Il Piceno è sparito dall’Italia, per un giornalista anconetano le Marche finiscono a Civitanova
Un cartello che segnala scuola chiusa per neve
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In un’intervista su Radiouno il caporedattore ha completamente ignorato il Piceno alla domanda se e dove erano state chiuse le scuole marchigiane. Non vorrei farci più caso ma non posso
Neve e ricadute. Un DisAppunto piccolo piccolo in tutti i sensi. Stavo ascoltando in auto Radiouno quando il conduttore della trasmissione Baobab ha chiamato la redazione del Corriere Adriatico per chiedere aggiornamenti sulla situazione meteorologica marchigiana dopo la neve di questi giorni. Al telefono il caporedattore che, dopo aver precisato che siamo l’unica regione al plurale (il conduttore Francesco Graziani ha replicato che anche le Puglie lo sono) sull’argomento scuole ha detto che nell’anconetano, nel maceratese e nel pesarese si è deciso di chiuderle a tempo determinato, a Sassoferrato invece a tempo indeterminato. Tutto lì, per lui le Marche finiscono a Civitanova. Credo che il suo direttore, sambenedettese di nascita e di cuore, dovrebbe ricordargli che il Piceno ancora esiste e non è ancora stato cancellato. Caro Paolo (Traini, Direttore del Corriere Adriatico), ti voglio bene e ci provo a stare zitto ma, per farlo, non dovrei più accendere la radio, leggere giornali o guardare il Tg3. Scusami.

Be Direttore da un giornalista di Radiouno ci potrebbe anche stare che il piceno non esista, ma che il TG 3 Regionale si parli sempre dell’Anconetano, Pesarese e delle Marche nord e il Piceno viene nominato solo per la cronaca nera, questo è grave è scandaloso, io purtroppo lo vedo ogni giorno il TG 3 Regionale e ogni volta si parla sempre dell’alto Marche, ora mi chiedo, o nel Piceno non succede mai nulla in ogni senso, menifestazioni, convegni, sport di interesse nazionale, cultura, ecc, ecc, quindi è nostra incapacità di attrarre notizie, oppure il sud Piceno come in altre situazione una per tutte, la sanità, di proposito è ignorato, chiedo a lei Direttore le deduzioni, visto che l’informazione è il suo campo.
Forse non mi sono spiegato bene: il giornalista di Radiouno non c’entra perché ha fatto una domanda lecita ad un giornalista del Corriere Adriatico, al capo redattore esattamente, che nell’elencare la situazione, causa neve, delle scuole marchigiane non ha detto nulla su quelle picene.
Il Piceno è ignorato perché: gli editori degli organi di informazione che gravitano sui nostri territori, sono esterni (di Roma, Ancona, Milano, Bologna o Firenze). Per dirne una, lo sa che San Benedetto del Tronto è il posto più a sud nel quale Il Resto del Carlino ha pagine locali? Lo sa che Riviera Oggi, grazie alla sua visibilità in forte crescita, sta dando molto “fastidio”, a detta del Governatore e di rappresentanti importanti degli altri giornali?
L’unico che, secondo me, sta cercando di limitare la tendenza è il direttore del Corriere Adriatico, Paolo Traini, perché sambenedettese ma, evidentemente, non riesce a far trovare il giusto equilibrio ai suoi collaboratori.So per certo che almeno la volontà ce l’ha mette. Per il Tg3 Marche, sempre a proposito di sambenedettesità, le dò una buona notizia: da ieri il giornalista di Radio Parlamento, Giuseppe Buscemi, è tornato, dopo alcuni anni a Roma, nell’organico del Tg3 Marche. Mi aspetto da lui una svolta nel limite delle sue possibilità.
Magari la penalizzazione nei nostri confronti era dovuta semplicemente alla mancanza di un nostro concittadino. Chi vivrà, vedrà. L’altro problema riguarda i nostri rappresentanti politici (ascolani e sambenedettesi) nel Consiglio Regionale delle Marche che non si stanno dimostrando all’altezza del compito che si sono assunti in campagna elettorale. Credo che oggi anche la gran parte dei loro elettori siano scontenti. Soddisfatto? Se scopro, però, che lei fa parte della classe politica o che ne ha fatto parte poi mi “vendico”, caro c.c.c.srl. Scherzo chiaramente ma mi dispiacerebbe perché, se così fosse, il suo anonimato non avrebbe senso o avrebbe un senso sbagliato.
Bravissimo direttore…Forza riviera oggi!!!
Concordo in tutto! Purtroppo lo spazio riservato dal Tg3 Marche al Piceno si va sempre più ridimensionando fino ad arrivare in questo periodo al punto “zero”. Infatti, a parte la “cronaca nera”, che prontamente viene messa, ahimé, subito in risalto (a volte anche più del necessario), oppure dei gravi problemi di lavoro e di disoccupazione, sembra che nel Piceno null’altro accada; vedi per l’appunto convegni, manifestazioni culturali di primo livello. Nulla che non sia negativo! Ma la cosa gravissima è che non si parli di fatti che riguardano l’intera società picena: ieri la scellerata divisione del territorio, oggi le importanti decisioni inerenti la sanità delle Marche Sud. Tralascio ovviamente argomenti che riguardano le infrastrutture attuali e future della regione: questo è solo “cosa” loro. A noi ci spetta solo pagare il canone tv, ma per fortuna, almeno sul problema neve, ci sta pensando il Tg5 Nazionale a dare le giuste informazioni ai cittadini.
Sta cosa delle Marche nord invidiose e snob nei riguardi del Piceno (bellezze territoriali, turismo, sport ecc.) saranno trentanni che la sento, la vedo e l’ascolto, soprattutto negli ultimi anni visto che il nostro Remo Croci ci nomina sempre nei Tg5 .
A parte che non si capisce bene il senso del suo intervento, la ringrazio per la possibilità che mi da per fare chiarezza. I motivi (mi sembrava di essermi comunque spiegato bene) per cui ritengo il Piceno trascurato dai Media che si interessano di noi non è dovuto all’invidia o allo snobismo “nordista”. Non c’entrano nulla. Non ho citato Remo Croci e Maurizio Compagnoni, sambenedettesi doc e nostri rappresentanti a livello nazionale perché hanno meno possibilità ma devo riconoscere che, appena possono, tirano fuori con intelligenza la loro anima e in qualche modo citano al loro terra di origine. Gli auguro di farlo sempre di più e con più frequenza perché significherebbe che il loro “potere”, già discreto, è diventato ancora maggiore. Dimostrerebbe che la loro carriera è in crescita continua. Credo che, a parte un incidente di percorso tra Remo e il sottoscritto, la stima reciproca resta e spero si rafforzi.
Direttore lei non avrà modo di vendicarsi perché non faccio parte della casta politca, conosco Giuseppe Buscemi da 30 anni, persona retta, onesta e capace di imporsi, come ha sempre dimostrato nella sua San Benedetto, certo è che avrà tutti e tutto contro, spero solo che il Sig. Traini possa continuare a difendere l’informazione e la sua città. Direttore io sto dalla parte dell’onestà, della legge e soprattutto dalla parte dei cittadini, questo sia ben chiaro a tutti, e solo per l’anonimato che ancora posso contribuire al benessere di questa città, (per quel che posso).
La parola vendicare era tra virgolette e scherzosa, anche perché è un verbo che non fa parte del mio Dna. Concordo su Buscemi e Traini ma anche su Compagnoni e Croci che devono tenere alto il nome della loro città e difenderla quando c’è bisogno. Vedo altri sambenedettesi che lavorano agli stessi livelli che non lo fanno mai. Dico difendere e tutelare San Benedetto non esaltarlo. Sul problema dell’anonimato, invece, non posso essere d’accordo con lei perché noi che, come lei “stiamo dalla parte dell’onestà, della legge e soprattutto dalla parte dei cittadini e vogliamo contribuire al benessere di questa città“, non siamo né eroi, né tantomeno Santi. Eppure continuiamo a farlo a viso aperto. L’unico problema è che non vogliamo vincere facile (mi riferisco a chi fa giornali sotto il giogo e i denari dell’imprenditoria e della politica), ma non ci lamentiamo perché, nonostante tutto e grazie alla nostra grande visibilità e credibilità, i nostri associati-collaboratori sopravvivono meglio di altri loro colleghi. Dico “sopravviviamo” perché non ci tiriamo mai indietro nonostante la mole di lavoro che svolgiamo giornalmente è direttamente proporzionale alle nostre crescenti responsabilità. Colgo l’occasione per un distinguo: durante la cerimonia del Premio “Novemi Traini”, la mia collega Rossella Luciani ha fatto un’affermazione non dico falsa ma sbagliata sì. Ha detto che Oliver Panichi ha lasciato Riviera Oggi per problemi legati alla sicurezza del lavoro. A parte che oggi non vedo in giro posti di lavoro sicuri, nemmeno in aziende di mecenati, Oliver ha lasciato per un motivo molto più nobile: per amore. Fino a prova contraria.
Oliver Panichi, che sicuramente continuerà a seguire RivieraOggi, potrebbe lasciare un commento per confermare le sue parole, direttore.
Spero che entrambe le sue domande vengano esaudite. E cioè che Oliver continua a leggere Riviera Oggi e che si faccia sentire pubblicamente su queste pagine. Io non avrei dubbi sulle sue risposte ma se lui e Francesca vogliono dar seguito alla sua richiesta, sarei contentissimo. Grazie. Anche se non ricordo a chi ho l’onore di rispondere. Se Alex76 volesse rinfrescarmi la memoria, non mi dispiacerebbe.
Il corriere adriatico ,alias IL BUGIARDINO,e il TG 3 Regione(?),hanno fatto sempre così. Neanche Tonino Carino c’è riuscito a frantumare questo tabu’…!!!
C’era un signore che si chiamava Sabatino D’Angelo che magari non sarà stato un personaggio caratteristico e colorato come Tonino Carino ma che la riviera, in rai, ce l’ha portata eccome. Solo che stiamo a spellarci le mani ad applaudire croci e compagnoni e lui non lo ricorda mai nessuno.
Il corriere adriatico (detto bugiardone) ha cinque o sei pagine su sbt e mi sembra attualmente il giornale di carta che dà più spazio alla zona della riviera rispetto alla mezza pagina del messaggero o alle tre (tutte con la stessa firma) del carlino. il problema è un altro: dicono tutti le stesse cose. l’unico punto di stacco tra i vari quotidiani è la cronaca nera che sul corriere adriatico (forse per il fatto che c’è più spazio) è meglio curata. per il resto vedo solo molto piattume e sinceramente mi interessa poco che rai 3 non si fili la riviera tanto, anche se lo facesse, che notizie potrebbe dare? fanno dei tg monografici con una crisi economica che sembra tocchi solo le associazioni di categoria (fanno parlare solo loro) e non ho mai visto un’inchiesta partire da quella redazione
Ci mancherebbe altro che io non ricordi i meriti del nostro amico Sabatino. Purtroppo però non c’è più e l’unica cosa che possiamo fare e ricordarlo. Sull’Espresso Rossoblu, per esempio, io e mio fratello Pino lo ricordiamo ogni anno che passa. Per il resto sono egualmente molto d’accordo con lei. E’ così.
Però ho visto sulla rairegionale l’intervista di un sindaco dell’entroterra piceno che imperterrito parlava nel bel mezzo di una tormenta fantozziana, non ho visto mai nessuna drammatizzazione così veritiera…
La parola vendicarsi lo avevo capito che il senso era scherzoso e che nel suo DNA non esiste questa parola, la conosco personalmente e la stimo molto sia come lavoratore ormai in pensione, sia come uomo sia come professionista. Ebbene lei ha scritto, non siamo eroi, io non sono un eroe, anzi forse il contrario, e scrivere con uno pseudonimo mi preserva, adesso si, da persone che poi si vendicherebbero. La saluto e ribadisco la mia stima su di lei e Buscemi, sperando che i nostri politici che sono nei posti preposti a difendere gli interessi dei loro concittadini incomincino ad incazzarsi a questo sistema di lottizzazioni, e vi dico non è mai troppo tardi per fare un esame di coscienza e ricordasi che se siete li lo dovete alla gente che vi a votato per fare gli interessi della città e dei cittadini e non i vostri.
Beh oggi il Tg3 Marche ha fatto riferimento più volte a Ripatransone in Provincia di Fermo. Come dire che al Tg1 danno Ancona in Umbria…
Ma vi pare normale che il tg3 marche non abbia mai accennato nelle cronache sportive, al fatto che nel piceno si stava svolgendo un girone di un importante torneo internazionale come quello di Viareggio ?
scommetto che se si fosse svolto ad Ancona sarebbe stato sicuramente menzionato!
Sicuro
Signori!!! Ma di cosa vi state lamentando?E’ sempre stato cosi’ e purtroppo continuera’ ad esserlo!!! Non lo vedete piu’ cosi’ vi incazzate di meno!!!