonnina del mercurio? Ecco di seguito i consigli del coordinatore di Meteorivierapicena.net (portale di bioclimatologia applicata della Riviera delle Palme). Riego Gambini, noto anche per essere uno degli esponenti locali del Movimento 5  Stelle, ha inviato al nostro giornale una lista di indicazioni per combattere il freddo con il  riscaldamento, spendendo di meno.

Eccoli di seguito:

-Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti. Il calore non si propaga nella stanza lasciandola fredda. In caso di caldaie autonome con termostato questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas per riscaldare la casa.

-Abbassare le tapparelle delle finestre appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre.

-Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione. E’ un inutile spreco, l’aria calda dei radiatori tende a uscire verso l’esterno lasciando posto a quella fredda. State consumando inutilmente gas.

-Non areare i locali troppo a lungo. In inverno aprire le finestre nelle ore più calde e in estate nelle ore più fresche

-Sfiatare i caloriferi all’inizio della stagione fredda. L’aria depositata all’interno dei radiatori impedisci la circolazione dell’acqua calda, mantenendo parzialmente freddi i termosifoni anche con la caldaia accesa. E’ un’operazione molto semplice. Far sfiatare l’aria fin quando dal radiatore fuoriesce acqua. Un bicchiere e uno straccio per terra eviteranno di sporcare la casa. Ripetere per due o tre volte l’operazione su tutti i termosifoni durante la prima settimana di accensione del riscaldamento. Il consiglio vale sia per gli impianti di riscaldamento autonomi sia per quelli centralizzati.

La manutenzione e la pulizia regolare della caldaia, effettuata da tecnici specializzati, permette di avere il riscaldamento in piena efficienza e ridurre gli sprechi nel consumo di gas durante la stagione fredda. E’ consigliabile effettuarla nel mese di settembre, quando le ditte specializzate non sono nel pieno della loro stagione lavorativa e possono dedicare più tempo alla manutenzione degli impianti ed eventualmente provvedere per tempo e senza disagi per gli utenti alla riparazione e messa a punto della caldaia.

-Nelle ore notturne spegnere la caldaia. Regolate il timer per farla riaccendere 1-2 ore prima di quando ci si dovrà alzare. Fate altrettanto la sera prima di andare a dormire.

-In caso di prolungata assenza spegnere la caldaia e regolate il timer per farla riaccendere poco prima del vostro ritorno. Esistono in commercio timer giornalieri, settimanali e persino mensili per programmare l’accensione anche a distanza di molti giorni.

-La temperatura di benessere in casa è di circa 19 gradi. Ogni grado in più equivale a una maggiorazione della spesa del 6-10% (o superiore, molto dipende dal vostro comportamento come utente).

 

 

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  1. FTMarinetti scrive:

    E questi sarebbero consigli da esperto? Questo è semplicemente l’ABC del buon padre di famiglia!

    Consiglio sarebbe:

    1)Se in casa si hanno delle stanze non frequentate, chiudere il relativo calorifero. In questo modo si riduce la lunghezza dell’impianto e la caldaia non deve lavorare inutilmente per mantenere a temperatura l’impianto. Si consiglia comunque di aprire detto calorifero soltanto per un’ora al giorno al fine di permettere la circolazione dell’acqua in tutto l’impianto ed evitare che la stessa possa congelare (evento raro ma possibile).
    2)Se si dispone di un ventilatore (non una stufetta), metterlo vicino al calorifero (a max. 10 cm) della stanza maggiormente frequentata (Naturalmente con la parte che spinge l’aria verso il calorifero stesso: in questo modo si ottiene un effetto di convenzione che accelera il riscaldamento della stanza).
    3)Per chi vive in appartamento: sulla porta d’ingresso, se possibile mettere dei feltri (si trovano facilmente in ferramenta o nei fai-da-te). Se non è possibile, prendere un vecchio asciugamano e metterlo ben appogiato alla base della porta: si riducono così gli spifferi che da quel punto entrano in casa.

    • Andrea Mattioli scrive:

      Ho provato a mettere il ventilatore davanti al termosifone ed è stato un successone!!

      Avete presente la “sala”, la stanza grande delle vecchie case, quella che si usa pochissimo, ha un termosifone enorme che consuma tanto ma rimane comuque fredda? Con il ventilatore s’è scaldata perfettamente! In 30 anni non l’avevo mai trovata così calda e accogliente.

  2. meteorivierapicena scrive:

    Non solo per spendere meno ma anche per CONSUMARE MENO GAS, visto che la “propaganda” ha iniziato ha svolgere il suo lavoro di disinformazione e ri-programmazione del pensiero dei cittadini.
    Il clima sta cambiando, in forme differenti, e le differenti modalità sono visibili agli occhi di tutti gli abitanti del pianeta. Purtroppo però l’attenzione non si sposta sulle CAUSE del problema, della malattia, ma bensì sulla TERAPIA SINTOMATICA che come certa controindicazione avrà a breve giro l’ulteriore peggioramento dello stato di salute del MALATO.
    Dobbiamo necessariamente tutti quanti ridurre quelle attività che generano pesi ormai insostenibili per il mantenimento dell’equilibrio dell’eco sistema, di questo complesso organismo vivente. Ogni ulteriore ritardo determinerà nei tempi a venire un’ulteriore accellerazione delle manifestazioni climatiche estreme (caldo/freddo, pioggia/siccità, vento/bonaccia, acidità/alcalinità) che taluni continuano a definire “straordinari”.
    Ci sentiremo forse più tranquilli con un deposito di gas a portata di mano, pronto per le eventuali emergenze climatiche (invernali, per quelle estive dovremmo poi attrezzarci) causate in gran parte dalla nostra stessa presunzione e irresponsabiità? SI, qualcuno probabilmente si sentirà più tranquillo; saranno soprattutto coloro che hanno maggiormente le responsabilità, dirette e indirette, di questa misera condizione umana.
    Attenzione però: l’uso prolungato di un farmaco, puramente sintomatico, in uno stato di malattia fortemente degenerativa, non ripristina lo stato di salute del paziente, ma prolunga solo i tempi della sua agonia e in molti casi accentua addirittura la sofferenza. (RIego Gambini)

  3. annafly scrive:

    Chiacchiere ed inutili teorie!! Quando fa’ freddo, fa freddo!! bambini, anziani, persone malate. Senza l’assicurazione delle riserve gas stoccate ora gli italiani come si sarebbero scaldati!

  4. meteorivierapicena scrive:

    Ma quali teorie! Il risparmio energetico, soprattutto quello programmato da un vero piano energetico nazionale, consentirebbe all’Italia di risparmiare il 30% sui consumi energetici: QUESTO E’ IL VERO GRANDE GIACIMENTO ITALIANO DI ENERGIA a cui poter attingere, al quale si deve attingere. Il risparmio energetico infatti dovrebbe essere uno dei pilastri della strategia energetica italiana, che è annunciata da anni ma mai attuata. Le chiacchiere, cara lettrice, sono altri a farle.
    Se si accorgesse che nel serbatoio della sua auto c’è un buco, andrebbe a fare comunque il pieno di benzina, cha attualmente paghiamo ormai oltre 1,8 Euro senza batter ciglio ?
    Perché nelle sue argute riflessioni non considera che il 35% del gas attualmente utilizzato in Italia serve per alimentare centrali termoelettriche, mentre l’italia ha una sovracapacità di produzione (il picco di potenza è di 55GW, le centrali possono produrre fino a 105 GW) ?
    Sapevo che la “propaganda” si sarebbe messa in azione e quindi anche la GasPlus è tornata a parlare ai cittadini di San Benendetto del Tronto, come lei, che così amorevolmente ha a cuore.
    La situazione attuale è ben distante da quella verificatasi nel 2007 ed inoltre la riduzione dell’importazione di gas metano attuale è dovuta dal fatto che nei paesi dell’Est Europa la situazione climatica è DRAMMATICA. DRAMMATICA, cara Annafly.
    Certo fa freddo, un freddo straordinario, ma è assolutamente necessario chiedersi PERCHE’. Io me lo sono chiesto e credo di conoscere anche le risposte; ed è per questo motivo che continuerò a parlare, a scrivere, se necessario a gridare. Chi ha voglia di ascoltare ascolti, tutti gli altri, se vogliono, possono sintonizzarsi sulle frequenze di RADIO GASPLUS. (Riego Gambini)

    • meteorivierapicena scrive:

      Per non parlare di ciò che il freddo sta causando in Algeria (nord Africa) da cui l’Italia importa oltre un quarto del fabbisogno nazionale e che è tra i primi 10 paesi al mondo “produttori” di gas naturale (Riego Gambini)

  5. annafly scrive:

    arguzia??….arguto sara’ lei che continua a teorizzare l’universo, demonizzando lo stoccaggio ma senza trovare una soluzione reale e concreta al problema energetico, “oggi” ; sicuramente fuori dalla sua portata gestionale. Importante e’ non illudere la gente. Per il resto sarebbe buona norma ed umilta’ accettare le critiche degli altri scendendo da lassù!! Buona fortuna!!

    • meteorivierapicena scrive:

      Le ho già scritto che le mie non sono teorie. Una soluzione reale e concreta al problema energetico italiano (e non) è anche il risparmio, qundo ciò è possibile. In Italia è possibile risparmiare ad esempio attraverso un piano energetico nazionale che ancora non esiste. Rivolgere maggiori risorse alla diffusione e lo sviluppo delle vere fonti eneregetiche rinnovabili. ecosostenibili ed ecocompatibili. Illudere la gente? Ma se non faccio altro che ripetere che dobbiamo uscire da questo stato di torpore che per alcuni e un vero e proprio sonno profondo! (Riego Gambini)

  6. francesca80 scrive:

    Io per non sapere né leggere né scrivere metto la canottiera :)

  7. pippopippo130 scrive:

    Che c’entra la gas plus con il freddo? Se fa freddo fa freddo…. E non potendo sopperire ad eventuali riclassificazioni, condutture bucate che vengono dall’Algeria, minori potenze delle centrali elettriche e spiegazioni sul perchè fà freddo (veramente sono circa 3.000 anni che l’inverno fa freddo) accendo il termosifone! Facendo attenzione di accenderlo chiudendo le finestre!

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